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Libri e riviste // Pagina 2 di 106
17.01.2017 # 4744

Daria La Ragione // 0 comments

Un eterno istante: La mia vita

Giovanni Gastel

La prima foto a 17 anni, la prima copertina a 26, una carriera brillante la sua che dalla casa d'arte Cristie's lo porta a "Vogue Italia" e all'incontro con Flavio Lucchini e Gisella Bormioli di "Mondo Uomo" e "Donna" e poi a Parigi e a "Elle" fino alla definitiva consacrazione internazionale. In questo ebook Giovanni Gastel per la prima volta racconta la sua storia intima, a partire dall'infanzia dorata trascorsa tra Milano e la splendida casa di famiglia di Cernobbio, il vivido ricordo del celebre zio, gli anni difficili della scuola, fino alla scoperta dell'amore per la fotografia e ai timidi esordi da assoluto autodidatta a dispetto del padre che lo voleva laureato. La dura gavetta e poi la gloria. Alla fama e alla ricchezza, all'eleganza e all'amore per il bello che lo hanno sempre contraddistinto, fa da contraltare un profondo disagio che si manifesta in interminabili notti insonni e in frequenti attacchi di panico che lo tormentano per dieci lunghissimi anni. Ne esce finalmente, provato e forse migliore. Resta sul fondo un malessere silenzioso, una malinconia appiccicosa che è lì a ricordargli che lui è "estraneo al mondo e alle sue storie". Un Gastel inedito quello che si racconta in queste pagine; ne esce il ritratto intimo di un uomo che ama la vita, le donne, i cavalli, la famiglia, gli amici e di un amore assoluto la sua professione e le sue fotografie e che quasi sessantenne prova a fare i conti con il suo passato. "Ed eccomi qui ora, cinquantottenne, a cercare di ricordare il passato. E lui torna da me, ma non organizzato, a folate disordinate, a visioni scomposte. Ho intravisto, correndo, la vita. Il ricordo ora me la ripresenta così, scomposta in quadri, in avvenimenti e persone che appaiono e scompaiono come accade nei sogni"

Mondadori

17.01.2017 # 4743

Daria La Ragione // 0 comments

Il portfolio fotografico: Istruzioni imperfette per l'uso

Sara Munari

Cosa è un portfolio fotografico? Quale è la sua destinazione? Come si trova l’idea? Come si sviluppa?

L’ingresso nel mondo della fotografia professionale e autoriale o la partecipazione a concorsi fotografici avviene attraverso la presentazione di portfolio che rappresentino al meglio la vostra idea e il vostro stile.

Davanti a voi avete le fotografie scattate inseguendo uno stimolo, un interesse, un progetto artistico o professionale: è il momento di costruire una storia, la vostra storia. Tutte le scelte che farete diranno qualcosa di voi, delle vostre capacità e del vostro stile.

In questo volume la fotografa Sara Munari condivide le sue esperienze artistiche e professionali guidandovi nella costruzione del portfolio fotografico, dalla ricerca dell’idea iniziale al suo sviluppo, dallo scatto alla selezione delle fotografie, dalla preparazione alla presentazione nei canali artistici e commerciali che avete scelto.


Questo libro è un aiuto concreto per chi è alla ricerca di uno spazio nel mondo della fotografia. 

Emuse

31.12.2016 # 4735

Daria La Ragione // 0 comments

Mario Testino. SIR

Patrick Kinmonth, Pierre Borhan

Da Rio a Londra, da Cuzco a Siviglia, Mario Testino è noto per le sue cronache anticonformiste di moda e costume. In SIR, a oggi il suo libro più ampio, questo influente fotografo presenta in oltre 300 fotografie il suo tentativo di definire il fascino degli uomini. Con un saggio di Pierre Borhan, un'intervista con Patrick Kinmonth e molte opere inedite provenienti dallo sterminato archivio di Testino, questo libro delinea l'evoluzione dell'identità maschile nel corso degli ultimi trent'anni. Costumi, tradizione, giochi di genere, ritrattistica, fotogiornalismo e moda si scontrano mentre Testino osserva la mascolinità in tutte le sue manifestazioni moderne: dal dandy al gentiluomo, dal macho alla fata, dal viso famoso in tutto il mondo a quello di un passante sconosciuto. 


Ogni fotografia rappresenta un punto di vista unico e una nuova connessione visiva tra fotografo e soggetto. Con Josh Hartnett per VMAN (2005), Testino evoca la caduta nell'abisso di Helmut Berger in La caduta degli dei di Luchino Visconti. Gli studi di Brad Pitt, George Clooney, Jude Law e Colin Firth risultano tanto spontanei quanto curiosi. David Beckham, David Bowie, Mick Jagger e Keith Richards compaiono per il coraggio dimostrato nel ridefinire l'identità maschile. Attraverso un caleidoscopio di corpi e volti, questi ritratti definiscono un periodo in cui il ruolo, lo stile e le sembianze dell'uomo in trasformazione non sfuggono all'occhio di Testino e al suo infallibile intuito. 
Taschen

31.12.2016 # 4734

Daria La Ragione // 0 comments

Peter Lindbergh. A different vision on fashion photography.

Thierry-Maxime Loriot

Quando il fotografo tedesco Peter Lindbergh immortalò cinque giovani modelle nel centro di New York nel 1989, non fu artefice solo della celebre copertina di Vogue UK del gennaio 1990, ma anche della nascita delle top model. Quella foto non si limitò infatti a riunire per la prima volta un gruppo di volti noti, ma segnò l'inizio di una nuova epoca nel mondo della moda e una nuova visione della bellezza femminile. In occasione della grande retrospettiva alla Kunsthal di Rotterdam, nei Paesi Bassi, questo volume raccoglie oltre 400 fotografie che ripercorrono 40 anni della carriera di Lindbergh, celebrandone il peculiare e innovativo stile di narrazione. 


Crude e seducenti al contempo, le sue caratteristiche foto in bianco e nero hanno spalancato un nuovo orizzonte romantico e narrativo nell'arte e nella moda. Considerato un pioniere nel suo campo, introdusse una nuova forma di realismo ridefinendo gli standard di bellezza attraverso immagini senza tempo. Che si tratti di ritratti singoli o composizioni poetiche di soggetto e paesaggio, il suo immaginario è modulato secondo il linguaggio del cinema e gli archetipi della figura femminile, con le modelle che assumono pose di ballerine, attrici, eroine e femmes fatales. 

Allo stesso tempo, Lindbergh ha sempre adottato un approccio umanista alla fotografia, privilegiando la bellezza autentica e naturale in un'epoca di intensi ritocchi, in modo da cogliere lo spirito e la personalità oltre all'aspetto esteriore...

Taschen

20.12.2016 # 4731

Daria La Ragione // 0 comments

Il guardaroba

Emmanuelle Houdart

L'autopsia non solo del corpo, ma anche di tutto il mondo emotivo di una donna. Emozioni, paure, vizi e passioni. La maternità, la sessualità, la malattia, la vecchiaia e la morte diventano vestiti, ossessioni femminili per eccellenza, di un immaginario guardaroba. Messo da parte il suo lavoro come illustratrice per ragazzi Emmanuelle Houdart indaga la propria femminilità, con schiettezza e senza timore di offendere. In un'epoca che sembra assuefatta anche alle più sfacciate immagini femminili, la crudezza delle illustrazioni di Emmanuelle Houdart, rende difficile, se non impossibile, restare indifferenti. Il corpo della donna, il primo vestito con cui ognuna affronta il mondo, viene sezionato, aperto, scavato, mostrato senza censure, in momenti intimi dell'esistenza, nelle sue acrobazie quotidiane, di fronte ad uno specchio che rimanda un'immagine di cui è unico spettatore.

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