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“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl

Adelma Rago //

“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl

Evento sportivo e vetrina globale per tanti brand: ecco come Bud Light ha deciso di lasciare il segno in questa 55° edizione

Il Super Bowl è senza dubbio un appuntamento immancabile per moltissimi brand statunitensi. Non solo un evento sportivo, dunque, ma - essendo seguito da milioni di spettatori - una vetrina globale, all’interno della quale i vari marchi fanno a gara per emergere, con campagne davvero creative e, spesso, memorabili.


“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl


AB InBev, colosso del beverage, con le sue birre Budweiser e la leggera Bud Light, ha da tempo creato un ottimo rapporto di fidelizzazione con i propri consumatori, rendendo questi suoi due prodotti, indispensabili durante ogni tipo di appuntamento sportivo e, in particolare, durante il Super Bowl.

Non c’è da meravigliarsi, quindi, se Bud Light ha deciso di investire nella propria creatività, lasciando il segno in questa 55° edizione del Super Bowl, sia con la campagna Last Year’s Lemons, sia con l’operazione Bud Light Legends. Vediamole nel dettaglio, partendo proprio da quest’ultima.


All’interno del suo sito - al quale si ha accesso solo inserendo la propria data di nascita - Bud Light ha creato la sezione Legends, nella quale si ha la possibilità di rivedere molti dei suoi spot storici, campagne dall’immancabile tono ironico, in pieno stile Bud Light.


“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl


Questi piccoli film, si possono trovare anche sul canale YouTube del marchio. Ma non è tutto. Alcuni dei protagonisti di questi spot sono così amati dal pubblico americano, che Bud Light ha pensato di realizzare un trailer nel quale li riunisce tutti, raffigurandoli in chiave superoistica.


“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl


Da qui il nome Bud Light Legends. Nonostante alcuni di questi attori siano leggermente invecchiati - avendo girato queste campagne anche più di dieci anni fa - il risultato è più esilarante che nostalgico, e mette in luce in tutto e per tutto non solo l’ironia ma anche lo straordinario ottimismo alla base della filosofia aziendale del brand.


“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl


La campagna Last Year´s Lemons, nasce dal lancio sul mercato delle nuove Bud Light Seltzer Lemonades, una linea di limonate con vari sapori fruttati. Negli Stati Uniti esiste il detto “When life gives you lemons, make lemonade.”, un modo di dire che incoraggia ad essere ottimisti - ancora una volta - di fronte alle difficoltà della vita.


“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl


Il 2020 ci ha regalato molte fregature e svariati momenti difficili, “limoni”, appunto. Su questo spiacevole dato di fatto, Wieden+Kennedy - l’agenzia ideatrice della campagna - ha basato il suo geniale insight: il 2020 ci ha dato tanti “limoni"? Ok, non c’è momento migliore per Bud Light di lanciare una nuova linea di limonate. Non fa una piega. Intuizione semplice e immediata che, con un’ironia spiazzante, mette in scena una metafora tragicomica della pandemia, rappresentando gli ultimi - terribili - dodici mesi, in modo surreale e delirante.

 

“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl


Anche in una situazione catastrofica come quella che ci ha riservato il 2020, Bud Light ha saputo tirare fuori il coniglio dal cilindro, e lo ha fatto nel momento più opportuno, restando fedele a sé stesso, ribadendo i propri valori aziendali e, non ultimo, garantendosi la piena visibilità, durante un evento dall’incredibile risonanza mediatica come il Super Bowl.


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“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl

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“Crispy Subtitles” la divertente estensione di Chrome firmata Lay’s

Ecco la brillante soluzione di Lay’s al “problema” del rumore causato dalle sue patatine

Da un anno a questa parte, con la chiusura delle sale cinematografiche, ci capita sempre più spesso di fruire sui nostri laptop i contenuti audiovisivi. E Lay’s questo lo sa.


“Crispy Subtitles” la divertente estensione di Chrome firmata Lay’s


Quando siamo al cinema, se consumiamo cibi non solo durante l’intervallo - come dovrebbe essere - l’audio della sala, copre il nostro masticare e noi siamo comunque in grado di cogliere tutte le battute del film. Da quando le sale sono chiuse a causa dell’emergenza sanitaria, e la visione questo tipo di contenuti è possibile solo attraverso piattaforme streaming, mangiare patatine guardando un film è diventato complicato.


“Crispy Subtitles” la divertente estensione di Chrome firmata Lay’s


Da qui Crispy Subtitles, l’experiential advertising di Happiness Saigon per Lay’s Vietnam: un’estensione di Google Chrome per i film di YouTube, che fa comparire i sottotitoli nel momento esatto in cui viene rilevato il terribile “crunch”.

I sottotitoli sono generati automaticamente nella lingua predefinita del film, o nella lingua selezionata nelle impostazioni.


“Crispy Subtitles” la divertente estensione di Chrome firmata Lay’s


Nel video di presentazione dell’estensione, Lay’s ci comunica che, per realizzarla, ha registrato 178 ore di suoni di patatine sgranocchiate, provenienti da ogni parte del mondo. Un modo sottile e ironico per ricordare che Lay’s è un marchio globale, che la bontà delle sue patatine è apprezzata da “masticatori” di ogni nazionalità e che, al tempo stesso, il rumore di una Lay’s sgranocchiata da un vietnamita è uguale a quello di un francese, o di un americano.


“Crispy Subtitles” la divertente estensione di Chrome firmata Lay’s


Dopo la proposta di Cornetto, ecco un’altra esperienza che, attraverso l’interattività, punta non solo a divertire e a stupire i propri clienti, ma a farlo con coerenza, legando il proprio brand a situazioni che possono aver vissuto o che, come nel caso di Lay’s, appartengono ad occasioni di svago. In tal senso, “film e patatine” sono da sempre un’accoppiata vincente, un momento di relax di cui grazie a Lay’s si può ancora godere a pieno, nonostante i tempi.


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“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl

Adelma Rago //

Con “Moving forward”, FedEx ci ricorda il suo ruolo chiave nella campagna vaccini

Ecco come il brand si è legato ad un tema di importanza globale.

FedEx ha sempre investito molto nel marketing, finanziando annunci di successo. Visual puliti, immediati, impossibili da non cogliere o da fraintendere. In buona sostanza, geniali.


Con “Moving forward”, FedEx ci ricorda il suo ruolo chiave nella campagna vaccini


L’immagine che FedEx ha dato di sé fino ad oggi, attraverso i propri annunci, è quella di un marchio affidabile, che ha fatto della rapidità e dell’efficenza i suoi due valori portanti.


Con “Moving forward”, FedEx ci ricorda il suo ruolo chiave nella campagna vaccini


A seconda delle diverse strategie, ha messo in luce tutti i suoi maggiori pregi: alcune campagne hanno fatto leva sulla capacità di FedEx di accorciare le distanze, in altri casi, il visual, ha giocato maggiormente su concetti come l’attenzione del servizio all’integrità dei prodotti da consegnare, o ha teso a rimarcare la velocità delle proprie spedizioni.


Con “Moving forward”, FedEx ci ricorda il suo ruolo chiave nella campagna vaccini


Altre volte ancora, FedEx, ha ricordato ai clienti che i suoi corrieri sono in grado di arrivare proprio ovunque e, a proposito di luoghi impervi, il brand, in alcune occasioni, si è anche spinto nell’insidioso territorio della pubblicità comparativa, riuscendo a venirne fuori con grande eleganza ed ironia.


Con “Moving forward”, FedEx ci ricorda il suo ruolo chiave nella campagna vaccini


In questo momento di crisi sanitaria, FedEx ha colto l’occasione di legare la propria immagine ad una questione di rilevanza globale: consegnare milioni di dosi di vaccino in tutto il mondo. E far si che tutti lo sappiano. Per diffondere la notizia, BBDO ha ideato uno spot che cattura alcuni momenti tipici della nostra vita ante-Covid e li fa scorrere all’indietro, proprio come accade in Tenet, l’ultima fatica di Christopher Nolan. Scene comuni, di vita normale, mandate semplicemente in rewind: bambini che corrono all’indietro uscendo da scuola, un compleanno in cui le candeline si accendono, una maratona che torna verso la partenza, le lancette di un orologio che scandiscono il tempo in senso antiorario, un matrimonio dove il riso torna nelle mani di chi lo ha lanciato, una palla che esce dalla rete durante un gol, in uno stadio affollato.


Un titolo bianco su sfondo nero inverte questo flusso “Stiamo facendo la nostra parte nel consegnare i vaccini per il Covid-19.” e il normale corso del tempo è ristabilito, mentre osserviamo le immagini del viaggio di quello che scopriamo essere un lotto di vaccini, recapitato a destinazione grazie a vari mezzi FedEx. Un altro titolo, ci ricorda che “Così la vita può andare avanti.” e, in chiusura, il gruppo di scolari che avevamo visto all’inizio della campagna, corre per uscire da scuola, normalmente, come è sempre stato. La line finale “Where now meets next.”, ci ricorda che FedEx è sempre un passo avanti, anche in questa circostanza.


Possiamo essere più o meno d’accordo, rispetto alla direzione che hanno preso le nostre vite da quasi un anno a questa parte. Alcuni sostengono di essere andati avanti comunque, ogni giorno, nonostante tutto. Altri potrebbero sostenere che, in questi mesi, sia stata una condizione di stasi, di stand-by, a caratterizzare il proprio quotidiano. FedEx ha voluto mostrare la propria personale visione in merito, comunicandola al mondo non solo per veicolare il suo messaggio ma anche per legare il suo brand ad un evento di portata storica. Come dargli torto?


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“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl

Adelma Rago //

Heinz: 150 anni di storia, di campagne innovative, coinvolgenti e memorabili

Scopriamo insieme l’ultima iniziativa dell’inconfondibile brand…

Le campagne Heinz, da sempre, rappresentano un modello di creatività di altissimo livello. Spesso sono prese ad esempio per i loro geniali insights semplici ed efficaci, in grado di esaltare non solo la qualità del prodotto ma anche l’unicità del brand. 


Qualche anno fa Heinz, con una mossa imprevedibile e a dir poco astuta, ha deciso di cogliere al volo - nel vero senso della parola - la citazione che la celebre serie tv Mad Men ha fatto in suo onore. In una scena della sesta stagione, infatti, Don Draper propone ai dirigenti della storica azienda, tre soggetti per la sua campagna: in ognuno di essi il prodotto è assente e si possono ammirare solo tre tipi diversi di cibi invitanti, accompagnati dal titolo “Pass the Heinz.”. Volendo intendere che quando si parla di ketchup, si parla di Heinz. 

Nella serie, la campagna viene rifiutata ma ci ha pensato la Heinz - quella vera - a dare il giusto risalto alla campagna di Don. Con un potente crossover tra serie tv e realtà, il brand ha deciso di non sciupare questa fantastica idea e, nel 2017, l’ha realizzata esattamente come Don Draper l’aveva immaginata, compiendo un’operazione di successo che ha coinvolto stampa, affissioni e social.

Heinz: 150 anni di storia, di campagne innovative, coinvolgenti e memorabili

Grazie ad un altro guizzo creativo, Heinz ha deciso di giocare con la propria etichetta. 

Nonostante sia un bene di largo consumo, con questa campagna, l’azienda ha voluto trattare il proprio prodotto di punta come un condimento pregiato, il quale, per non essere sprecato, va versato sul cibo in modo particolare. Ruotando l’etichetta sulle bottiglie di ketchup, l’ha resa leggibile solo inclinando di 45 gradi il famoso contenitore. Un modo intelligente di sorprendere i propri - fedelissimi - consumatori.


Heinz: 150 anni di storia, di campagne innovative, coinvolgenti e memorabili


E veniamo all’ultima delle tante idee vincenti di Heinz, che ha deciso di coinvolgere nuovamente sia i propri clienti che la sua famosa etichetta. Come il rosso del suo ketchup, o il suo storico font, anche quest’ultima è entrata nell’immaginario collettivo e, su questo, il brand ha saputo investire sapientemente. Di recente, Kraft Heinz Canada - grazie all’agenzia Rethink - ha dato vita ad un esperimento sociale dal titolo DrawKetchup, nel quale si chiedeva ai partecipanti di disegnare del semplice ketchup, senza specificarne la marca: la maggior parte delle persone, ha realizzato una bottiglia di Heinz.


Heinz: 150 anni di storia, di campagne innovative, coinvolgenti e memorabili


Daniel Gotlib, direttore associato BBI della divisione canadese di Kraft Heinz Company, ha dichiarato in merito: “Abbiamo appreso che quando le persone pensano al ketchup, pensano e visualizzano Heinz: tutto, dal nostro rosso intenso e il nome distintivo, all’etichetta chiave di volta e, naturalmente la nostra iconica bottiglia di vetro.”


L’esperimento è stato condotto in cinque continenti ed ha dato vita ad un video promozionale e ad una divertente opportunità per i clienti canadesi. Fino al 31 gennaio, infatti, sul sito drawketchup.ca sarà possibile inviare la propria idea di ketchup e, in seguito, i migliori 250 vinceranno una scatola ed una bottiglia personalizzata con il proprio disegno come etichetta.


Non possiamo fare altro che ammirare un brand che, in 150 anni di percorso, ha saputo portare avanti i propri valori aziendali senza mai stravolgerli, un marchio che è stato in grado di mantenersi coerente, adattando il proprio linguaggio alle tante innovazioni e alle innumerevoli possibilità offerte dall’advertising e dalla comunicazione.


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“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl

Adelma Rago //

21iLAB estende le proprie competenze grazie all’acquisizione di Senspin the Sensory Design company

In un mondo sovraesposto agli stimoli, l’experience è la chiave di volta...

Milano, Gennaio 2021 - In un mondo sovraesposto agli stimoli, l’experience è la chiave di volta. 21iLAB approccia il rinnovato scenario della comunicazione focalizzandosi su questo fondamentale ingrediente con l’acquisizione di Senspin GmbH, l’agenzia made in the Alps specializzata in Sensory Design.


Grande valore aggiunto all’innovazione già presente nel portfolio di servizi di 21iLAB: ad un mondo caratterizzato da eccedenza di informazioni, lifestyle frenetico e stress emozionale, Senspin risponde con attenzione consapevole, mindfulness e benessere esperienziale, mettendo le basi di come, in futuro, le persone sperimenteranno luoghi e prodotti.


21iLAB sta crescendo velocemente ed il team, dislocato tra Vaduz, Zurigo, Milano - e da ora anche Bolzano - progetta e implementa soluzioni di comunicazione tailor-made, mettendo sempre al centro il cliente e rispondendo alle esigenze in costante evoluzione di uno scenario in rapida trasformazione: l’approccio garantito è sempre open-minded e dalla prospettiva internazionale.


Le vicende degli ultimi mesi hanno trasformato completamente il modo in cui si comunica in tutti i settori. Specialmente nelle situazioni in cui i touchpoint con il consumatore si sono drasticamente ridotti, è ora più importante che mai focalizzarsi sull’esperienza, così da poter raggiungere il cosiddetto “wow effect” e produrre indimenticabili soluzioni di comunicazione.


Simone Radaelli, CEO di 21iLAB, crede fortemente in questa strategia: “I nostri clienti hanno bisogno di un partner affidabile e proiettato sul futuro per 

l’ideazione di soluzioni di comunicazione innovative. L’ingrediente experience è dunque un must sia nel digital che nella comunicazione, soprattutto in questo momento fortemente competitivo”.


Federica Belloni, co-founder di Senspin GmbH, è entusiasta di iniziare questa nuova avventura con 21iLAB: “Porteremo i nostri concept innovativi e il nostro know-how scientifico e culturale all’interno di una struttura organizzata, in cui le nostre idee di business diventeranno eccellenti progetti volti a rispondere a questa crescente domanda dei clienti di unicità ed originalità”.


21iLAB estende le proprie competenze grazie all’acquisizione di Senspin the Sensory Design company

 

21iLAB, pluripremiato e multiculturale Digital Solutions Partner, ha sede a Vaduz ed è presente con uffici a Zurigo, Milano e Bolzano.

Oltre 19 gli anni di esperienza, 8 le lingue parlate da un team di più di 30 esperti.

Con curiosità e passione al timone, che mantengono il focus su tecnologie innovative e marketing insights, 21iLAB progetta ed implementa soluzioni digitali studiate su misura mettendo al centro il cliente e rispondendo alla domanda di un mercato in rapida evoluzione.

21iLAB è parte di Fritz Kaiser Group, con sede nel Principato del Liechtenstein e presente con uffici in Svizzera, Germania, Italia, e Polonia.

Senspin GmbH, fondata a Bolzano (South Tyrol) nel 2018 da Federica Belloni e Lodovico Minelli, mette a frutto il lavoro di ricerca di oltre un decennio in relazione a come i sensi, le percezioni e le emozioni impattino sul design innovativo, sul branding e sulle operazioni di marketing. Senspin è in continua connessione con un network globale di esperti professionisti

collocati nella regione alpina in Europa e nella Silicon Valley.

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“Bud Light Legends” e “Last Year’s Lemons”: le due abili mosse di Bud Light per il Super Bowl

Adelma Rago //

Il Natale Amazon: da “Everybody Needs Somebody to Love” a “The show must go on” la musica è davvero cambiata

Che succede se proviamo a guardare a distanza di un anno la campagna natalizia di un grande brand?

Spesso, solo da un confronto diretto può venir fuori un’evidenza: quello fra lo storytelling del Natale Amazon 2019 e 2020 ne è la prova.

Come eravamo un anno fa? Che Natale ci preparavamo a vivere? Sicuramente eravamo tutti alle prese con acquisti e regali. E tra i protagonisti della campagna di Natale Amazon 2019 c’erano loro, i prodotti.

Naturalmente chiusi nelle iconiche box sorridenti - e intonate - in viaggio verso i propri destinatari. Così, clienti e dipendenti del colosso dell’e-commerce, di età, genere e provenienza differenti, nel Natale Amazon 2019, erano tutti uniti da una festosa atmosfera di attesa e dalla canzone Everybody Needs Somebody to Love, brano registrato nel 1964 da Solomon Burke e presente nella celebre colonna sonora di The Blues Brothers (1980).

Un commercial di Natale, dunque, come tutti quelli realizzati da ogni grande brand lo scorso anno.
Ecco il video del Natale Amazon 2019:


All’inizio della crisi, tutti noi ci chiedevamo se quest’ultima sarebbe passata senza lasciare solchi evidenti a livello globale o se invece avrebbe modificato nel profondo la nostra sensibilità e le nostre abitudini. Personalmente, qualche mese fa, avrei scommesso sulla prima opzione.

Come ognuno di noi ha avuto modo di notare, il mondo dell’advertising è cambiato, adattandosi alle nuove esigenze del target. Ma occorre guardare indietro per scoprire davvero quanto sia profondo tale cambiamento. Osservandole adesso, le scene rappresentate nel Natale Amazon 2019 appaiono lontane anni luce, appartenenti quasi ad un’altra epoca: abbracci, strette di mano, baci, viaggi e scene di aggregazione gioiosa sembrano non fare più parte del nostro modo di vivere, perché, di fatto, è così. Per di più, non proviamo solo un senso di nostalgia nel vedere queste scene ma anche un senso di straniamento e timore, segni inequivocabili di un importante mutamento nella nostra concezione di socialità.

Con il Natale Amazon 2020, si cambia registro. A partire dal mood dettato dalla cover di “The show must go on” dei Queen e realizzata da Peter Mauder, un brano che si adatta perfettamente ad uno storytelling drammatico e intenso. Seguiamo una giovane ballerina di danza classica prepararsi ad interpretare il ruolo di protagonista in una rappresentazione teatrale. Vediamo la sua dedizione e la sua determinazione stroncate dal lockdown e la sua delusione guarita dal sostegno dei suoi cari che l’aiutano a realizzare in modo romantico - e alternativo - l’esibizione. In questo commercial, il protagonista assoluto è il target, le sue aspirazioni e i prodotti Amazon diventano un mezzo per realizzarle.





“Lo spettacolo deve andare avanti” è questo il messaggio che il Natale Amazon 2020 vuole comunicare, un messaggio che, ad oggi, potrà sembrare amaro ma che, a ben vedere, è anche carico di speranza e ci invita a proiettare noi stessi in avanti, verso i nostri sogni. Nonostante tutto.

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