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Mostre ed eventi // Pagina 200 di 220
06.01.2007 # 714
Roma | Stanley Kubrick | Fino al 6 gennaio 2008

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Roma | Stanley Kubrick | Fino al 6 gennaio 2008

Fino al 6 gennaio 2008

Dedicata a uno dei maestri indiscussi della storia del cinema, la mostra "Stanley Kubrick" presenta l'opera del regista americano ponendola in relazione con il materiale preparatorio e tecnico proveniente dagli archivi dello Stanley Kubrick Estate, resi accessibili per la prima volta in quest'occasione: documenti inediti, copioni, appunti di regia, fotografie, testimonianze e filmati dal backstage, plastici, costumi e ricostruzioni di alcune delle più suggestive ambientazioni sceniche.?L'obiettivo dell'esposizione, ideata e prodotta dal Deutsches Filmmuseum e dal Deutsches Architektur Museum di Francoforte in collaborazione con
Christiane Kubrick e Jan Harlan (The Stanley Kubrick Estate), è quello di condurre il pubblico "dietro la macchina da presa", mettendo in luce il personalissimo metodo di lavoro del regista, il suo costante interesse per l'architettura, il design, l'arte, la musica e la letteratura, e rivelando i segreti che si celano dietro ai numerosi espedienti tecnici che diedero forma ad alcune delle sequenze più celebri dei suoi lavori.
Dopo un'introduzione di carattere biografico, nella quale vengono presentati i reportage per la rivista Look e le pellicole degli esordi (Day of the Fight, Flying Padre, Mr. Lincoln, The Seafarers, Fear and Desire), la mostra si articola per sezioni tematiche atte a ripercorrere l'intera filmografia del regista, compresi i grandi progetti che non hanno mai visto la luce, ma ai quali aveva lavorato a lungo, come Napoleon, Aryan Papers e A.I. (Artificial Intelligence), in seguito realizzato da Steven Spielberg. Alla sezione "Kubrick in bianco e nero", che raggruppa Il bacio dell'assassino, Rapina a mano armata e Lolita, segue quella dedicata ai film con soggetto bellico (Orizzonti di Gloria, Il Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba e Full Metal Jacket), quella incentrata sui film di carattere storico (Spartacus, Napoleon e Barry Lyndon), i thriller psicologici come Shining e Arancia Meccanica, per finire con Eyes Wide Shut.

07.01.2007 # 384
Roma | Stanley Kubrick | Fino al 6 gennaio 2008

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Modena | Yayoi Kusama Metamorfosi| Fino al 7 gennaio 2007

Fino al 7 gennaio 2007

Dal 14 settembre al 7 gennaio 2007, la Galleria Civica di Modena ospiterà una mostra dell'artista giapponese Yayoi Kusama. I visitatori troveranno alla Palazzina dei Giardini quattro installazioni ambientali, quadri e sculture oggettuali. Progettata dall'artista medesima, la mostra si apre con un ambiente dedicato alla sfera e si prolunga con due ambienti oscurati, nei quali vengono distribuiti punti di colore illuminati: un modo per rendere appariscente quanto possa essere allucinato un semplice locale domestico. E per estensione, quanto estranee ci possano diventare le cose che consideriamo più vicine. In un attimo tutto si fa nemico, indecifrabile, ostile. Lo spettatore camminerà poi in una stanza fatta di forme biomorfe e trasformata in un divertente labirinto, per giungere poi ai quadri in cui l'artista dipinge con maniacalità i suoi cerchietti o riempie scatole, scarpe, contenitori improbabili di piccole forme inquietanti, come microrganismi che ci assediano e come piccole escrescenze che crescono senza controllo.
Ecco allora che emergono i fulcri su cui è disegnata l'esposizione e l'intera produzione dell'artista: l'odio/amore per il controllo, appunto, ma anche il fare manuale e la creatività in generale come antidoto all'ansia.

Yayoi Kusama non dice la sua età. Vive e lavora a Tokyo.

06.01.2007 # 711
Roma | Stanley Kubrick | Fino al 6 gennaio 2008

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Roma | Mark Rothko | Fino al 6 gennaio 2008

Fino al 6 gennaio 2008

Rare sono state le occasioni in Italia di assistere a una grande mostra monografica dedicata al pittore americano di origine russa; si ricordano l'unica retrospettiva dell'artista vivente, organizzata dal Museum of Moden Art di New York, portata nel 1962 a Roma e presentata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, o quella commemorativa a Ca' Pesaro, in occasione della Biennale di Venezia del 1970, subito dopo la sua tragica morte.
Questa retrospettiva su Mark Rothko, curata da Oliver Wick e prodotta dall'Azienda Speciale Palaexpo e da Arthemisia, si presenta quindi come una occasione unica in Italia per vedere riunite così tante opere di uno dei più grandi artisti del secolo scorso.
Noto come espressionista astratto, lo stesso Rothko ha sovente smentito questa affermazione. La mostra mira a fornire un quadro generale della sua produzione, non dimenticando la costante preoccupazione dell'artista di presentare il suo lavoro attraverso gruppi di opere attentamente selezionate, concepiti proprio per accrescere l'impatto visivo sui visitatori. La selezione dei dipinti segue dunque precisi criteri nel percorso espositivo. I dipinti sono una settantina, oltre a un significativo gruppo di opere su carta che illustrano aspetti specifici di ogni periodo.

06.01.2007 # 701
Roma | Stanley Kubrick | Fino al 6 gennaio 2008

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Torino | Il longobardi | Fino al 6 gennaio 2008

Fino al 6 gennaio 2008

L'esposizione si sofferma sul periodo che va dal 400 al 700, ossia dalla crisi seguita dalla caduta dell'impero d'Occidente fino al consolidamento dei nuovi stati sorti sulle sue rovine.

L'obiettivo è di definire, nel lungo periodo, un quadro delle trasformazioni strutturali (nelle istituzioni, nell'organizzazione dell'insediamento nelle città e nelle campagne, nel ruolo delle aristocrazie e della Chiesa), per poter meglio apprezzare i cambiamenti introdotti nel primo secolo di dominazione longobarda. E il filo conduttore è quello del confronto culturale e della progressiva fusione tra i barbari e le popolazioni romane: scontro e incontro tra culture in un periodo storico cruciale per la storia europea, nel quale hanno avuto origine la gran parte delle attuali nazioni. Un leit motiv che si sviluppa intrecciando tre diversi orizzonti geografici: il Piemonte, l'Italia, l'Occidente mediterraneo.

Il Piemonte ha un ruolo privilegiato in questa mostra non solo perché la ospita, ma anche per ragioni storiche e per la qualità e quantità dell'informazione prodotta dalla ricerca archeologica. In età longobarda era una regione chiave per la sua posizione geografica di confine con i Franchi, saldamente insediatisi nella Val di Susa fin dagli anni '70 del VI secolo, per il ruolo delle aristocrazie longobarde in grado di esprimere, tra fine VI e prima metà del VII secolo, re come Agilulfo (590-615) e Arioaldo (626-636), entrambi duchi di Torino. La sua importanza politica è confermata dalla ricchezza dei ritrovamenti archeologici della fase gota e longobarda, a partire da quello recente e eccezionale di Collegno (a pochi chilometri da Torino, lungo la strada per le Gallie), dove si sono potuti indagare parallelamente l'abitato e la necropoli.

31.12.2006 # 487
Roma | Stanley Kubrick | Fino al 6 gennaio 2008

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Trento | Lome - Frutti di Poesia | Fino al 31 dicembre 2006

Fino al 31 dicembre 2006

Personalità dinamica e vivace, finanche eclettica nell'utilizzare più materie e nel compiere incursioni in più campi culturali, Lome realizza una mostra personale presso il Foyer del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
La mostra, Frutti di poesia, curata da Luca Beatrice e Marina Mojana, indaga in particolare il percorso che Lome ha avviato da alcuni anni sul versante del rapporto tra pittura e poesia. Due facce della stessa medaglia, in fondo, perché quando la pittura non è narrativa, immediatamente si colloca nello spazio dell'immaginazione lirica, toccando i tasti di quei sentimenti che i poeti toccano con le parole. Ecco allora le teste di personaggi fantastici abbozzate con gesto fresco e veloce contornate da frasi poetiche; ecco i paesaggi, che raccontano con il solo digradare dei verdi il variare delle ore del giorno e delle stagioni in un intrico vegetale; ecco anche gli oggetti, i vetri, i piatti, le sculture, in cui sempre con vena vivace e variopinta Lome conferisce alle materie più dure la leggerezza e la trasparenza; ed ecco le forme più astratte, i Frutti di poesia, appunto, che raccolgono in una festa di colori le primizie del bosco.
Il bosco, che pur non presente costituisce la fonte ispiratrice della mostra, è quello di Dolcè (Verona), che da qualche anno è diventato luogo di vita e di lavoro di Lome: Il Bosco dei Poeti, dove egli sta raccogliendo poesie inedite, testi e disegni di oltre 250 tra artisti e poeti, da Nicola De Maria a Luigi Ontani, da Andrea Zanzotto ad Alda Merini, che costellano un percorso che sale irto verso la cima.

In occasione della mostra viene edito un catalogo a cura di Luca Beatrice e Marina Mojana, Edizioni La Maddalena. In linea con un gusto vicino al mondo delle lettere, il catalogo è un libro oggetto, che contiene, oltre alle immagini e ai testi critici dei due curatori, anche alcune liriche inedite di undici poeti contemporanei.

22.12.2006 # 488
Roma | Stanley Kubrick | Fino al 6 gennaio 2008

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Milano | perCORSIvisivi | Fino al 22 dicembre 2006

Fino al 22 dicembre 2006

La mostra propone una selezione di progetti grafici e multimediali realizzati da giovani comunicatori dei corsi in Scienze della Comunicazione (laurea triennale) e in Teoria e Tecnologia della Comunicazione (laurea specialistica – interfacoltà tra Psicologia e Informatica) nell'ambito dei corsi di Grafica, Design delle Interfacce e Comunicazione Scientifica.
Il filo conduttore che unisce l'approccio delle scienze umane alla strumentazione tecnologica è la contaminazione di linguaggi e canali espressivi diversi fra loro, in un'ottica interattiva focalizzata sull'utente dell'artefatto comunicativo.
La mostra, tesa a valorizzare e far emergere la relazione fra il mondo della formazione universitaria e l'ambito professionale della grafica e della comunicazione visiva digitale, è una sfida che come sostengono Maria Teresa Guasti e Roberto Polillo, coordinatori del corso di laurea specialistica TTC (Teoria e Tecnologia della Comunicazione) "ben si allinea con le aspettative alla base di questi nuovi corsi di laurea, in cui l'intento è formare figure professionali in grado di relazionarsi e gestire diversi ambiti della comunicazione".

Percorsivisivi è organizzata da:
Università degli Studi di Milano-Bicocca
con il patrocinio dell'AIAP