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12.05.2026 # 6566
Karolis Strautniekas: la poetica della luce nella illustrazione editoriale

Paolo Falasconi //

Karolis Strautniekas: la poetica della luce nella illustrazione editoriale

Il designer lituano che sta ridefinendo il concetto di profondità e atmosfera nella comunicazione contemporanea.

Nel panorama internazionale della illustrazione d’autore, Karolis Strautniekas occupa un posto di rilievo assoluto. Il suo lavoro, rappresentato dalla agenzia Folio Art, è la dimostrazione di come la tecnica digitale possa acquisire una anima materica e una densità culturale che trascende il semplice mezzo tecnico. Per i designer e per gli studenti che seguono il nostro magazine, Strautniekas non è solo un illustratore, ma un maestro della composizione e della Visual Intelligence.

La costruzione della atmosfera
Ciò che rende unico il tratto di Strautniekas è la gestione magistrale della luce. Le sue tavole non sono mai piatte; possiedono una tridimensionalità che non deriva dal rendering software, ma da una profonda conoscenza della pittura classica e della fotografia d’autore. La capacità di dosare i contrasti e di utilizzare texture che ricordano la stampa artigianale permette alle sue immagini di parlare ai sensi prima ancora che alla ragione.

Materialmente, il suo approccio richiede una preparazione collaterale vastissima. Bisogna comprendere come la luce modella lo spazio e come il colore possa evocare stati d’animo complessi. Questo è il saper fare di cui abbiamo discusso: la competenza tecnica guidata da una cultura del progetto che non lascia nulla al caso.

Sintesi e narrazione spaziale
Le opere di Strautniekas sono caratterizzate da una sintesi formale estrema. Ogni elemento inserito nella inquadratura ha una funzione precisa nella economia del racconto visivo. Che si tratti di una copertina per il New Yorker o di una campagna per giganti tecnologici, il designer lituano dimostra che l’eleganza risiede nella sottrazione.

Questa lezione è fondamentale per chi oggi si confronta con le identità liquide e con la necessità di creare segni che restino impressi nella memoria collettiva. Strautniekas ci insegna che il segreto della modernità risiede nella capacità di fondere il rigore della geometria con la vibrazione della materia.

08.06.2026 # 6596
Karolis Strautniekas: la poetica della luce nella illustrazione editoriale

Paolo Falasconi //

Owen Davey e la geometria del vivente

Quando la semplificazione è un atto critico: come Owen Davey ha trasformato la geometria in linguaggio, la divulgazione scientifica in progetto editoriale, e la riconoscibilità stilistica in una domanda aperta sul futuro dell‘illustrazione

Nel panorama dell‘illustrazione editoriale e di divulgazione contemporanea, pochi artisti incarnano con altrettanta coerenza l‘idea che ridurre non significhi impoverire. Owen Davey, illustratore britannico rappresentato dall‘agenzia londinese Folio e attivo professionalmente dal 2009 — anno in cui ricevette la prima commissione da The Guardian Weekend, il giorno prima della laurea a Falmouth University — ha costruito in quindici anni un linguaggio visivo che è, a tutti gli effetti, un sistema di pensiero applicato all‘immagine.

Il metodo della forma essenziale

Il primo aspetto che colpisce nel corpus di Davey è la natura del suo processo di semplificazione. Non si tratta di flat design nel senso più commerciale e generico del termine — quella tendenza, diventata codice visivo universale a partire dagli anni Dieci, in cui la piattezza è spesso una scelta di stile priva di intenzione critica. Davey lavora invece a partire da un‘osservazione accurata del soggetto reale: ogni animale, prima di diventare forma digitale, è studiato nella sua struttura biologica e comportamentale. La semplificazione avviene dopo la comprensione, non al posto di essa.
C‘è un aspetto tecnico rilevante in questo: Davey costruisce ogni illustrazione partendo da schizzi su carta, li scannerizza, e li rifinisce in Photoshop usando un mouse — non una tavoletta grafica. Questo era il suo processo documentato fino almeno al 2017. È una scelta controcorrente nel settore, e non priva di conseguenze stilistiche: la linea che ne risulta conserva una qualità leggermente organica, non perfettamente meccanica, che contribuisce a distinguere il suo lavoro dal vector design freddo e intercambiabile che domina molta illustrazione commerciale contemporanea.

Charley Harper: un‘influenza dichiarata, non un paragone imposto

Il riferimento al modernismo americano degli anni Cinquanta e Sessanta non è una lettura critica esterna: è Davey stesso a indicare Charley Harper come una svolta nel proprio sviluppo stilistico. In un‘intervista per Inkygoodness ha dichiarato che il lavoro di Harper lo ha aiutato a trovare il proprio stile: l‘idea che dove qualcosa è quasi circolare lo si possa rendere perfettamente circolare, dove una linea è quasi retta la si possa rendere retta. Una logica che lui sintetizza come "smettere di disegnare le cose e cominciare a progettarle."
Detto questo, la comparazione ha i suoi limiti e va usata con precisione critica. Harper operava nel contesto della grafica naturalistica americana, con una formazione pittorica classica e una carriera costruita prevalentemente su serigrafie e commissioni editoriali di lunga durata. Davey viene da una formazione contemporanea britannica, lavora su supporto digitale e si muove con fluidità tra editoria per l‘infanzia, app, branding globale e editorial per testate come The New York Times e The Guardian. L‘ascendenza è reale, ma le premesse culturali e le condizioni di lavoro dei due sono profondamente diverse.

La questione del colore

Il secondo asse su cui costruire un‘analisi critica riguarda la gestione cromatica. Ogni progetto adotta una palette ristretta — solitamente quattro o cinque toni con le rispettive modulazioni di valore — costruita non per ragioni decorative ma strutturali. I toni caldi e parzialmente desaturati che caratterizzano molto del suo lavoro editoriale funzionano efficacemente sia su schermo sia in stampa, e rispondono alle logiche di accessibilità cromatica che la contemporaneità richiede.
Il rischio di questo approccio — e qui entra la critica — è una certa prevedibilità tonale su scala temporale. Chi segue il lavoro di Davey su un arco di anni riconosce un‘inclinazione ricorrente verso i verdi militari, i terracotta spenti, i blu notte con accenti giallo-oro. È una firma cromatica fortissima, ma che in alcuni progetti editoriali precede — piuttosto che seguire — le esigenze narrative del soggetto.

Tra divulgazione e design: la serie "About Animals"

Dove il lavoro di Davey raggiunge la sua sintesi più matura è nella serie di libri non-fiction pubblicati con Flying Eye Books. Mad About Monkeys (2015) ne fu il primo titolo — non il debutto assoluto di Davey, che aveva già all‘attivo volumi come Foxly‘s Feast (2010) e Knight Night (2011) con Templar Books — ma il progetto in cui il suo sistema visivo trovò l‘ambito più adatto. La serie ha raccolto riconoscimenti significativi: Bonkers About Beetles ha vinto il Best in Show al 3×3 Professional Show nel 2019, Curious About Crocodiles ha replicato lo stesso risultato nel 2022.
Qui la sua doppia identità di autore e illustratore — scrive e disegna questi libri — produce qualcosa di raro: un sistema editoriale unitario in cui griglia, testo e immagine sono pensati come un unico dispositivo di comunicazione. Il risultato sono oggetti che funzionano come progetti grafici indipendentemente dalla loro destinazione per l‘infanzia, e che mostrano una comprensione del progetto editoriale nella sua totalità che non è scontata nemmeno tra professionisti più anziani.

Una firma che è anche un limite

Ogni stile visivo sufficientemente coerente porta con sé il rischio di diventare una gabbia. Nel caso di Davey, la forza della sua riconoscibilità — quella geometrizzazione morbida, quella tavolozza controllata, quegli spazi negativi usati con precisione — produce un‘identità così consolidata da rendere difficile percepire l‘evoluzione interna al corpus. Guardando lavori distanti anche cinque anni l‘uno dall‘altro, l‘aggiornamento è più sottile di quanto ci si aspetterebbe da un professionista di questo livello di ambizione.
È una questione che tocca molti illustratori di successo: il mercato premia la riconoscibilità, ma la ricerca stilistica richiede il rischio dell‘incoerenza. Davey sembra aver trovato un equilibrio consapevole su questo punto, ma per chi studia la sua carriera da una prospettiva critica, rimane la domanda più aperta che il suo lavoro pone.

__________

→ Sito ufficiale: owendavey.com

In copertina: © Wizard In The Woods - by Owen Davey

03.06.2025 # 6517
Karolis Strautniekas: la poetica della luce nella illustrazione editoriale

Angelo Scognamiglio //

🧠 ILASMAGAZINE | AI Weekly – Edizione #1 | 3 Giugno 2025

🔍 Le Ultime Novità sull’Intelligenza Artificiale

🧠 ILASMAGAZINE | AI Weekly – Edizione #1 | 3 Giugno 2025


🔍 Le Ultime Novità sull’Intelligenza Artificiale


1. Apple e l’IA: poche novità alla WWDC 2025


Durante la WWDC 2025, Apple ha annunciato che l’intelligenza artificiale avrà meno risalto, con l’attenzione rivolta principalmente ai nuovi sistemi operativi.

Il lancio della nuova Siri, inizialmente previsto per aprile con iOS 18.4, è stato posticipato a data da destinarsi.

Apple ha rimandato diversi progetti legati all’IA al 2026, tra cui una nuova versione dell’app Shortcuts e un dottore AI all’interno dell’app Health.



DeepSeek R1: una nuova alternativa nel panorama IA


Il modello R1 di DeepSeek ha recentemente scalato la classifica di Artificial Analysis, posizionandosi tra i primi tre, subito dopo i modelli o3 e o4-mini di OpenAI. Questo rappresenta un importante passo avanti per DeepSeek, offrendo un’alternativa concreta ai leader del settore.


DeepSeek R1 è un modello di intelligenza artificiale sviluppato dalla startup cinese DeepSeek, che ha attirato l’attenzione internazionale per le sue prestazioni avanzate in compiti di ragionamento, matematica e programmazione. La versione più recente, DeepSeek-R1-0528, è stata rilasciata su Hugging Face il 28 maggio 2025, con miglioramenti significativi nella riduzione delle “allucinazioni” dell’IA e nell’efficienza computazionale. 


Il modello è disponibile per l’uso tramite il sito ufficiale di DeepSeek: https://www.deepseek.com/


Per ulteriori dettagli tecnici e per accedere al modello, è possibile visitare la pagina dedicata su Hugging Face: https://huggingface.co/deepseek-ai/DeepSeek-R1-0528


DeepSeek R1 si distingue per la sua architettura open-source e per l’efficienza nell’uso delle risorse computazionali, rendendolo una scelta interessante per sviluppatori e ricercatori nel campo dell’intelligenza artificiale.


Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’articolo di Reuters: https://www.reuters.com/world/china/chinas-deepseek-releases-an-update-its-r1-reasoning-model-2025-05-29/



3. Meta AI: utilizzo dei dati degli utenti per l’addestramento


Da maggio 2025, Meta AI ha iniziato a utilizzare i dati personali degli utenti europei per migliorare i suoi sistemi di intelligenza artificiale.

Ciò include contenuti pubblicati, immagini e interazioni con agenti IA su piattaforme come WhatsApp.

Puoi esercitare il tuo diritto di opposizione all’utilizzo dei tuoi dati da parte di Meta per l’addestramento dell’intelligenza artificiale compilando i moduli ufficiali disponibili online. Questi moduli sono accessibili sia tramite le impostazioni delle app di Facebook e Instagram, sia direttamente tramite i seguenti link: 


  • Modulo per Facebook:

    https://www.facebook.com/help/contact/367438723733209


  • Modulo per Instagram:

    https://www.facebook.com/help/contact/367438723733209


  • Modulo per non utenti (se i tuoi dati sono stati pubblicati da altri):

    https://www.facebook.com/help/contact/1266025207620918


✅ Come compilare il modulo

  1. Accedi al modulo corrispondente alla piattaforma desiderata.

  2. Inserisci l’indirizzo email associato al tuo account.

  3. Facoltativamente, puoi fornire una motivazione per l’opposizione.

  4. Invia la richiesta.


Dopo l’invio, riceverai una conferma via email. Tieni presente che l’opposizione si applicherà solo ai dati futuri; i contenuti già pubblicati potrebbero essere stati utilizzati per l’addestramento dell’IA.


Per ulteriori dettagli, puoi consultare l’articolo di Wired Italia:

https://www.wired.it/article/meta-bloccare-uso-dati-intelligenza-artificiale




4. Suno AI 4.5: innovazioni nella generazione musicale


Suno AI ha rilasciato la versione 4.5 del suo programma di generazione musicale basato su IA.

Questa nuova release offre maggiore varietà, voci più realistiche e un miglioramento nella qualità e nell’aderenza ai generi musicali richiesti.


https://suno.com/home


5. Vibe Coding: la nuova frontiera della programmazione


Il “vibe coding” è una tecnica di sviluppo assistito dall’IA, dove semplici istruzioni testuali vengono trasformate in codice da modelli linguistici avanzati.

Una metodologia che consente anche a non esperti di creare software guidando l’intelligenza artificiale nel processo creativo.

Fonte:

https://it.wikipedia.org/wiki/Vibe_coding




📅 Eventi da non perdere


We Make Future 2025 – Bologna, 4–6 Giugno


Dal 4 al 6 giugno 2025, BolognaFiere ospiterà la tredicesima edizione del WMF – We Make Future, la più grande fiera internazionale dedicata all‘Intelligenza Artificiale, alla Tecnologia e all‘Innovazione Digitale.

L‘evento si propone come una piattaforma globale per la costruzione del futuro, connettendo l‘Italia al mondo attraverso cultura, formazione e innovazione.

Sito ufficiale: https://www.wemakefuture.it


🔢 Numeri Chiave dell‘Edizione 2024

  • +700 espositori

  • +3.000 startup e investitori

  • +70.000 partecipanti

  • +90 paesi rappresentati

  • +90 palchi tematici

  • +1.000 speaker

  • +50 band e DJ

  • +130 ospiti istituzionali

  • +60,7 miliardi di euro in partecipazioni a operazioni

  • 13.630 round di finanziamento

  • 1.300 miliardi di euro di valore di portafoglio

  • 214 miliardi di euro in asset under management (AUM)


🎯 Programma e Tematiche


Il WMF 2025 offrirà oltre 100 eventi tra formazione, business e intrattenimento.

I partecipanti potranno accedere a più di 90 palchi tematici, suddivisi in:

  • Reserved Stage: accessibili con Full Ticket

  • Open Stage: accessibili con tutti i tipi di biglietto

  • Mainstage: accessibili con Mainstage o Full Ticket

  • Eventi in Fiera: accessibili con tutti i tipi di biglietto


Tematiche trattate:

  • Intelligenza Artificiale

  • Generative AI

  • Data Analytics

  • AI Marketing

  • Machine Learning

  • Cybersecurity

  • Coding Backend e Frontend

  • UX & UI

  • Content Creators

  • Ethics & AI

  • AI for Health

  • AI Solutions

  • Climate Change

  • Future of Education

  • GovTech

  • Digital Marketing & Business Solutions

  • Innovation Film Fest

  • Future of Planet

  • Future of Mobility

  • Future of Music & Arts

  • Gaming & Esports

  • Space Horizons


🎟️ Biglietti


I biglietti sono disponibili in diverse tipologie:

  • Full Ticket: accesso a tutti gli stage e agli eventi in fiera

  • Mainstage Ticket: accesso al Mainstage, Open Stage ed eventi in fiera

  • Fiera Ticket: accesso agli Open Stage ed eventi in fiera


I biglietti sono in offerta a partire da 14€ + IVA fino al 4 giugno 2025.

Acquista su: https://www.wemakefuture.it


📍 Location


BolognaFiere

Piazza della Costituzione, 3

40128 Bologna, Italia


AI Forum 2025 – Milano, 11 Giugno

Presso Palazzo Giureconsulti si svolgerà il più grande appuntamento italiano dedicato all’intelligenza artificiale per le imprese.

Focus su automazione, ottimizzazione dei processi e ricerca scientifica.

Fonte:

https://www.aiforum.eu/2025




Rimani aggiornato ogni settimana su ILASMAGAZINE con AI Weekly, la rubrica che esplora in tempo reale le frontiere dell’intelligenza artificiale.

09.09.2024 # 6445
Karolis Strautniekas: la poetica della luce nella illustrazione editoriale

Paolo Falasconi //

Camden di Billy Clark: Un viaggio visivo nel cuore di N.W.1

L‘illustratore londinese Billy Clark cattura l’essenza vibrante e dinamica di Camden attraverso forme audaci, colori vivaci e un omaggio grafico al celebre distretto.

Billy Clark è un illustratore e designer londinese che sta guadagnando sempre più attenzione grazie al suo stile grafico distintivo, influenzato da un forte amore per i fumetti e l’arte modernista. Le sue creazioni sono caratterizzate da forme audaci e colori vivaci, che si uniscono a texture delicate per aggiungere profondità e calore.
La sua capacità di trasmettere emozioni tramite un linguaggio visivo chiaro e potente lo rende una figura ideale per progetti creativi in campi diversi, come la pubblicità e il design di prodotti. Inoltre, il suo uso sapiente del colore e della composizione cattura l’attenzione, mantenendo allo stesso tempo un senso di armonia e coesione.

In quest‘opera, CAMDEN, abbiamo un manifesto di sintesi visiva e narrativa che cattura immediatamente l’attenzione grazie alla sua composizione audace e concettuale. Al primo sguardo, emerge una forte ispirazione al cubismo e al modernismo, con una chiara tensione tra elementi figurativi e astratti che si intersecano in un dialogo complesso ma visivamente bilanciato.

La figura centrale del volto umano è frammentata e stilizzata, dominata dal grande punto interrogativo, simbolo di interrogazione e mistero  che diventa una rappresentazione simbolica dell’identità multiculturale e dinamica di Camden, un quartiere che ha sempre rappresentato un crocevia di stili di vita, artisti e comunità diverse. Il contrasto tra le forme morbide del volto e le strutture geometriche circostanti – il ponte, gli edifici, le linee architettoniche – riflette un’armonia sottile tra l’umano e l’ambiente costruito, forse un rimando alle dinamiche contemporanee tra uomo e metropoli. Certamente una celebrazione stilizzata del tessuto storico e culturale del luogo.



© Billy Clark - Camden

La palette di colori è decisamente calda, giocando tra toni di rosa, blu e ocra che conferiscono all’opera una qualità avvolgente e al contempo moderna. Il contrasto cromatico non è solo estetico, ma funzionale: contribuisce a suddividere i vari piani visivi e a guidare lo sguardo tra i vari elementi, dall’occhio enigmatico al paesaggio urbano stilizzato.

Il lettering esplicito sottolinea ulteriormente la centralità del luogo nell’opera, ancorandola fermamente alla realtà di Camden e rendendo omaggio alla sua identità urbana. Questo piccolo ma significativo riferimento funziona come un punto di connessione tra l’astratto e il reale, tra la storia del luogo e l’interpretazione artistica.

Questa illustrazione non è solo un esempio di design grafico tecnicamente impeccabile, ma anche un’opera che invita a riflettere. C’è un costante gioco di domande tra l’osservatore e l’opera, una tensione narrativa che rende il lavoro di Clark così affascinante. La sua capacità di fondere tradizione artistica e modernità lo rende una figura da osservare da vicino, specialmente per chi è interessato a un linguaggio visivo che sfida e al contempo attrae.

Billy Clark, con questa composizione, dimostra non solo padronanza tecnica ma una profonda consapevolezza del potere evocativo delle forme e dei colori, capace di ispirare designer e artisti a esplorare nuovi orizzonti creativi.

Per approfondire, un link ai lavori di Billy Clark su Folio Agency


26.04.2024 # 6416
Karolis Strautniekas: la poetica della luce nella illustrazione editoriale

Paolo Falasconi //

Jason Brooks:il maestro dell‘illustrazione di lusso

Uno stile assolutamente personale e una versatilità che lo pongono al centro della scena senza sbavature

Il pluripremiato illustratore Jason Brooks è specializzato in collaborazioni con marchi ambiziosi e di lusso. È molto versatile e lavora dalle immagini digitali alle opere d‘arte con penna e inchiostro rese a mano e agli eventi di disegno dal vivo. Le sue famose illustrazioni abbracciano moda, bellezza, architettura e viaggi. Jason ha scritto e illustrato la pluripremiata serie City Sketchbook, inclusi gli Sketchbook di Londra, Parigi e New York pubblicati da Laurence King, e il V&A Museum di Londra conserva oltre 70 delle sue illustrazioni e stampe di moda nella sua collezione permanente.

L‘esperienza commerciale di Jason è ampia e comprende campagne pubblicitarie di successo su larga scala, licenze, design di packaging, animazione, pubblicazione di libri, illustrazione editoriale, progettazione di vetrine, rendering per l‘industria cinematografica e mostre in gallerie, e ha lavorato con alcuni dei più riconosciuti nomi della moda e della bellezza.

I SUOI CLIENTI
American Express / British Airways / Carlsberg / Cartier / Chanel / Coty / Coca Cola / Conde Nast Traveller / Elle / Finlandia Vodka / GQ / Globe-Trotter / Hed Kandi / Jo Malone / Lawrence King / L‘Oreal Professional / Lucasfilm / Martini / Nespresso / Revlon / Ritz Hotels / Saatchi & Saatchi / Samsung / Simon & Schuster / Perrier / Publicis Group / Virgin Atlantic / Veuve Cliquot / Vogue

I PREMI E I RICONOSCIMENTI
Vogue/Sotheby’s Cecil Beaton Award for Fashion Illustration
V&A Museum Book Illustration Award 2016, London Sketchbook.
Author and illustrator of ‘Paris Sketchbook’ ‘London Sketchbook’ and ‘New York Sketchbook’ (All available from the Laurence King website)


IL SUO PORTFOLIO 

06.09.2023 # 6322
Karolis Strautniekas: la poetica della luce nella illustrazione editoriale

Paolo Falasconi //

Colori audaci e idee chiare, la ricetta vincente di Peter Greenwood

Un focus su Peter Greenwood, illustratore vettoriale freelance originario di Brighton, nel Regno Unito.

Oggi segnaliamo il lavoro di Peter Greenwood, un illustratore vettoriale freelance originario di Brighton, nel Regno Unito. Le sue illustrazioni sono caratterizzate da colori audaci e idee concettuali chiare. Proprio lo stile delle sue illustrazioni lo rende popolare tra clienti aziendali di alto profilo, tra cui istituti finanziari, compagnie di assicurazioni, compagnie aeree e aziende tecnologiche. È in grado di comunicare chiaramente i servizi e di imprimere il suo stile distintivo a una vasta gamma di argomenti. Peter lavora anche molto con illustrazioni editoriali, collaborando con clienti come TIME, Wired e New Scientist. Come è possibile vedere dal suo catalogo su Folio i suoi personaggi e ambientazioni vettoriali rendono il suo stile perfetto per l‘animazione in 2D. In copertina, tre progetti per il TIME.






I suoi clienti

Time Magazine / Alibaba / Apple / Volkswagen / Wall street journal / Landor Germany / Karmarama / BP / Ocean Independence / The Guardian / Nest / Droga5 / Aesop / MOMA / New Yorker / Penguin Random House / Transport for London / ITV / Lastminute.com / Halifax / Simon & Schuster / Ogilvy / BT / UCSF / Mazda / Wateraid / Bowmore / Top Gear / Wired / Barrons / Die Zeit / Monocle / New Scientist / Harvard Business Review / Schwab

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