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Made in Ilas // Pagina 5 di 12
16.11.2011 # 2335

Rosaria Millo
Storia di
un successo

Da studentessa Ilas a Web designer di successo

di Ilas Web Editor

Dopo un brillante percorso di studi alla ILAS Rosaria Millo è già al lavoro, merito della sua determinazione e della passione per il design e l'arte. Il suo lavoro in questo momento è tutto focalizzato sulle possibilità espressive che la rete può offrire, le interazioni e il rapporto tra tecnologia e arte. Non a caso collabora con SUDLAB, un centro non profit di ricerca e sviluppo g-locale  attraverso le arti contemporanee e le nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione applicate alla cultura. Naturalmente a Rosaria vanno i nostri più vivi complimenti. A quando il prossimo progetto di successo?


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25.10.2011 # 2326

Rosario Leotta vince
l'ambito Premio
Arte Mondadori 2011

Primo Premio e Targa d'oro per la sezione Fotografia

di Ilas Web Editor

La Giuria del Premio Arte (Cairo Editore) edizione 2011 ha assegnato la Targa d'oro per la fotografia, alle foto "Trinacria". "La Spirale" e "Pamphlet" di Rosario Leotta. Rosario Leotta, studente ILAS. Nel 2008 ha frequentato il corso di Fotografia con ottimi risultati, e questo riconoscimento è solo la naturale evoluzione del percorso di un giovane talento. La premiazione avverrà il 27 ottobre alle ore 11:00 presso il Palazzo della Permanente di Milano (via Turati 34). Poi, la mostra sarà aperta al pubblico dal 28 ottobre all'1 Novembre. I nostri migliori complimenti a Rosario. 


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03.10.2011 # 2312

La qualità ILAS che
premia: il successo
di Giovanni Riccio

1° al concorso nazionale di comunicazione bandito da AGENAS e Ministero della Salute

di Ilas Web Editor

 

Giovanni Riccio, allievo ILAS nell'anno 2005/06 al corso di "Tecnico Pubblicitario" si è aggiudicato il 1° posto assoluto al concorso nazionale di comunicazione bandito da AGENAS (Agenzia Nazionale Sanitaria) e  Ministero della Salute, con un poster per sensibilizzare alla lotta contro il dolore. La campagna nazionale partirà nel 2012.
Giovanni Riccio, che adesso è un affermato freelance con collaborazioni con le maggiori agenzie nazionali scrive: "Ho ritenuto opportuno informarvi della cosa perchè personalmente ritengo che ILAS mi abbia aiutato a raggiungere una certa preparazione teorica e pratica tale da avermi dato la possibilità di crescere nel settore della comunicazione visiva e non solo".
 
A Giovanni facciamo i migliori complimenti, e l'augurio di ritrovarci ancora su queste pagine per un nuovo successo!

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03.10.2011 # 891

Scatti da professionisti per i nostri giovani fotografi

Gli allievi del corso di fotografia realizzano lo shooting per Giorgia e Johns

di Ilas Web Editor

Una nuova occasione per i nostri studenti del corso di fotografia pubblicitaria di cimentarsi nel settore della moda.
Giorgia e Johns, l'azienda di moda femminile made in Italy, ha "ingaggiato" gli allievi per una sessione di scatti dedicata alla nuova collezione Fall/Winter 2008/09.



Nella nostra sala pose, in un set appositamente allestito, è stata realizzata una vera sfilata. Gli studenti hanno avuto modo sperimentare direttamente tutte le fasi di lavoro che sono alla base della produzione fotografica per la moda, entrando in contatto diretto con un marchio importante e con il suo staff professionisti.



Per i nostri studenti è stata un'opportunità importante; hanno arricchito il loro book personale, hanno messo alla prova la tecnica appresa e la loro creatività, sempre sotto l'attenta supervisione del docente che ha curato con loro tutti i passaggi del lavoro, dallo scatto alla manipolazione del row.




Guarda il back stage

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23.07.2011 # 2268

Argentovivo
firma l'evento
Bernard Cova

Una nuova affissione per l'evento Ilas

di Ilas Web Editor

Argentovivo firma la nuova campagna di comunicazione dell'evento in programma a settembre con il guru del marketing non convenzionale, Bernard Cova. Il doppio appuntamento è promosso da Ilas, Scuola superiore di Comunicazione nell'ambito delle attività seminariali e di formazione.




Advertising Agency: Argentovivo / Ilas

Executive Creative Director: Angelo Scognamiglio, Veronica Cangemi

Creative Director / Art Director, Graphic Design: Paolo Falasconi

Copywriter: Veronica Cangemi

Producer: Argentovivo / Ilas - 2011


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22.07.2011 # 2269

Il nuovo sito
NAVAS

Argentovivo e Ilas firmano il restyling del sito web

di Ilas Web Editor

L'olio Navas cambia pelle sul web, e si rinnova, per adeguarsi ai nuovi standard di visualizzazione e usabilità. Il progetto di restyling porta la firma di Argentovivo e Ilas.


Advertising Agency: Argentovivo / Ilas

Executive Creative Director: Angelo Scognamiglio, Veronica Cangemi

Creative Director / Art Director: Angelo Scognamiglio, Paolo Falasconi

Creative Director / Webdesign: Nicola Cozzolino

Web developer: Valerio Menna

Producer: Argentovivo / Ilas - 2011

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14.07.2011 # 2262

Argentovivo e Ilas
al Gran Premio
Lotteria di Agnano

L'agenzia firma la comunicazione del prestigioso evento

di Ilas Web Editor

Un sodalizio di lunga data lega ormai da anni uno degli eventi ippici più importanti a livello internazionale all'agenzia Argentovivo e Ilas, che anche quest'anno firma tutta la campagna di comunicazione della manifestazione. Affissione outdoor, spot radio, e tutta la comunicazione integrata centrati quest'anno sul tema del tricolore, elemento simbolico che celebra i 150 anni dell'Unità e non rinuncia ad una immagine vintage, assolutamente (e paradossalmente) moderna.  


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22.04.2011 # 2270

I nuovi corsi ILAS
li firma
Argentovivo

L'agenzia firma la comunicazione dei nuovi corsi Ilas 2011/2012

di Ilas Web Editor

Partita la nuova campagna affissioni per i nuovi corsi ilas 2011/2012. Come ogni anno, la comunicazione è affidata all'agenzia Argentovivo, che ne ha curato anche la produzione.




Advertising Agency: Argentovivo / Ilas

Executive Creative Director: Angelo Scognamiglio, Veronica Cangemi

Creative Director / Art Director, Graphic Design: Angelo Scognamiglio, Paolo Falasconi

Copywriter: si ringrazia Vincenzo Pastore, studente del corso di pubblicità ilas 1997

Producer: Argentovivo / Ilas - 2011


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27.02.2011 # 5452

copia di Generazione Ilas: Intervista a Paolo Loffredo

Paolo Loffredo è strategic designer nell´agenzia fondata insieme ai suoi soci: Hubitat (nome scelto per richiamare il termine Hub e Habitat). Perché questo nome? Scopriamolo insieme nella sua intervista per Generazione Ilas.

di Urania Casciello

Paolo Loffredo classe ’85, nato a Battipaglia, ha studiato prima Economia Aziendale e poi Graphic Design e Motion Graphics,  fondando la sua prima agenzia nel 2009 a Napoli. Dopo diversi anni a capo della sua agenzia, insieme ai suoi attuali soci, ha deciso di unire le forze e creare qualcosa di unico: un’agenzia che potesse essere realmente un partner strategico per i clienti. Nel 2018 – quindi – fonda con due soci e amici Hubitat, agenzia di comunicazione integrata che ha sede a Battipaglia e Salerno. Parlando dell’agenzia dice: “Oggi fare comunicazione richiede specializzazione e integrazione. È difficile che una sola persona possa essere brava in tutto, è necessario invece poter contare su un gruppo formato da competenze differenti e specifiche ma guidate da un’unica visione. Hubitat nasce da questa fusione: siamo HUB nella misura in cui le nostre competenze si incrociano e si fondono, per restituire ai nostri clienti un risultato moltiplicato. Ma siamo anche un habitat, un luogo in cui le idee e le strategie nascono naturalmente integrate. Ormai, dopo tanti anni di collaborazione, è come se fossimo un’unica mente, pur se distinti per formazione, competenze e specializzazione.” Oltre ad essere uno strategic designer è  – prima di tutto – marito di Valentina e padre di Lisanna.

© Paolo Loffredo - Hubitat

L´Intervista

(Urania Casciello) A cosa stai lavorando attualmente?

 

(Paolo Loffredo) Il progetto su cui sono concentrato in questo periodo è lo sviluppo di un metodo di lavoro per la mia agenzia. Abbiamo scelto un nome, Hubitat, per comunicare il senso di integrazione tra competenze e la certezza di un risultato integrato e coerente. Ora siamo impegnati nel definire le procedure che, oltre alle intenzioni, possano rendere questa idea sempre più produttiva e concreta.
Oltre a questo, appena ho un po’ di tempo mi dedico alla formazione personale: sto studiando design thinking, UI design e ho diversi progetti di packaging design, una mia passione.

 

Da dove viene la tua ispirazione? Segui un rituale per trovare idee creative?

 

Credo che la creatività sia frutto dell’incontro tra metodo e pensiero laterale. Non ho un rituale, ma un metodo sì: inizio con una lunga fase di ricerca in cui studio di tutto, dai siti web agli articoli della stampa, dai report alle brochure e ai social di aziende che operano in un settore specifico. Poi inizio a mettere da parte spunti e ispirazioni in una cartella che mi serve per raccogliere tutto quello che credo potrà servirmi: immagini, font, testi, lavori realizzati da altre aziende. Nella fase di studio tutto è utile. Poi inizia una fase di preparazione: creo i miei file, le griglie, preparo l’output. E poi inizia la fase di progettazione vera e propria, che può durare diversi giorni o settimane, a seconda della complessità. Quello che trovo utile in generale è la raccolta di feedback e opinioni dai miei collaboratori: ci confrontiamo molto e discutiamo di eventuali altre strade da percorrere. Credo che il confronto e la possibilità di integrare visioni siano il vero punto di forza di un’agenzia.

 

Che ricordi hai del tuo percorso di studi alla Ilas?

 

La Ilas ha segnato l’inizio del mio percorso professionale: ricordo con grande affetto i miei docenti e a loro devo tutto quello che ho imparato. L’aula è un ambiente protetto in cui puoi – e, in un certo senso, devi – sbagliare. Hai l’opportunità di vivere in piccolo le difficoltà e le sfide che incontrerai di lì a poco e puoi imparare a superarle. Ricordo le notti insonni a lavorare sui progetti, la semplicità con cui i miei docenti risolvevano aspetti per me difficili e la soddisfazione di vedere riconosciuto il mio lavoro. Tra i banchi della Ilas ho capito di potercela fare e ho deciso anche come avrei voluto lavorare. Ho scelto 10 anni fa di dare sempre grande importanza al confronto, di non dare mai nulla per scontato: l’umiltà, che è un tratto del mio carattere, è diventata parte del mio metodo di lavoro.


© Paolo Loffredo - Hubitat

Hai sempre saputo di voler fare questo lavoro?

 

Forse sì. Ho sempre lavorato nel mondo della comunicazione, da ragazzo nel settore degli eventi, poi piano piano e anche grazie allo sviluppo della comunicazione digitale è diventato tutto più rapido. Ho studiato tanto e lo faccio ancora perché al netto dei nostri desideri, credo sia importante crearsi delle opportunità, farsi trovare pronti a cogliere quello che la vita potrà proporci.
Nella mia agenzia, quando inseriamo una nuova risorsa, diamo buoni per l’acquisto di libri e corsi online o workshop: sappiamo che dalla crescita delle persone che lavorano con noi dipende il successo di tutti.

 

Tra i tuoi lavori c’è qualcosa che ti rappresenta di più o di cui sei più fiero?

 

È un po’ come chiedere a un papà di scegliere qual è il figlio preferito! Non credo di poterlo fare e ti spiego: ogni lavoro è frutto di un momento, di una fase professionale ma anche di condizioni specifiche, legate a quel progetto. Un cliente che si affida completamente ti offre la possibilità di esprimerti, ma uno che ti indirizza molto ti costringe a tirare fuori il meglio per trovare la strada giusta, anche dentro dei limiti molto stretti.Ci sono alcuni lavori a cui sono legato dal punto di vista affettivo, perché hanno rappresentato delle tappe importanti del mio percorso professionale e umano: SMET, uno dei più grandi gruppi di logistica integrata in Europa; Castelcivita, un progetto di promozione turistica e territoriale innovativo; Ecommerce HUB, un evento che è riuscito a portare a Salerno alcuni tra i maggiori esponenti del mondo dell’e-commerce e del digitale a livello internazionale; e poi certamente tutti i progetti su cui sono impegnato oggi, tra cui un packaging per un brand del settore food che mi darà l’opportunità di creare qualcosa che finirà sulle tavole degli italiani.


© Paolo Loffredo - Hubitat

Qual è la sfida lavorativa più grande che hai dovuto affrontare?

 

Le difficoltà sono dietro l’angolo: credo che chi si occupa di comunicazione oggi debba farci l’abitudine. Quello che spesso mi ha messo in difficoltà è stata la necessità di “limitarmi” per evitare di superare un budget o rifiutare un lavoro perché già in fase di approvazione del preventivo avevo la certezza di non vedere riconosciuto il lavoro sull’identità del brand. Mi piacerebbe lavorare sempre al massimo, ma da imprenditore devo necessariamente dare un valore economico agli sforzi.

 

C’è qualcosa che ti non ti piace o che cambieresti del mondo della comunicazione?

 

In generale no, credo sia tutto frutto della cultura della comunicazione. Ognuno di noi, in ogni progetto e con ogni cliente può pian piano cambiare qualcosa: la metà del nostro tempo la passiamo a spiegare, a formare i nostri clienti e sono certo che facendolo tutti, riusciremo a cambiare le cose. Accettare di lavorare per pochi spicci, accontentarsi e approssimare: questi sono i problemi più grandi del nostro settore.

 

 Se dovessi – per una qualsiasi ragione – cambiare città, dove andresti?

 

Mi piacerebbe vivere in un posto in cui veder crescere mia figlia a contatto con l’arte e la cultura. A volte pesa molto doversi confrontare con una mentalità spesso miope e non vorrei costringere mia figlia a fare lo stesso.


© Paolo Loffredo - Hubitat

Che consiglio daresti a chi si approccia adesso al tuo lavoro?

 

Consiglierei di non abbattersi di fronte alle prime difficoltà, di non scendere mai sotto un livello di qualità minimo e di non consegnare mai un lavoro su cui non metterebbero la firma. E poi di studiare sempre e di imparare a trovare del tempo per sé: lavoriamo tutti troppo e questo non aiuta la creatività.

 

Un film e un libro che ti hanno cambiato la vita?

 

Più che un film e un libro, un disco: la cover di The Braxtons di The Boss, brano fantastico di Diana Ross. Ho un passato negli eventi da disc jockey, è un disco che mi accompagna fin da ragazzo, nella crescita formativa e professionale, c’è sempre stato e c’è ancora.


© Paolo Loffredo - Hubitat

Cosa ti tira giù dal letto la mattina?

 

Responsabilità e ardore: la prima è legata al mio duplice ruolo, di direttore creativo e imprenditore; la seconda è quella spinta misteriosa che guida ogni nostra giornata, un desiderio di creare, di fare, di vivere la vita che abbiamo desiderato. E poi ci sono mia figlia e mia moglie: ogni giorno mi alzo e cerco di essere la persona di cui loro possano essere fiere.

 

Una parola che ti rappresenta?

 

Umiltà: viene da humus e ha a che fare con la terra, da cui tutto ha origine.

© Paolo Loffredo - Hubitat

Se tu fossi un piatto, quale saresti e perché?

 

Un piatto di pasta con crema di fagioli, crema di tonno e pomodoro secco. Una creazione che ho improvvisato e che mi rappresenta molto: colori, fusione di terra e mare e ovviamente un sapore intenso, ricco e genuino.

 

Come descriveresti il tuo lavoro ad una persona del 1800?

 

Sono un operaio della fabbrica della comunicazione: produciamo qualcosa che non userai direttamente ma che ti permetterà di avere più informazioni, più opportunità e di raggiungere luoghi che oggi non immagini.

 

Progetti futuri?

 

Tantissimi, forse troppi da elencare. Stiamo rafforzando la divisione dedicata alla comunicazione food nella mia agenzia: è un settore in cui credo tantissimo e sto lavorando per renderlo sempre più efficiente.

© Paolo Loffredo - Hubitat

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05.10.2010 # 1750

Il Derby del Trotto 2010


Il Grande Trotto si mette in mostra a Roma.

di Ilas Web Editor

La più prestigiosa e spettacolare gara di trotto in Italia è a Roma, all'Ippodromo Tor di Valle. Argentovivo e Ilas firmano l'edizione 2010 della campagna di comunicazione per l'83° Derby del Trotto.


Advertising Agency: Argentovivo / Ilas

Executive Creative Director: Angelo Scognamiglio, Veronica Cangemi

Creative Director / Art Director, Graphic Design: Paolo Falasconi

Copywriter: Veronica Cangemi

Art Director Junior, Graphic Design: Daniele Signoriello

Producer: Argentovivo / Ilas - 2010


 

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21.07.2010 # 890

Un amore per il Trotto



Un Derby fra Argentovivo e Ilas

di Ilas Web Editor

Argentovivo e Ilas agenzia pubblicitaria firmano la campagna per il Derby Italiano del Trotto Trofeo Better 2008 di Roma.
Una campagna articolata su 6x3, 100x140, video, giornali, radio, immagine coordinata e un sito web made in ilas 2008.

Advertising Agency: Argentovivo / Ilas

Executive Creative Director: Angelo Scognamiglio, Veronica Cangemi

Creative Director / Art Director: Veronica Cangemi, Paolo Falasconi

Creative Director / Copywriter: Veronica Cangemi

Producer: Argentovivo / Ilas - 2008
 

 

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