Paolo Falasconi //
Open Fiber porta in scena la vita connessa
La nuova campagna “The Fiber Life” è quasi tutta generata in AI
e c’è una sfida complessa nel nostro lavoro, è riuscire a dare una forma visiva e tangibile a qualcosa che, per sua natura, è invisibile. Ci è passata di recente Open Fiber, che lo scorso 18 maggio a Roma ha presentato la sua nuova campagna di comunicazione nazionale: “The Fiber Life”.
Il progetto segna una svolta strategica importante per l’azienda. Dopo aver completato la mastodontica costruzione della più grande infrastruttura in fibra ottica del Paese (parliamo di 17 milioni di case connesse ad oggi, un primato FTTH in Italia e tra i leader in Europa con il modello wholesale only), il focus si sposta finalmente dai cavi ai benefici. Obiettivo? Raccontare come la connettività trasformi la quotidianità di persone, imprese, città e pubbliche amministrazioni, riducendo il digital divide e diventando un abilitatore di relazioni, smart working, studio e intrattenimento.
Ma la vera notizia – quella che a noi che ci occupiamo di visual e comunicazione fa drizzare le antenne – sta nel come è stata realizzata.
Il fattore AI: la tecnologia al servizio della direzione artistica
Lo spot è stato interamente realizzato con il supporto dell’Intelligenza Artificiale generativa. Una scelta coraggiosa, curata da Saatchi & Saatchi e dalla casa di produzione Think Cattleya, che dimostra come questi strumenti stiano uscendo dalla fase di semplice "sperimentazione da laboratorio" per entrare a pieno diritto nei flussi di lavoro dei grandi brand.
Dal punto di vista produttivo, lo approccio è interessante perché ridefinisce (senza sostituirlo) il ruolo del designer e del creativo. L’AI generativa è stata utilizzata come amplificatore delle possibilità narrative, un tool per espandere i confini visivi e costruire ambientazioni e scenari contemporanei, ma sempre sotto una stretta guida antropocentrica. Il comunicato lo specifica chiaramente, ed è un punto su cui vale la pena riflettere: la tecnologia si affianca al lavoro creativo umano, che resta assolutamente centrale nelle fasi di ideazione, regia e direzione artistica. È la dimostrazione che lo algoritmo, senza una visione di design solida alle spalle, rimane un potenziale inespresso.
La pianificazione media
Se vi capita di passare davanti a uno schermo in questi giorni, con molta probabilità intercetterete il progetto. La campagna è partita ufficialmente il 17 maggio e ci accompagnerà fino al 13 giugno, con una pianificazione multimediale imponente:
In TV e sulle Connected TV / piattaforme digitali lo spot è già in onda dal 17 maggio (e ci resterà fino al 6 giugno) nei formati da 30 e 15 secondi.
Al cinema debutta proprio oggi, dal 21 maggio al 3 giugno, presidiando le sale principali.
In radio, invece, la programmazione partirà la prossima settimana, dal 24 maggio.
Un mix di mezzi pensato per consolidare il posizionamento di Open Fiber come infrastruttura strategica per la modernizzazione del Paese. Per noi creativi, invece, un ottimo case study da osservare da vicino per capire dove sta andando la produzione video commerciale nell era della Generative AI.





