alexa

Ilas sui social network

Iscriviti alla newsletter Ilas

logo-ilas
logo-ilas logo-ilas

MENU

cercaCERCA

ILAS è una scuola di specializzazione che opera esclusivamente
nell'ambito della comunicazione visiva.

 
icona

La scuola

100% comunicazione visiva

icona

La scuola
Storia, struttura e organizzazione

icona

I docenti
I curricula di tutti i docenti

icona

Certificazioni
Il valore di un corso Ilas

icona

Attività
Corsi, seminari e contest

icona

Social, blog e magazine
Scopri ilas 2.0

 
icona

I Corsi

Elenco dei corsi Ilas divisi per tipologia

Corsi Adobe MensiliPHOTOSHOP | ILLUSTRATOR | INDESIGN

Corsi Annuali CompletiGRAFICA | FOTO | WEB | PUBBLICITÀ | SOCIAL

Corsi Brevi TematiciFOTO STARTUP | COPY | MONTAGGIO

Elenco corsi brevi tematiciPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

 

Corsi di Grafica 3DMAYA | RHINO | STAMPA 3D

Elenco corsi grafica 3DPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

Corsi Annuali CoordinatiPERCORSI MULTIDISCIPLINARI

Corsi 2° anno GRAFICA | FOTOGRAFIA | WEB PHP

 

Cerchi un talento della comunicazione visiva?
 

Inserisci AnnuncioArea riservata alle aziende

Scegli CandidatoArea riservata alle aziende

Vai al PortfolioArea riservata alle aziende

Guarda i lavori realizzati dai nostri studenti
Oltre 9000 progetti realizzati nei corsi Ilas

ILAS - Istituto superiore di comunicazione visiva

icona

Recapiti telefonici

Italy / Napoli

tel(+39) 081 5511353
tel(+39) 081 4201345
fax(+39) 081 0070569

icona

Indirizzo

Italy / 80133 Napoli

Via Alcide De Gasperi, 45
Scala A

numero-verde

  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Mostre ed eventi // Pagina 155 di 223
19.07.2010 # 1497

Ilas Web Editor // 0 comments

Parigi | Lucian Freud. L'atelier

Fino al 19/07/2010

L’ottantottenne Lucian Freud, è indubbiamente una figura di spicco dell’arte contemporanea. Ogni mostra dell’artista è un grande evento e soprattutto un’occasione per vedere da vicino le opere uniche del maestro. Il Cetre Pompidou di Parigi gli dedica una grande retrospettiva, l’ultima è stata nel 1987. I dipinti ospitati sono cinquanta, di grande formato e accompagnati da una selezione di opere provenienti da collezioni private e fotografie dello studio londinese dell’artista. L’atelier, questo il nome della mostra, perché si tratta di confrontare le opere finite con il lavoro in itinere dell’artista. Davanti abbiamo il dipinto, il prodotto finito e dall’altra il luogo in cui avviene il tutto, in cui l’arte viene plasmata dal pennello e dal colore. Il tema attorno a cui è organizzata la mostra è il workshop, in cui ravvisiamo l’unicità dell’artista nel suo metodo ossessivo di lavoro, nel suo approccio inusitato al nudo artistico, secondo le sue stesse parole “ Voglio che il dipinto sia (...)" carne o" Per me la pittura è la persona ". Tutto è osservato e ritratto secondo il modello dell’Atelier, racchiuso in quel campo visivo e in quel preciso contesto ambientale, rapportato ad esso e tutt’uno con esso. Unico tramite, la macchina fotografica.

18.07.2010 # 1517

Ilas Web Editor // 0 comments

Venezia | Italo Zannier. Il furore delle immagini.

Fino al 18/07/2010

Grande retrospettiva dedicata alle opere fotografiche dell’archivio di Italo Zannier. La mostra Il furore delle immagini. Fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia, mostra circa 260 opere, di cui molte inedite. Ospitata presso la Fondazione Bevilacqua La Masa nella sede della galleria di piazza San Marco di Venezia, presenta immagini fotografiche storiche dal valore ineguagliabile, assieme a testi, documenti, celebri testimonianze che vanno da Nadar a Fellini, video e schede didattiche che costituiscono un significativo momento di approfondimento della storia culturale italiana. La mostra nasce da un progetto della fondazione basato sull’acquisizione del fondo librario e dell’archivio fotografico di Italo Zannier e rappresenta un’opportunità unica di poter ammirare immagini rarissime e per la prima volta esposte al pubblico, testimonianze importantissime di vari aspetti della storia e della cultura italiana, raccolte per tutta la vita da Zannier. La retrospettiva racconta degli esordi della fotografia italiana, fino alle tendenze contemporanee, con autori del primo novecento come Carlo Naya Paolo Gioli, Franco Vaccai, Nino Migliori Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Mario Giacomelli, Franco Fontana e molti altri protagonisti della fotografia italiana. All’interno del progetto, si terrà un workshop e un concorso fotografico dedicato agli studenti della provincia di Venezia.

18.07.2010 # 1486

Ilas Web Editor // 0 comments

Modena | Pagine da un bestiario fantastico | Disegno italiano nel XX e XXI secolo

Fino al 18/07/2010

 


Si apre, presso la Galleria Civica di Modena, una bellissima e intrigante mostra dedicata al disegno italiano contemporaneo e in modo particolare alle illustrazioni ritraenti bestie immaginarie. Questo approccio artistico trova il suo humus nei bestiari medievali e ha suggestionato moltissimi artisti che fino ad oggi hanno reintrepretato attraverso la loro fantasia e immaginazione tali esseri impossibili. Il tutto sotto forma di miniati, dipinti, descrizioni e racconti al centro delle espressioni artistiche, letterarie e poetiche, che hanno dato vita a storie ambientate nell'acqua, nell'aria, e in terra in bilico fra leggenda e realtà. Vedremo grifoni, unicorni, draghi, mostri marini, creature nate dalla fantasia degli artisti e in qualche modo legate alle vicende raccontate, scritte o ascoltate. Suggestioni fantastiche che da sempre hanno fatto leva sull'immaginario artistico, come rappresentazione di un mondo altro e di una realtà inafferrabile ma esistente in qualche remoto universo della mente. Un esempio di letteratura di questo tipo è dato dal Manuale di zoologia fantastica di Jorge Luis Borges, un giardino zoologico e mitologico che ospita sfingi,

grifi e centauri in luogo di leoni e giraffe, e dove albergano creature nate per combinazione tra realtà e fantasia che è anche esemplificativo del percorso espositivo. Ci sarà anche un'ampia sezione dedicata agli autori giovani. In particolare la mostra si snoda attraverso alcune macrocategorie: l'animale come elemento della natura, l'animale come simbolo, l'animale come figura mitologica e l'animale come metamorfosi. Gli autori presenti: Afro, Franco Angeli, Arcangelo, Gianfranco Asveri, Enrico Baj, Roberto Barni,

Gianfranco Baruchello, Margherita Benassi, Davide Benati, Simone Berti, Romolo Bertini, Alighiero Boetti, Alessio Bogani, Luca Caccioni, Andrea Capucci, Sauro Cardinali, Bruno Ceccobelli, Andrea Chiesi, Claudia Collina, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Sandro Chia, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Enrico Della Torre, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Ericailcane + Stefano Ricci, Ferruccio Ferrazzi, Rina Ferri, Lucio Fontana, Attilio Forgioli, Helga Franza, Omar Galliani, Mimmo Germanà, Stefano Grasselli, Carlo Guarienti, Giuliano Guatta, Abel Herrero, Luca Lanzi, Leoncillo, Osvaldo Licini, Claudia Losi, Vittorio Magnani, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Amedeo Martegani, Alberto Martini, Fausto Melotti, Mario Merz, Albano Morandi, Mila Nigro, Gastone Novelli,

Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Cesare Peverelli, Vettor Pisani, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Mario Pozzati, Mario Raciti, Davide Rivalta, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Mario Schifano, Pio Semeghini, Laura Serri, Gino Severini, Francesco Simeti, Mario Sironi, Wainer Vaccari, Pompeo Vecchiati, Alberto Zamboni. Da segnalare, infine, la mostra di Giovanni Lami dal titolo 100.000 filters, ospitata a Palazzo Santa Margherita, un'istallazione realizzata per Area Progettoche a partire dal 2009, grazie alla collaborazione con il circuito GAI, interessa tutto il territorio nazionale. L'installazione resterà fino al prossimo 16 maggio

 

18.07.2010 # 1429

Ilas Web Editor // 0 comments

Firenze | Giorgio De Chirico | Uno sguardo nell'invisibile

Fino al 18/07/2010

A Palzzo Strozzi di Firenze, si apre una retrospettiva completa sulla figura e sulle opere di Giorgio De Chiroco, basata anche sull'inflkuenza che l'artista ebbe su pittori come Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Max Ernst, René Magritte e Balthus. Oltre a presentare le migliori opere del periodo metafisico, attraverso più di 100 opere, la mostra racconta il segno lasciato da Giorgio De Chirico sui pittori che fecero propria la sua lezione spianando la strada verso una nuova strada pittorica, artistica e concettuale che portò al dadaismo, al surrealismo, al realismo magico e al Neoromanticismo, come Niklaus Stoecklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio. Il titolo della mostra riflette in peieno una frase di De Chirico, in cui l'artista sostiene che il compito dell'arte non è rappresentare la realtà così come si vede, ma essa può «far vedere ciò che non si può vedere». L'arte può trasmettere e ricreare emozioni, ma può anche installare in chi guarda, attraverso un sofisticato sistema di scelta e di riproduzione delle immagini, le stesse intuizioni sperimentate dall'artista sul significato profondo del mondo e delle cose. Importante il percosro che palazzo Strozzi dedica ai bambini, sancito dal legame che il Museo, per ogni evento ospitato, sancisce tra Arte e Scienza. Le opere provengono da raccolte private e dai più grandi musei del mondo e i curatori Paolo Baldacci e Gerd Roos, si sono occupati anche della mostra monografica dedicata a De Chirico nel 2007 a Padova, e inoltre Guido Magnaguagno, fra i curatori della mostra Arnold Böcklin, Giorgio de Chirico, Max Ernst tenutasi nel 1998 a Zurigo, Monaco e Berlino.

16.07.2010 # 1640

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Jake and Dinos Chapman

Fino al 16/07/2010

Alla galleria ProjectB di Milano in mostra l’arte sanguinaria e da incubo dei fratelli Chapman. Inglesi, diplomati al Royal College of Art di Londra, espongono la loro arte da brivido. The sun will shine brightly on your rotting corpse whilst your bones glimmer in the moonlight ovvero Il sole splenderà brillante sul vostro cadavere marcio mentre le vostre ossa risplendono al chiaro di luna. Per farla breve, come titolato anche dal Venerdì di Repubblica, “l’arte shok dei pinguini sanguinari e infelici”. Ecco quindi il placito Unhappy feet in cui i due fratelli raffigurano un pianeta dove Artide e Antartide si sono riuniti e sono abitati da pinguini terribili, che divorano gli orsi, balene e trichechi e li massacrano. Del resto, tipico dei due artisti è stato, sin dall’inizio, l’infrangere diversi tabù infantili. Dai manichini che rappresentano bambini con al posto delle bocche e dei nasi, vagine e falli in erezione alla lettura capovolta dei pinguini del film d’animazione Happy feet, ai bassorilievi con teschi di Skull Panel, ai disegni di corpi squartati di Exquisite Corpse. Per stomaci forti, attraverso l’estetizzazione dell’orrore, la violenza, la manipolazione genetica in tutte le forme artistiche (acqueforti, istallazioni, disegni, pittura, scultura) e con numerosi riferimenti alla storia dell’arte. Curioso, mostruoso, grottesco, ma al contempo, fa riflettere e vien voglia di approfondire tutto. I due fratelli, oltre ad avere fatto mostre in tutto il mondo ( erano anche a Barock, Museo Madre, Napoli 2009 – 2010), hanno vinto il prestigioso Premio Turner nel 2003.