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Mostre ed eventi // Pagina 197 di 220
03.02.2007 # 686
Rovereto | DeperoPubblicitario | Fino al 3 febbraio 2007

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Rovereto | DeperoPubblicitario | Fino al 3 febbraio 2007

Fino al 3 febbraio 2007

Dall'auto-réclame all'architettura pubblicitaria
Dalla fine dei secondi anni Dieci del secolo scorso, Fortunato Depero si applicò con la sua straordinaria vitalità, sorretta dalla fede futurista, nel campo della grafica pubblicitaria, un settore che, proprio all’inizio del secolo, aveva compiuto i primi passi, esplorando una nuova frontiera della creatività artistica, quella della pubblicità appunto, al cui servizio si misero ben presto molti talenti.
La produzione di Depero centrò subito l’obiettivo con un ricchissimo repertorio di manifesti, locandine, disegni, collage, che la mostra presenta in una completezza, mai prima d’ora fatta oggetto di una esposizione.
La mostra valorizza in particolare il ricchissimo patrimonio di opere che il Mart fin dal 1990 ha avuto in comodato dal Comune di Rovereto, anche se non mancheranno molti lavori prodotti per ditte italiane e americane, provenienti da collezioni private.
Un ricco catalogo, ampiamente illustrato, farà da corredo all’esposizione, documentando per esteso l’eccezionale produzione di Depero, che anche in questo campo manifestò al meglio la sua straordinaria ricchezza creativa.

04.02.2007 # 445
Rovereto | DeperoPubblicitario | Fino al 3 febbraio 2007

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Roma | MATISSE e BONNARD Viva la pittura! | Fino al 4 febbraio 2006

Fino al 4 febbraio 2006

"Viva la pittura!" Con questo motto emblematico e pieno di entusiasmo inizia la corrispondenza tra due grandi artisti, Henri Matisse e Pierre Bonnard,
un carteggio specchio di un'amicizia durata quasi quaranta anni e interrotta soltanto dalla morte. Matisse e Bonnard
rappresentano due direzioni fondamentali dell'arte del Novecento: Matisse verso il moderno, Bonnard nel costante legame con la tradizione. Non un
confronto tra opere diverse per segno e resa formale, bensì un incontro tra due grandi della pittura del Novecento, uniti da una fortissima stima
reciproca e dalla comune indagine sulle capacità espressive del colore.

Gli aspetti che legano Henri Matisse e Pierre Bonnard sono molteplici. Nonostante la sua sconcertante precocità, l'influenza che ebbe su
Toulouse-Lautrec ed il suo ruolo cruciale nel movimento Nabis, Bonnard è stato spesso considerato come l'ultimo impressionista. In realtà, egli
trasforma l'indagine obbiettiva sul reale degli Impressionisti in uno sguardo volto verso una realtà interiore. Egli è solo di due anni più vecchio
dell'amico e condivide con lui momenti fondamentali del suo percorso. Per entrambi la prima mostra personale è alla Galleria Ambroise Vollard,
sostituita, a partire dalla seconda metà degli anni '10, dalla Galleria Bernheim-Jeune; entrambi vivono la loro stagione matura nel Midi della Francia.
Sanno di essere due sopravvissuti, due uomini, per usare le parole di Rodin, "che hanno avuto la fortuna di perseguire con passione ciò che hanno
amato": l'Arte.
In mostra a Roma, Complesso del Vittoriano.

03.02.2007 # 485
Rovereto | DeperoPubblicitario | Fino al 3 febbraio 2007

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Mantova | clorofilla | Fino al 3 febbraio 2007

Fino al 3 febbraio 2007

Uno dei protagonisti più originali del panorama figurativo italiano, FULVIO DI PIAZZA, è il protagonista del prossimo appuntamento espositivo della Galleria Bonelli Arte di Mantova in programma dal 16 dicembre al 3 febbraio.

Il titolo della mostra, clorofilla, offre al pubblico una chiave di lettura per questo suo nuovo ciclo di lavori, frutto di una ricerca biennale sul tema della natura.

Venti olii su tela dell'artista siciliano, in gran parte inediti, ci condurranno attraverso un suggestivo percorso fatto di mondi lussureggianti, con alberi che si trasformano in esseri umani o in oggetti.
Emblematico in tal senso è il dipinto Vespaliptus dove un grosso tronco assume le sembianze di un famoso ciclomotore.

Di Piazza, da alcuni definito un "Bosch contemporaneo", accompagna lo spettatore in un territorio rigoglioso e pieno di colori, con opere che sono il risultato di una sua nuova ricerca sul tema della natura antropomorfa.
È un mondo incantato e spiazzante, carico di particolari che però non vengono immediatamente percepiti, sopraffatti come si è dalla sua grande abilità nel disegnare un universo, in cui l'artista travestito da mago compie i suoi incantesimi, trasformando il pennello in bacchetta magica.

Catalogo edito da Publi Paolini con testi di Andrea Bruciati e Maurizio Sciaccaluga.

28.01.2007 # 440
Rovereto | DeperoPubblicitario | Fino al 3 febbraio 2007

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Roma | Cina. Nascita di un Impero | Fino al al 28 gennaio 2007

Fino al al 28 gennaio 2007

La mostra intende presentare al pubblico la civiltà cinese nel periodo che va dall'ultima dinastia pre-imperiale dei Zhou (1045 - 221 a.C.) alle due dinastie imperiali dei Qin (221 - 206 a.C.) e degli Han Occidentali (206 a.C.- 23 d.C.) in un grande, affascinante, affresco che abbraccia oltre dieci secoli. La mostra comprenderà più di 400 reperti di grande raffinatezza e impatto, alcuni dei quali mai usciti finora dalla Cina e provenienti da 14 musei cinesi. Sono esposti per la prima volta in Italia bronzi provenienti dalla tomba del Marchese Yi di Zeng (433 a.C.), un sarcofago di legno laccato dipinto ove giaceva una delle sue concubine e un famoso 'poggiatamburo' a forma di uccello, con corna di cervo in bronzo, unico nel suo genere. Non mancheranno giade, vasi in bronzo intarsiato e in ceramica invetriata, céladon, lacche e gioielli. Ma la grande attrazione saranno certamente i famosi soldati di terracotta del Primo Imperatore, un'armata imponente composta da migliaia di guerrieri, cavalli, carri da combattimento, tutti a grandezza naturale e diversi tra loro, rinvenuti in più fosse situate nei pressi del mausoleo, ancora inviolato, a Lintong (Xi'an, Shaanxi), nei pressi dell'antica capitale imperiale. Dopo Qin Shi Huangdi, tutti gli imperatori vollero eserciti di terracotta all'interno dei propri corredi funerari. Verranno esposti parte dei corredi funerari del primo imperatore Han (Gaodi, 206 - 195 a.C.) e del quarto (Jingdi, 157 - 141 a.C.), oltre duecento statue in terracotta dipinta alte fino a 70 cm: fanti, cavalli, cavalieri, servitori, animali domestici, ritrovati a migliaia in tombe satelliti e fosse situate nei pressi dei mausolei, inviolati anch'essi come quello del Primo Imperatore.




Scuderie del Quirinale, Roma - Via XXIV Maggio 16

28.01.2007 # 383
Rovereto | DeperoPubblicitario | Fino al 3 febbraio 2007

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Milano | The Jean-Michel Basquiat Show | Fino al 28 gennaio 2007

Fino al 28 gennaio 2007

Dopo il grande successo ottenuto con 'The Keith Haring Show' e 'The Andy Warhol Show', La Triennale di Milano e Chrysler tornano a presentare una grande mostra di arte contemporanea.
Quest'anno l'appuntamento si rinnova con 'The Jean-Michel Basquiat Show' (New York 1960-1988), dal 20 settembre 2006 al 28 gennaio 2007.

A cura di Gianni Mercurio, 'The Jean-Michel Basquiat Show' si qualifica come una delle più vaste retrospettive sinora dedicate al grande artista americano, certamente la più importante mai realizzata in Europa; comprende circa ottanta dipinti e quaranta disegni. Una vasta documentazione fotografica e una sezione video, con molti materiali inediti, documenteranno il lavoro dell'artista e il contesto in cui è nata e si è sviluppata la sua arte: la New York degli anni Ottanta. Protagonista emblematico della scena newyorchese degli anni '80, Basquiat è uno degli artisti più popolari dei nostri tempi. Ancora oggi, a quasi venti anni dalla morte, avvenuta quando non era ancora ventottenne nell'agosto del 1988, i suoi lavori e il suo linguaggio continuano ad affascinare il pubblico di tutto il mondo.


22.01.2007 # 525
Rovereto | DeperoPubblicitario | Fino al 3 febbraio 2007

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Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

Fino al 22 gennaio 2007

Il Museo d'Arte Donnaregina di Napoli, Madre, presenta la prima retrospettiva dell'opera di vedovamazzei, il duo composto da Simeone Crispino e Stella Scala considerati tra i maggiori protagonisti della scena artistica italiana degli ultimi quindici anni. La mostra, a cura di Mario Codognato, capocuratore del Museo Madre, e del critico d'arte Stefano Chiodi, si svolgerà a partire dal prossimo 18 novembre negli spazi al piano terra del Museo. L'esposizione presenta una selezione di lavori rappresentativi del percorso artistico dei due protagonisti e un gruppo di opere inedite appositamente realizzate per l'occasione.
Sin dagli esordi, nel 1991, l'opera di vedovamazzei è stata caratterizzata da una esplicita carica corrosiva, da una visione fortemente sperimentale del lavoro artistico, in cui ogni opera diviene un momento di riflessione insieme poetica e politica sulla condizione umana, una continua sfida alle convenzioni, raccogliendo e mettendo originalmente in rapporto un'ampissima gamma di esperienze, dalla storia contemporanea al cinema, dalla letteratura all'architettura, passando per la ricerca scientifica e la memoria collettiva. La retrospettiva include così opere di forte impatto visivo, come il grande lampadario-rifugio Climbing, posto all'ingresso, l'insegna al neon Bojinka, che trasforma in attrazione spettacolare il nome in codice di uno dei più feroci piani terroristici concepiti in anni recenti, il video sotto il quale scorrono le parole di una canzone pacifista di Johnny Cash, e altre ancora in cui si rende ben visibile lo spirito sottilmente destabilizzante di vedovamazzei, quali le loro "librerie", di cui viene rovesciata la tradizionale funzione di supporto, o elementi di comune mobilio che acquisiscono con minimi interventi sembianze antropomorfe.
Con il loro continuo mettere in crisi le conoscenze, le abitudini percettive, il "buonsenso" e i giudizi convenzionali, con la loro sensibilità per gli aspetti tragicomici della vita umana, vedovamazzei preme affinché l'arte ritrovi nel nostro tempo uno spazio di responsabilità e di autentica forza polemica, una densità di significato dal quale muovere con decisione alla conquista di una rinnovata consapevolezza della costituzione complessa e contraddittoria del nostro presente.