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Mostre ed eventi // Pagina 187 di 218
01.07.2007 # 646
Bergamo | Il colore disegna lo spazio - Paolo Ghilardi | Fino al 1 luglio 2007

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Bergamo | Il colore disegna lo spazio - Paolo Ghilardi | Fino al 1 luglio 2007

Fino al 1 luglio 2007

La mostra alla GAMeC è parte di un percorso espositivo dedicato a Paolo Ghilardi che si articola in due differenti mostre, la seconda delle quali con sede a Stezzano. L'evento prosegue la collaborazione tra la GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Stezzano.

L'omaggio espositivo propone, nelle due sedi, una lettura del percorso dell'artista bergamasco, nell'ambito del ciclo di approfondimenti che la GAMeC dedica ad alcune personalità presenti nelle collettive Arte a Bergamo, promosse tra il 2001 il 2004 in Palazzo della Ragione.

Alla GAMeC, a trent'anni di distanza dagli ultimi allestimenti ambientali a Bergamo (Galleria Lorenzelli, 1976) e a Genova (Galleria Polena, 1977), Ghilardi affronta la sua personale lettura dello Spazio ParolaImmagine in cui la composizione di elementi fluttuanti e di forme sospese dai colori decisi ricostruiscono e ridefiniscono l'ambiente in un continuo dialogo con lo spettatore e la sua percezione.
Centro della riflessione dell'artista sono infatti il colore e lo spazio che da sempre hanno caratterizzato la sua ricerca. L'immagine pittorica, solitamente declinata su superfici bidimensionali, si trasforma sulle pareti e sul pavimento della GAMeC, suggerendo uno spazio immaginato con modulazioni cromatiche e ritmi lineari che rimandano al suo interesse per l'architettura e il decoro urbano e alla passione coltivata in famiglia per la musica. Come note di uno spartito, gli interventi di Ghilardi sono rigorosamente inseriti in un linguaggio formale di grande essenzialità, una sorta di nastro attraversato da una linea sottile, disposto con angolazioni differenti che rispondono alla disposizione di muri, angoli, superfici.

A Stezzano, presso la ex Chiesa di San Pietro, l'esposizione di una trentina di opere ripercorre l'evoluzione artistica di Ghilardi dai primi lavori degli anni Cinquanta sino agli sviluppi più recenti.

Le mostre proseguono idealmente fuori dalle sedi espositive con la segnalazione di itinerari tra gli interventi di maggiore rilievo realizzati dall'artista a Bergamo, a Stezzano e in provincia.

29.07.2007 # 595
Bergamo | Il colore disegna lo spazio - Paolo Ghilardi | Fino al 1 luglio 2007

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Verona | Il settimo splendore | Fino al 29 luglio 2007

Fino al 29 luglio 2007

Duecento capolavori, suddivisi in 6 sezioni, saranno esposti a Verona a partire dal 25 marzo 2007. Le opere sono di Botticelli e di Giorgione, di Rosso Fiorentino e del Moretto, del Lotto e di Tiziano, di Tintoretto e di Carracci , di Caravaggio e del Guercino, di El Greco e del Fetti, di Canova e di Piranesi, di Böcklin e di de Chirico, di Modigliani e Carrà, e di molti altri ancora, Michelangelo compreso, presente in mostra con uno studio di testa per la Cappella Sistina in Vaticano, che contrassegna la malinconia profonda di un artista che nell'oscurità della materia trova il segreto miracolo della forma. Lo sviluppo della mostra prosegue con gli artisti contemporanei.
Titolo: Il Settimo Splendore. Sottotitolo: la modernità della malinconia. Sede: il restaurato Palazzo della Ragione, riportato all'antica bellezza grazie all'intervento di recupero realizzato da Tobia Scarpa, un architetto di fama e un cognome di casa a Verona, attraverso l'opera di suo padre Carlo che a suo tempo ripristinò la vibrante bellezza di Castelvecchio.

28.07.2007 # 668
Bergamo | Il colore disegna lo spazio - Paolo Ghilardi | Fino al 1 luglio 2007

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Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

Fino al 28 luglio 2007

Francesca Minini è lieta di presentare la mostra di Ghada Amer, Le Salon Courbé, un progetto speciale creato per lo spazio della galleria e il video An Indigestible Dessert, realizzato in collaborazione con Reza Farkhondeh. Le Salon Courbé è un 'lounge', un luogo confortevole per ospitare il pubblico e predisporlo ad un possibile dialogo. Qui l'artista vuole mettere a confronto due diverse culture: quella mediorientale e quella occidentale. Il visitatore trova definizioni della parola 'terrorismo' sia in inglese che in arabo e dovrebbe conoscere entrambe le lingue per poter comprendere le divergenze che questa parola comporta. Ghada Amer trasforma con la sua poetica l'artigianato egiziano, tappeti, lampade e oggetti d'arredamento che riprendono lo stile neo-coloniale, insieme a elementi di gusto occidentale come la carta da parati. Quest'ultima riporta la definizione del termine terrorismo in inglese da quando è stata creata, durante la Rivoluzione Francese con il Regno del Terrore, fino ai giorni nostri. Il tappeto di seta e lana fatto a mano, riunisce le definizioni della stessa parola in lingua araba. Lo stesso significato è ricamato su un divano post-coloniale ed è inciso su una lampada di rame secondo l'antico artigianato mediorientale. All'entrata, ricamate su alcune tele, si possono leggere le definizioni in arabo delle parole amore, pace, sicurezza e libertà. Ghada Amer vuol ricordare a se stessa e al visitatore che l'arabo, la sua lingua madre, non è solo associata alla violenza, così come invece viene trasmesso oggi giorno dai media.

27.07.2007 # 602
Bergamo | Il colore disegna lo spazio - Paolo Ghilardi | Fino al 1 luglio 2007

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Milano | Doppio sogno | Fino al 27 luglio 2007

Fino al 27 luglio 2007

La stagione 2007 della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano prosegue, dal 18 aprile al 27 luglio, con la mostra DOPPIO SOGNO. 2RC tra artista e artefice, un interessante viaggio nella storia della 2RC Stamperia d'Arte, fondata a Roma nel 1959 da Valter ed Eleonora Rossi, due giovani studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Milano, insieme con il cugino Franco Cioppi. Duecentocinquanta opere grafiche, trenta lastre matrici, video documentari, ricostruiscono la storia della Stamperia 2RC di Roma e i loro rapporti con molti dei protagonisti dell'arte dalla seconda metà del XX secolo a oggi.
Dal 1962 al 2006 stamparono con la 2RC: Lucio Fontana, Alberto Burri, Gio Pomodoro, Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato, Piero Dorazio, Pietro Consagra, Afro, Joan Mirò, Alexander Calder, Victor Vasarely, Man Ray, Max Bill, Henry Moore, Giacomo Manzù, Arnaldo Pomodoro, Graham Sutherland, Francis Bacon, Julian Schnabel, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Jannis Kounellis e molti altri ancora.


15.07.2007 # 594
Bergamo | Il colore disegna lo spazio - Paolo Ghilardi | Fino al 1 luglio 2007

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Como | Gli impressionisti, i Simbolisti e le Avanguardie | Fino al 15 luglio 2007

Fino al 15 luglio 2007

Esposta per la prima volta in Italia la collezione di arte moderna costituitasi tra la metà dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento dal principe serbo Paul Karadordevic. Oltre 120 opere di autori quali Renoir, Degas, Pissarro, Gauguin, Monet, Sisley, Cézanne, Toulouse-Lautrec, Mondrian, Kandinsky raccolti in un'unica esposizione che permette di avvicinare la pluralità dei linguaggi artistici del secondo Ottocento francese e del primo Novecento, questa la nuova proposta espositiva di Como. Le sale della settecentesca Villa Olmo ospitano, infatti, dal 24 marzo al 15 luglio 2007 la mostra GLI IMPRESSIONISTI, I SIMBOLISTI E LE AVANGUARDIE. 120 Capolavori dal Museo Nazionale di Belgrado, un'occasione per ammirare per la prima volta in Italia questi capolavori, conservati nel Museo Nazionale di Belgrado, una tra le istituzioni culturali più vivaci dell'Est europeo.

01.07.2007 # 608
Bergamo | Il colore disegna lo spazio - Paolo Ghilardi | Fino al 1 luglio 2007

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Torino | SALVO | Fino al 01 luglio 2007

Fino al 01 luglio 2007

La GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea dedica un'ampia mostra antologica all'opera di Salvo, artista siciliano ma torinese d'adozione. Sempre sviluppando un percorso autonomo e caratterizzato da un suo personale modello linguistico, Salvo a partire dagli anni Settanta attraversa le diverse esperienze artistiche dominanti in quella stagione, dall'Arte Povera all'Arte Concettuale al Minimalismo, fino ad un anacronistico ritorno alla pittura, in grande anticipo rispetto al movimento della Transavanguardia. La mostra parte con il proposito di restituire all'opera di Salvo la giusta collocazione nell'ambito delle esperienze degli anni Settanta. Questo è il decennio in cui la ricerca dell'autore, nel confronto continuo con gli artisti della stessa generazione attivi a Torino, e con i quali Salvo intreccia intensi rapporti di frequentazione e amicizia, ha rappresentato una visione fortemente alternativa. Anticipatore di un atteggiamento autoreferenziale e autocelebrativo che avrà fortuna negli anni Ottanta e Novanta, Salvo nel maggio 1970 si autoritrae, ornato di aureola, in atto di benedire di fronte al paesaggio di Lucerna (Benedizione di Lucerna, 3 foto su alluminio). La forte ironia dell'azione, insieme al tema religioso affrontato, costituiscono il leitmotif della sua ricerca successiva.