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Mostre ed eventi // Pagina 64 di 223
26.02.2014 # 3498

Daria La Ragione // 0 comments

ROCK!4: la musica si mette di nuovo in mostra...

a Napoli fino al 6 aprile 2014

Dal 22 febbraio 2014 al 6 aprile 2014 ritorna negli spazi del PAN - Palazzo delle Arti Napoli la'mostra dei record' ROCK!, giunta alla sua quarta edizione: la mostra è ideata e diretta dai giornalistiCarmine Aymone e Michelangelo Iossa e l'edizione-2014 occuperà una superficie espositiva di circa 1.000 mq.

Ben oltre 39.000 visitatori in sole tre edizioni, più di 100 appuntamenti tematici, incontri con protagonisti della scena musicale internazionale e italiana [da Pete Best dei Beatles a Roger Taylor dei Duran Duran, da Ian Paice dei Deep Purple a Chris Barron degliSpin Doctors, da Paul Whitehead (autore delle leggendarie copertine dei Genesis e dei Van Der Graaf Generator) a Joe Satriani, da Jono Manson deiBlues Travelers agli America, dalla leggendaria prog-band Osanna con David Jackson [il sax deiVan Der Graaf Generator], ai chitarristi Ricky Portera, Andy Timmons, Scott Henderson ed Eric Johnson o ai grandi batteristi Carmine & Vinny Appice e Carl Palmer sino agli eroi del "sound 'e Napoli" come Peppino Di Capri, Enzo Gragnaniello,Tony Esposito e molti altri); oltre 90 itinerari guidati con scuole, accademie, licei d'arte, associazioni culturali e studenti universitari; due produzioni discografiche (Napoli Strizza l'Occhio al Rock!, 2012; NapoLiverpool - Piero Gallo Ensemble, 2013) proiezioni di documentari esclusivi; presentazioni di libri, dischi e live-set coinvolgenti.

26.02.2014 # 3497

Daria La Ragione // 0 comments

Archi_Cuba, L'Avana moderna.

a Napoli fino al 8 aprile 2014

Giovedì 6 marzo 2014 alle ore 18.00 sarà inaugurata al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli la personale di Ana Gloria Salvia dal titolo Archi_Cuba, L'Avana moderna. Architettura in immagini, a cura di Maria Savarese, promossa dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e patrocinata dal Forum Universale delle Culture e dalla Facoltà di Architettura dell' Università degli Studi di Napoli Federico II.

L'indagine fotografica proposta dalla fotografa franco-cubana Ana Gloria Salvia è incentrata sull'architettura cubana del XX secolo. La serie d'immagini, lungi dall' avere un intento di catalogazione degli stili architettonici cubani moderni, nasce dall'osservazione di un edificio in cemento armato molto conosciuto che ha colpito l' immaginario dell'artista a tal punto da fotografarlo. L'edificio in oggetto è il Focsa. Nel 2011 studiando la storia dello stesso, la fotografa scoprì che era stato tra gli edifici in cemento armato più alti del mondo costruiti fino ad allora. Incominciò da quel momento ad interessarsi agli aspetti dell'architettura cubana meno conosciuti e meno studiati. Attraverso gli scatti  del corpus di lavori realizzati, Ana Gloria Salvia cerca  di condividere l'estasi che l'esplorazione delle geometrie pure delle forme architettoniche provocano nel suo immaginario, scegliendo così come soggetto privilegiato delle sue indagini fotografiche, alcune costruzioni di questo periodo architettonico, che l'insistere sulla  valorizzazione dello stile architettonico coloniale cubano lascia spesso in ombra.

In occasione della press preview, sara' presente insieme all'artista Ana Gloria Salvia ed alla curatrice Maria Savarese, l'Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele e verrà presentato alla stampa il catalogo edito da  Paparo Edizioni, con testi di Maria Savarese, dell'arch.e fotografo Ferrante Ferranti, dell' arch. Ricardo Porro, del prof. Alessandro Castagnaro e dell' arch. Florian Castiglione.

Il 22 marzo, inoltre, si svolgerà al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli un focus di discussione sull'architettura cubana del XX secolo a cura dell'ANIAI, coordinato dal Prof. Arch. Alessandro Castagnaro, in cui sarà presente per la prima volta a Napoli, uno degli architetti autori della Escuelas Nacionales de Arte di Cuba, l'Arch. Ricardo Porro.

25.02.2014 # 3490

Daria La Ragione // 0 comments

Officina Contemporanea

a Gallarate

Nasce OFFICINA CONTEMPORANEA - Rete per la cultura di Gallarate.

Il progetto è stato elaborato da undici istituzioni attive nella città di Gallarate nei diversi ambiti che contraddistinguono la cultura contemporanea: Comune di Gallarate - Assessorato alla Cultura, Associazione Culturale Teatro delle Arti, Il Melo ONLUS, Museo della Basilica Santa Maria Assunta, Premio Gallarate, Pro Loco, Proscaenium, Rete cittadina degli Istituti scolastici, Sistema Bibliotecario Panizzi, Teatro Nuovo di Madonna in Campagna e Museo MA*GA (capofila di progetto).

OFFICINA CONTEMPORANEA si svilupperà lungo un arco di tre anni (2014-2016) e proporrà una serie di iniziative quali festival, incontri, convegni, mostre, concerti, spettacoli ed eventi culturali, diventando, per l’appuntamento di EXPO 2015, un ottimo volano di promozione per l’intero territorio gallaratese.

OFFICINA CONTEMPORANEA è sostenuta da Fondazione Cariplo con uno stanziamento che coprirà il 70% del costo totale, attraverso il bando “Valorizzare le attività culturali come fattore di sviluppo delle aree urbane”, che riconosce alla cultura il ruolo di motore di sviluppo delle aree urbane, caratterizzate da una complessità̀ di funzioni residenziali e produttive nonché́ da un crescente pluralismo culturale, etnico e religioso; fattori che rendono più̀ difficile l’individuazione di una vocazione e di un’identità culturale univoche e impongono semmai l’adozione di un concetto flessibile di “cultura urbana” che includa anche le espressioni minoritarie.

Il bando, infatti, promuove, a partire dalle organizzazioni che operano in ambito urbano e in collaborazione con le pubbliche amministrazioni e con gli altri attori del territorio, pubblici e privati, idee innovative di valorizzazione della cultura attraverso processi di progettazione e gestione partecipata.


25.02.2014 # 3489

Daria La Ragione // 0 comments

VASSILY KANDINSKY. La collezione dal Centre Pompidou di Parigi

a Milano fino al 4 marzo 2014

Una grande monografica presenta oltre 100 opere di Kandinsky, dalle prime esperienze in Russia, alla progressiva semplificazione e stilizzazione delle forme; dall’esperienza al Bauhaus di Weimar fino agli anni 30. Kandinsky sviluppò una propria teoria per combinare le varie forme del lavoro creativo (pittura, musica, arti popolari, disegni di bambini) colmando le tradizionali divisioni artistiche di periodi o scuole di pensiero diverse


25.02.2014 # 3488

Daria La Ragione // 0 comments

ALMA-TADEMA E I PITTORI DELL'800 INGLESE. COLLEZIONE PEREZ SIMON

a Roma fino al 5 giugno 2014

Non è un caso e non è da poco se Oscar Wilde abbia raggiunto fama e popolarità tenendo nella Londra vittoriana e bigotta conferenze sull’Aesthetic Movement. Più i nobili si rinchiudevano nei loro manieri tappezzati dai Canaletto, più i borghesi, nuovi ricchi e in linea con quel che stava diventando la Gran Bretagna - prima potenza mondiale - apprezzavano i lavori di sir Alma Tadema, Edward Burne-Jones, John William Godward, Arthur Hughes, Albert Moore e compagni, più compravano i loro quadri, arredavano le loro case secondo i dettami del nuovo gusto; cercavano insomma una loro strada e un’identità che desse aria e vita alla polvere puritana dell’Inghilterra della regina Vittoria.


Il tempo si sarebbe dimostrato tiranno perché l’arte e il mondo avrebbero cancellato, rimosso, stracciato i quadri di questo gruppo di artisti per salvarne giusto le cornici. Ma il tempo è anche galantuomo e da dimenticati, disprezzati e denigrati, hanno riconquistato estimatori e fan. Tra questi il mecenate messicano Juan Antonio Pérez Simòn, ma anche sir Andrew Llloyd Webber, il celeberrimo compositore di musical.

Della collezione di Pérez Simòn fanno parte le 50 magnifiche opere che si potranno ammirare nelle sale del Chiostro del Bramante per un’esposizione che, reduce dal successo parigino, approda in Italia per volare poi a Madrid: ALMA-TADEMA E I PITTORI DELL'800 INGLESE. COLLEZIONE PÉREZ SIMÒN a cura di Véronique Gerard-Powell.


Dal 16 febbraio fino al 5 giugno 2014 il visitatore potrà riapprezzare o conoscere il mondo creato dai padri dell'Aesthetic Movement, accomunati da tendenze simili, ma ognuno con la sua personalità, i suoi temi prediletti, il suo personalissimo stile: da Millais e Rossetti, i padri preraffaelliti, insieme al poco più giovane Burnes Jones, fino al genio di sir Alma Tadema e le sue tele dedicate al mondo della Grecia e della Roma Imperiale, che hanno ispirato i film mitologici fino agli anni Settanta; ma anche i lavori di sir Frederic Leighton, accademia pura nel miglior senso del termine, mitologia e introspezione profonda come nella magnifica "Antigone", che ipnotizzerà il visitatore; ma anche John William Waterhouse, capace di unire lo stile preraffaellita con l’impressionismo, il pittore di "La sfera di cristallo", delle leggende celtiche e delle fiabe inglesi, dipinti di un simbolismo incantatore.