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Mostre ed eventi // Pagina 178 di 223
19.04.2009 # 1041

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Cambiovaso | Fino al 19 aprile 2009

Fino al 19 aprile 2009

Alcuni fra i più rappresentativi designer a livello internazionale sono stati coinvolti in un gioco linguistico, che si traduce nella creazione di un progetto originale, sul tema della parola e dell'oggetto vaso.
Il vaso ha un valore archetipico e simbolico, è un contenitore aperto che si presta a svariati impieghi. Per Cambiovaso i designer si confrontano con questo oggetto declinandolo in varie modalità.
Lo stimolo di partenza è letterario: gli oggetti vengono trattati come le parole di un racconto. Da "vaso" nascono, attraverso il cambio di una lettera, nuove parole, come "caso", "naso", "raso", "viso", "vano", "varo", che forniscono lo spunto per la creazione di vasi che, nella forma e nel nome, rievocano le parole stesse.
Il materiale impiegato è il marmo, di cui vengono indagate le potenzialità espressive in un confronto creativo con le tecnologie artigianali e industriali.
Il progetto Cambiovaso nasce nell'ambito di Editoria&Giardini a Verbania ed è ripreso e ampliato per la mostra al Triennale Design Café.

I designer coinvolti in questo "gioco del cambio" sono: Dodo Arslan, Enrico Azzimonti, Emmanuel Babled, Matali Crasset, Michele De Lucchi con Alberto Nason, El Ultimo Grito, Roberto Giacomucci, Martì Guixè, Gumdesign, Giulio Iacchetti, Setsu e Shinobu Ito, Lagranja, Marta Laudani e Marco Romanelli, Norberto Medardi, Adolfo Natalini, Lorenzo Palmeri, David Palterer, Matteo Ragni, Guglielmo Renzi, Luca Scacchetti, Matteo Thun con Antonio Rodriguez, Paolo Ulian.

19.04.2009 # 984

Ilas Web Editor // 0 comments

Roma | La magia della linea. 110 disegni di de Chirico | Fino al 19 Aprile 2009

Fino al 19 Aprile 2009

Nell'ambito delle celebrazioni dedicate da Roma a Giorgio de Chirico, il Museo Bilotti ospita 110 disegni del Maestro della Metafisica, dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico
Per de Chirico il disegno è impronta del pensiero, un genere con dignità pari se non superiore al dipinto. A questa arte divina – ricalcando le parole del Maestro della Metafisica – è dedicata l'esposizione "La magia della linea. 110 disegni di de Chirico dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico" promossa dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali e dalla Fondazione Giorgio e Isa De Chirico ed ospitata dal Museo Carlo Bilotti all'Aranciera di Villa Borghese dal 23 gennaio al 19 aprile 2009.
La mostra, curata da Elena Pontiggia con l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura, si apre con uno straordinario gruppo di disegni metafisici concessi per l'occasione dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e prosegue con tutti i più importanti lavori provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico: una raffinata collezione che comprende tra l'altro i Ritratti di Rissa, i Nudi antichi (1926), il gruppo dei Gladiatori, Hebdomeros del 1928 e la suggestiva serie dei Mobili nella valle e dei Bagni misteriosi degli anni Trenta.
Sono esposti inoltre, sempre dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, i disegni realisti degli anni quaranta, tra cui l'impressionante Autoritratto come Cristo sul Calvario e l'inaspettata, affettuosa serie di schizzi coi cani di famiglia.
Le incisioni per L'Apocalisse del 1941 e le carte del periodo neometafisico degli anni sessanta e settanta completano il percorso espositivo, che si chiude con una sezione riservata ai disegni (scene, costumi, figurini) per il teatro. Ad integrazione della sezione teatrale sono anche presentati i bellissimi costumi per Pulcinella del 1931 e Protée del 1938, recentemente acquisiti dalla Fondazione e mai esposti prima.

05.04.2009 # 1042

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Toko Shinoda - La linea e lo spazio | Fino al 5 aprile 2009

Fino al 5 aprile 2009

La Triennale di Milano martedì 10 marzo inaugura la mostra dedicata all'artista giapponese Toko Shinoda, una delle più famose pittrici viventi di sumi-e astratti, pittura monocromatica ad inchiostro di china.
Considerata dalla critica una delle più grandi pittrici del XX secolo, Toko Shinoda si è rivelata all'interno della movimentata scena artistica newyorkese tra gli anni '60 e '70, quando fu scoperta dalla famosa commerciante d'arte Betty Parsons. Da quel momento in poi i suoi quadri sono stati esposti accanto a quelli di artisti del livello di Mark Rothko e Jackson Pollock.
Prima della tappa milanese, la mostra è stata ospitata presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma e presenta opere provenienti da collezionisti privati.

03.04.2009 # 1044

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Roma | In her shoes | Fino al 3 aprile 2009

Fino al 3 aprile 2009

Martedì 17 marzo 2009, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Paola Babini. In her shoes, curata da Loredana Rea.
L'esposizione rimarrà aperta fino al 3 aprile, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00. Per questa esposizione Paola Babini, realizza una installazione in cui le scarpe, vere o riprodotte su superfici trasparenti o specchianti, ma comunque sempre custodite in eleganti scatole di plexiglass, sono disposte nello spazio della galleria secondo un ordine che nulla lascia al caso, richiamando alla memoria non solo l'elegante armadio/guardaroba di una shoe victim, quanto piuttosto una di quelle scatole delle meraviglie in cui ogni donna custodisce oggetti apparentemente insignificanti, ma capaci di risvegliare i ricordi e la sottile poesia ad essi legata e soprattutto capaci di creare un legame indissolubile con le altre donne. Infatti, come scrive Loredana Rea in catalogo, attraverso le scarpe "l'artista sublima gli accadimenti legati alla propria vita in una condizione più ampia, in cui ogni donna può riconoscere se stessa. L'intimo e il pubblico, la consapevolezza del vissuto e la speranza di ciò che è o che potrebbe accadere, creano una commistione in grado di proiettare ognuno di noi dentro la sua vita, provocando l'intrigate possibilità di domandarsi: …e se fossi lei?".
Le scarpe racchiuse dentro le scatole di plexiglas evocano percorsi e direzioni, che accomunano donne diverse per scelte e modalità di vita ed esemplificano in maniera assolutamente originale un narrare delle donna e della propria intimità.

29.03.2009 # 1040

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Genova | Piero Steinle - Mondo risibile | Fino al 29 marzo 2009

Fino al 29 marzo 2009

Videoinstallazioni e fotografie: La risata come esperienza estrema

Dopo il successo ottenuto alla Triennale di Milano, allo Studio Miscetti di Roma e al Madre di Napoli, arriva anche a Genova Mondo risibile dell'artista tedesco Piero Steinle, presentato in collaborazione dal Goethe-Institut Genua e dal Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce nell'ambito del progetto Omniapolis.

Mondo risibile si compone della videoinstallazione The Triumph of Laughter e della serie fotografica Paradiesvögel (Uccelli del paradiso).

The Triumph of Laughter è una videoinstallazione con tre proiezioni sincronizzate, che illustrano la storia associativa del ridere: "Mentre l'uomo moderno e il mondo globalizzato sembrano soccombere ai problemi e alla crisi – afferma Steinle -, da artista propongo come soluzione universale la pura e semplice risata, individuale e collettiva: il riso trionfa sulla gravità del mondo e del denaro. Sarebbe la vera rivoluzione!".

Il fenomeno del riso culturalmente trasversale e la sua rilevanza sociale sono al centro della ricerca di Piero Steinle, che esplora il comportamento ilare di persone delle più svariate provenienze, sia nella loro sfera pubblica che in quella privata. Nelle opere il riso è concepito come atto performativo, che viene seguito dalla sua genesi fino allo scoppio della risata, che spesso aumenta di intensità fino a sfociare nell'isteria assumendo tratti estatico-animaleschi. Steinle mette a punto uno scenario di grande effetto nel quale il riso viene portato alle sue forme estreme con un impatto spesso inquietante sull'osservatore.

Studiando il riso Steinle tematizza un fenomeno di grande importanza nella società odierna. Da alcuni anni si sta infatti diffondendo un "movimento del riso", iniziato in India e negli Stati Uniti, che ha scelto il "riso senza motivo" come motto di vita da seguire per la propria salute psichica e fisica. Gli studi di Steinle riescono ad avviare una riflessione sul rapporto col riso e allo stesso tempo mettono in rilievo la sua necessità essenziale.