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Mostre ed eventi // Pagina 189 di 220
28.07.2007 # 668
Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

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Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

Fino al 28 luglio 2007

Francesca Minini è lieta di presentare la mostra di Ghada Amer, Le Salon Courbé, un progetto speciale creato per lo spazio della galleria e il video An Indigestible Dessert, realizzato in collaborazione con Reza Farkhondeh. Le Salon Courbé è un 'lounge', un luogo confortevole per ospitare il pubblico e predisporlo ad un possibile dialogo. Qui l'artista vuole mettere a confronto due diverse culture: quella mediorientale e quella occidentale. Il visitatore trova definizioni della parola 'terrorismo' sia in inglese che in arabo e dovrebbe conoscere entrambe le lingue per poter comprendere le divergenze che questa parola comporta. Ghada Amer trasforma con la sua poetica l'artigianato egiziano, tappeti, lampade e oggetti d'arredamento che riprendono lo stile neo-coloniale, insieme a elementi di gusto occidentale come la carta da parati. Quest'ultima riporta la definizione del termine terrorismo in inglese da quando è stata creata, durante la Rivoluzione Francese con il Regno del Terrore, fino ai giorni nostri. Il tappeto di seta e lana fatto a mano, riunisce le definizioni della stessa parola in lingua araba. Lo stesso significato è ricamato su un divano post-coloniale ed è inciso su una lampada di rame secondo l'antico artigianato mediorientale. All'entrata, ricamate su alcune tele, si possono leggere le definizioni in arabo delle parole amore, pace, sicurezza e libertà. Ghada Amer vuol ricordare a se stessa e al visitatore che l'arabo, la sua lingua madre, non è solo associata alla violenza, così come invece viene trasmesso oggi giorno dai media.

29.07.2007 # 647
Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

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Bergamo | Men with music - Johannes Kahrs | Fino al 29 luglio 2007

Fino al 29 luglio 2007

La GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta Men with music, una mostra personale dedicata a Johannes Kahrs, una delle figure di spicco della pittura tedesca e internazionale a partire dagli anni novanta.
La mostra alla GAMeC – allestita nelle cinque sale al primo piano della galleria – è la prima personale dell'artista presso un'istituzione museale italiana. Il progetto, a cura di Alessandro Rabottini, comprende una selezione di circa trenta dipinti e propone l'accostamento di opere inedite accanto a lavori già presenti in collezioni pubbliche e private europee, e raccolti all'interno di un itinerario site-specific ideato dall'artista per gli spazi del museo. La mostra ruota intorno alla raffigurazione dell'identità e del corpo maschile, messi a confronto con i temi della sessualità, della violenza, del desiderio e della perdita.
Quelle di Kahrs sono immagini cariche di mistero e di sensualità, che testimoniano l'interesse dell'artista per la fragilità dell'esistenza umana, per i suoi lati più oscuri e le pieghe più intime.

La pittura di Kahrs si contraddistingue per l'intensa forza emotiva e per la densità percettiva e psicologica che trasmette. Punto di partenza di ogni lavoro – siano essi dipinti o pastelli di piccole e grandi dimensioni –sono fotografie, immagini cinematografiche e televisive o, come accade per i lavori più recenti, foto scattate dall'artista stesso. Oggetto costante di tutta la sua pratica è, infatti, la rielaborazione della memoria collettiva in un'iconografia intima e personale, in cui molteplici riferimenti alla storia della pittura si fondono con la cultura visiva contemporanea fatta di immagini digitali, internet, fotografia giornalistica, pornografia e cinema horror.
L'artista preleva frammenti di immagini provenienti dal mondo dei media e dalle sue esperienze personali e le cala in un'atmosfera nella quale è difficile distinguere i contorni tra finzione, ricordo, sogno e proiezione fantastica. Il suo è un universo ambiguo, dai contorni sfumati e misteriosi, in cui le dimensioni molteplici del desiderio e della percezione si caricano di una tensione sospesa nel tempo e nello spazio. È difficile descrivere cosa accada nelle sue scene o addirittura identificarne l'oggetto: quello che resta è un'atmosfera, una sensazione, un dubbio e una profonda fascinazione.
Attraverso il suo lavoro – in cui troviamo echi profondi di maestri come Paul Cézanne, Gerhard Richter o Bruce Nauman – Johannes Kahrs investiga alcune delle questioni principali della nostra epoca: la relazione tra tempo, memoria e immagini, il labile confine tra la visione del dolore altrui e il consumo morboso di sofferenza mediatica, le trasformazioni dell'intimità e la legittimità di un pensiero politico radicalmente individuale.

La mostra è realizzata con il sostegno di: IFA – Institut für Auslandsbeziehungen ed in collaborazione con Goethe-Institut Mailand

29.07.2007 # 637
Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

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Torino | Mario Merz: disegni | Fino al 29 luglio 2007

Fino al 29 luglio 2007

"Il disegno è una fessura per passare attraverso il kitsch di segni, di teorie, di idee,…il disegno è una cosa sentimentale." (Mario Merz)


Dal 28 aprile al 29 luglio 2007 la Fondazione Merz presenta la grande retrospettiva Mario Merz: Disegni, realizzata in collaborazione con il Kunstmuseum Winterthur (Svizzera) e curata da Dieter Schwarz e Beatrice Merz.

La mostra, ospitata fino al 9 aprile 2007 nelle sale del Kunstmuseum Winterthur, verrà completamente riallestita negli spazi della Fondazione Merz per accogliere circa 200 disegni, eseguiti dall'artista nell'arco di cinquanta anni, dal 1951 al 2003.

Il disegno è il punto di partenza dell'opera di Mario Merz. Come lui stesso racconta: " Io sono il ragazzo che andava nei campi sperando di poter portare a casa un disegno senza dover imitare il paesaggio dell'Ottocento. Il ragazzo che disegnava le sensazioni della natura."
Rifiutando tutto ciò che è definitivo e interpretando il proprio lavoro come una bozza, Merz vede nel disegno il mezzo più adatto, oltre che il più intimo.

29.07.2007 # 595
Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

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Verona | Il settimo splendore | Fino al 29 luglio 2007

Fino al 29 luglio 2007

Duecento capolavori, suddivisi in 6 sezioni, saranno esposti a Verona a partire dal 25 marzo 2007. Le opere sono di Botticelli e di Giorgione, di Rosso Fiorentino e del Moretto, del Lotto e di Tiziano, di Tintoretto e di Carracci , di Caravaggio e del Guercino, di El Greco e del Fetti, di Canova e di Piranesi, di Böcklin e di de Chirico, di Modigliani e Carrà, e di molti altri ancora, Michelangelo compreso, presente in mostra con uno studio di testa per la Cappella Sistina in Vaticano, che contrassegna la malinconia profonda di un artista che nell'oscurità della materia trova il segreto miracolo della forma. Lo sviluppo della mostra prosegue con gli artisti contemporanei.
Titolo: Il Settimo Splendore. Sottotitolo: la modernità della malinconia. Sede: il restaurato Palazzo della Ragione, riportato all'antica bellezza grazie all'intervento di recupero realizzato da Tobia Scarpa, un architetto di fama e un cognome di casa a Verona, attraverso l'opera di suo padre Carlo che a suo tempo ripristinò la vibrante bellezza di Castelvecchio.

27.07.2007 # 602
Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

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Milano | Doppio sogno | Fino al 27 luglio 2007

Fino al 27 luglio 2007

La stagione 2007 della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano prosegue, dal 18 aprile al 27 luglio, con la mostra DOPPIO SOGNO. 2RC tra artista e artefice, un interessante viaggio nella storia della 2RC Stamperia d'Arte, fondata a Roma nel 1959 da Valter ed Eleonora Rossi, due giovani studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Milano, insieme con il cugino Franco Cioppi. Duecentocinquanta opere grafiche, trenta lastre matrici, video documentari, ricostruiscono la storia della Stamperia 2RC di Roma e i loro rapporti con molti dei protagonisti dell'arte dalla seconda metà del XX secolo a oggi.
Dal 1962 al 2006 stamparono con la 2RC: Lucio Fontana, Alberto Burri, Gio Pomodoro, Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato, Piero Dorazio, Pietro Consagra, Afro, Joan Mirò, Alexander Calder, Victor Vasarely, Man Ray, Max Bill, Henry Moore, Giacomo Manzù, Arnaldo Pomodoro, Graham Sutherland, Francis Bacon, Julian Schnabel, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Jannis Kounellis e molti altri ancora.


15.07.2007 # 594
Milano | GHADA AMER - Le Salon Courbé | Fino al 28 luglio 2007

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Como | Gli impressionisti, i Simbolisti e le Avanguardie | Fino al 15 luglio 2007

Fino al 15 luglio 2007

Esposta per la prima volta in Italia la collezione di arte moderna costituitasi tra la metà dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento dal principe serbo Paul Karadordevic. Oltre 120 opere di autori quali Renoir, Degas, Pissarro, Gauguin, Monet, Sisley, Cézanne, Toulouse-Lautrec, Mondrian, Kandinsky raccolti in un'unica esposizione che permette di avvicinare la pluralità dei linguaggi artistici del secondo Ottocento francese e del primo Novecento, questa la nuova proposta espositiva di Como. Le sale della settecentesca Villa Olmo ospitano, infatti, dal 24 marzo al 15 luglio 2007 la mostra GLI IMPRESSIONISTI, I SIMBOLISTI E LE AVANGUARDIE. 120 Capolavori dal Museo Nazionale di Belgrado, un'occasione per ammirare per la prima volta in Italia questi capolavori, conservati nel Museo Nazionale di Belgrado, una tra le istituzioni culturali più vivaci dell'Est europeo.