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Mostre ed eventi // Pagina 183 di 220
03.05.2008 # 797
Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

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Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

Fino al 3 maggio 2008

Presso il Centro Hurtado (Viale della Resistenza, Polo Artigianale - Scampia, Napoli), per il ciclo "Corrispondenze di frontiera", a cura di Pina Capobianco e Stefano Taccone, si inaugura "trAbBoccare", personale di MaraM, settima degli otto artisti chiamati a turno ad elevare il contesto storico, politico, sociale ed economico in cui si trovano ad operare a materia prima del loro lavoro.
L'iniziativa rientra nel progetto "Costruiamoci un orizzonte", che ha come promotrice e finanziatrice la Fondazione Vodafone Italia congiuntamente alla Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Napoli e la Compagnia di Gesù con il Centro Hurtado.

Il concetto di "frontiera" è definibile come limite che separa due ambiti distinti. Il territorio di Scampia, estrema periferia nord di Napoli costantemente sospesa tra legalità ed illegalità, tra le buone pratiche di vita sociale ed il totale disadattamento, luogo del vuoto e del pericolo,ma anche spazio per l'agire collettivo, costituisce una tipica "zona di frontiera".

MaraM, al secolo Mara Maglione, si esprime prevalentemente con performances che assumono spesso e volentieri la dimensione auratica del rito. I suoi gesti minimi, ma densi di significato, attingono a piene mani al serbatoio dell'inconscio collettivo e portano alla luce, trasponendoli in metafore, i meccanismi latenti della psiche. Nella presente mostra il pomodoro singolo, cibo emblematico dell'area campana e del Meridione d'Italia in genere, assurge a cardine intorno al quale ruota l'intera performance. Esso costituisce apparentemente in sé poca cosa, eppure risulta elemento imprescindibile per la preservazione di un certo equilibrio. Un equilibrio periodicamente infranto e repentinamente ripristinato, ma senza che tale ciclicità escluda quel coefficiente di imprevedibilità prodotto dalla libera interazione del pubblico.

29.04.2008 # 799
Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

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Milano | Gianluca Sbrana | Fino al 29 aprile 2008

Fino al 29 aprile 2008

POSA QUELL'ACCENDINO, DEFICIENTE! è il titolo della mostra che si tiene a Milano, alla galleria Limited No Art. Nelle sue pitture a olio l'artista dimostra di essere un magico costruttori di mondi paralleli, dove convivono orsi di peluche, topi volanti, pulcini giganti,dei, personaggi dei cartoni animati e… molti, molti insoliti colori.

21.04.2008 # 805
Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

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Milano | Multi-form | dal 16 al 21 aprile 2008

dal 16 al 21 aprile 2008

In occasione del Salone del Mobile, Replay e la Fondazione Claudio Buziol presentano il progetto "Multi-form - l'uniforme rende uguali, la creatività rende diversi", un'installazione realizzata con gli studenti del corso di laurea in design della moda dell'università IUAV di Venezia presso il Replay Store di Corso Vittorio Emanuele a Milano.
 
Il concept dell'installazione si basa sul significato della parola Multi-form, intesa come contrario di Uni-form. Partendo dalla citazione di Andy Warhol, "Io credo nelle uniformi", l'idea è stata quella di creare l'uniforme del designer o del creativo, con molteplici possibilità di personalizzazione, in antitesi con il concetto in sé dell'uniforme.

L'allestimento riprende il concetto della foto di Gruppo a scuola. È a scuola che impariamo ad essere un gruppo, a consolidare le esperienze e affrontare i dubbi. Ed è lì che impariamo a fare progetti. Insieme, come in questo caso. 

20.04.2008 # 788
Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

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Ferrara | LA MEMORIA DELL'ACQUA | Fino al 20 aprile 2008

Fino al 20 aprile 2008

Ad Argenta inaugura la mostra di arte contemporanea "la memoria dell'acqua" -sabato 29 marzo-. Per la prima volta si è voluto creare un progetto che coinvolga il Centro Culturale Mercato ed il Museo delle Valli - l' Eco museo del territorio - in un unico grande percorso
espositivo. L'iniziativa artistico-culturale è promossa dall' Assessorato alla Cultura del Comune di Argenta con l'Accademia di Belle arti di Bologna.
La memoria ed i linguaggi, nelle loro diverse forme, sono al centro di questo progetto inedito rivolto alla costruzione di relazioni autentiche tra il territorio ed i vari saperi, da quello scientifico a quello umanistico e dell'arte, ideato e curato da Rita Matano.
L'idea propone la comunicazione come strumento di mediazione tra le arti e la vita quotidiana.
Il titolo, pur racchiudendo l'incertezza della teoria, apre la possibilità di nuove forme di relazione mediate dall'esplorazione di nuovi ambiti linguistici.
La Terra viene definita il Pianeta d'acqua, infatti l'acqua è la "risorsa" indispensabile per definizione. Il territorio argentano, crocevia di merci ed idee, è uno straordinario esempio di come questo elemento naturale abbia dominato la crescita socio-politica, economica e culturale della regione. Si è pensato così di partire da un assunto scientifico per rinnovare la conoscenza dell'ambiente, ponendo una nuova attenzione a questo luogo dalla forte identità, dal quale frequentemente siamo distratti.
Può l'acqua avere una memoria? Il dibattito investe una valenza scientifica ed una di pensiero.
In ambito scientifico il confronto tra sostenitori ed oppositori di questa tesi è particolarmente vivace in quanto, a tutt'oggi, è difficilmente dimostrabile con procedimenti scientifici. I recenti studi dello scienziato svizzero Louis Rey hanno fatto felici i tanti sostenitori dell'omeopatia
(tecnica di medicina alternativa), dimostrando con un procedimento tecnico-scientifico che l'acqua è capace di mantenere il ricordo delle sostanze che sono state disciolte in essa.
Ancora recentemente gli esperimenti di Masaru Emoto, ricercatore giapponese, hanno dimostrato che ogni cristallo d'acqua ghiacciata porta in se una informazione, indicando così l'esistenza di segni di un linguaggi figurativo con cui l'acqua risponde agli stimoli esterni.
In pratica l'acqua funge quasi da nastro magnetico liquido in grado di memorizzare, con estrema sensibilità, le informazioni energetiche che riceve dall'ambiente.
Paola Babini - Rosetta Berardi - Silvia Camporesi - Fabiana Guerrini - Fukushi Ito - Hans-Hermann Koopmann - Rossella Piergallini - Luca Piovaccari - Anton Roca - Stefano Scheda - Norge Travasoni - e per il suono Diego Riganti e Matteo Mariano- sono stati invitati a rielaborare questa materia, con la libertà del fare artistico. Gli autori,
provenienti da contesti culturali diversi, si sono espressi con il linguaggio della fotografia, della pittura, della scultura, del video, dell'istallazione e dell'intervento ambientale site specific per
produrre i lavori presentati.
Il complesso tema ha offerto agli artisti una variegata scelta di approcci per compiere la loro indagine e così alcuni hanno privilegiato una lettura legata al paesaggio come Paola Babini e Luca Piovaccari. Rosetta Berardi e Norge Travasoni hanno compiuto la loro indagine partendo dall'elemento memoria. Fukushi Ito e Hans-Hermann Koopmann hanno trovato nel dato scientifico il pretesto per una personalissima interpretazione del tema. Diego Riganti e Matteo
Mariano hanno creato ad hoc un ambiente musicale senza parole per l'opera dell'artista giapponese. La relazione tra l'acqua e la vita è alla base dei lavori di Stefano Scheda e Fabiana Guerrini. Altrimenti Silvia Camporesi, Rossella Piergallini ed Anton Roca decifrano nelle
immagini della mitologia e della filosofia la loro narrazione. A corredo della mostra è stato redatto un esauriente catalogo che approfondisce il tema.
Nel periodo della mostra sono programmati alcuni laboratori didattici presso il Museo delle Valli, dedicati agli alunni della scuola primaria del territorio, a cura del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, che vedranno impegnati degli studenti in un peculiare tirocinio formativo. L'obiettivo è quello di avvicinare i giovani ragazzi all'affascinante tema attraverso i linguaggio dell'arte contemporanea, fornendo loro gli strumenti
per la migliore comprensione e fruizione delle opere Così "la memoria dell'acqua", partendo dall'ambito artistico, si estende abbracciando il senso della cultura contemporanea.
L'iniziativa e stata resa possibile grazie al sostegno economico del Comune di Argenta e del prezioso contributo del ristorante Cristallo di Argenta, di Acqua Lissa e di Macrogramma.com

20.04.2008 # 784
Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

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Legnano (MI) | REALISMO OLANDESE | Fino al 20 arpile 2008

Fino al 20 arpile 2008

Per la prima volta in Italia, dal 23 febbraio al 20 aprile 2008, a Palazzo Leone da Perego, a Legnano, si tiene la mostra che racconta, attraverso sessanta capolavori, l'avventura del REALISMO OLANDESE, uno dei più interessanti movimenti artistici europei del Novecento, dai padri del Realismo Magico, Pyke Koch, Carel Willink, Wim Schuhmacher, Dick Ket, fino ai recenti e ossessivi autoritratti di Philip Akkerman, provenienti dalla Collezione ING Olanda.
L'esposizione, curata da Flavio Arensi, direttore di Palazzo Leone da Perego, e dagli studiosi olandesi Annabelle Birnie (Head ING Art Management), Yildith della Coletta e Caroline Vos, traccerà ottant'anni d'arte all'insegna della figurazione, dagli sviluppi stilistici del Realismo olandese, che prende avvio negli anni Venti del Novecento (il quadro di Schuhmacher dedicato a San Giminiano è del 1926) fino al nuovo secolo (le ultime opere sono infatti del 2007).
Sin dal Rinascimento, arte italiana e arte fiamminga hanno intrecciato, pur da posizioni diverse, un fitto lavoro di analisi sulla realtà della visione e sull'illusione dello spazio che ha segnato profondamente l'intera successiva arte europea. Il percorso espositivo delinea quanto la contemporaneità non abbia esaurito le sue possibilità ma, al contrario, sia gravida degli sviluppi propri di ogni linguaggio, strumento di comprensione e conoscenza dell'esperienza. Le sezioni della mostra giocano essenzialmente fra esterno e interno, ma non soltanto come rappresentazione del paesaggio o dell'ambiente domestico, bensì come manifestazione del corpo e della sua anima.

30.03.2008 # 744
Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

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Milano | Andy Warhol - Joseph Beuys: omaggio a Lucio Amelio | Fino al 30 marzo 2008

Fino al 30 marzo 2008

Una data, il 1980, segna l'incontro a Napoli di due "grandi anime" dell'arte contemporanea, il tedesco Joseph Beuys e l'americano Andy Warhol. Si tratta di fatto dell'incontro storico tra due culture: quella americana e quella europea che suggella in modo clamoroso l'attività della galleria napoletana di Lucio Amelio. Quest'ultima per trent'anni (1965-1994) ha rappresentato una fucina-laboratorio dalla quale sono scaturiti alcuni degli esperimenti e delle ricerche più significativi nel panorama dell'arte contemporanea degli ultimi decenni del XX secolo. I lavori "italiani" di Warhol e Beuys – oltre a una serie di fotografie, documenti e opere di altri grandi nomi della contemporaneità – vengono presentati per la prima volta a Milano in una mostra che è, oltretutto, un doveroso omaggio al gallerista Lucio Amelio che, con le sue capacità organizzative, seppe trasformare l'arte contemporanea in spettacolo sociale.