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Costruire il proprio portfolio fotografico attraverso la fotografia terapeutica
Dal 23 aprile 2026 - Un nuovo percorso formativo di Federica Cerami alla ILAS Academy
La fotografia può essere molto più di uno strumento tecnico o di un linguaggio estetico: può diventare un mezzo di esplorazione personale, un modo per raccontare il proprio mondo interiore e costruire una narrazione visiva autentica. Con questo spirito nasce il corso “Costruire il proprio portfolio fotografico attraverso la fotografia terapeutica”, un percorso ideato e condotto da Federica Cerami, arteterapeuta specializzata in fotografia terapeutica e docente di storia e critica della fotografia.
Il corso propone un’esperienza formativa originale che unisce fotografia, riflessione personale e scrittura, guidando i partecipanti nella costruzione di un portfolio fotografico coerente e significativo, capace di esprimere la propria visione autoriale.
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Un percorso tra immagine, identità e narrazione
Nel panorama contemporaneo della fotografia, il portfolio rappresenta uno strumento fondamentale per definire il proprio linguaggio e presentare il proprio lavoro. Tuttavia, costruire un portfolio efficace richiede molto più della semplice selezione di immagini: è necessario individuare un tema, sviluppare una coerenza narrativa e comprendere il significato profondo del proprio sguardo.
Il corso guidato da Federica Cerami accompagna i partecipanti proprio in questo processo. Attraverso la fotografia terapeutica, disciplina che utilizza l’immagine come strumento di consapevolezza e riflessione, gli studenti impareranno a riconoscere le motivazioni che guidano il loro modo di fotografare e a trasformarle in un progetto visivo strutturato.
Durante il percorso verranno affrontati diversi aspetti fondamentali:
• ascoltare e riconoscere ciò che muove lo scatto fotografico;
• individuare un tema personale da sviluppare fotograficamente;
• costruire un portfolio coerente e narrativamente solido;
• scrivere una sinossi capace di accompagnare e spiegare il progetto visivo;
• integrare fotografia e parola come strumenti di racconto e consapevolezza.
Il risultato finale sarà un portfolio personale accompagnato da un testo riflessivo o narrativo, capace di esprimere con chiarezza l’identità fotografica dell’autore.
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A chi è rivolto il corso
Il percorso è pensato per fotografi e appassionati di fotografia che desiderano approfondire il rapporto tra immagine e identità personale.
Non è necessario avere esperienza nella fotografia terapeutica o nella costruzione di portfolio professionali. Ciò che viene richiesto è piuttosto una disponibilità a mettersi in gioco, a esplorare il proprio sguardo e a condividere parte del proprio percorso creativo attraverso le immagini.
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Data di inizio, orari e costi
Durata: 8 incontri
Ogni giovedì dalle 16.30 alle 18.30
Costo del corso: 190,00 euro mensili
Metodo didattico
Il corso alterna momenti teorici e attività pratiche, creando un ambiente di confronto e crescita.
Le lezioni includono:
• teoria fotografica: composizione, linguaggio visivo e costruzione del portfolio;
• storia della fotografia come fonte di ispirazione e riflessione;
• sessioni di fotografia terapeutica, per esplorare la dimensione personale dello sguardo;
• laboratori di scrittura, per accompagnare e interpretare le immagini;
• letture portfolio collettive, utili per sviluppare capacità critica e consapevolezza.
Ogni incontro prevede esercitazioni, visione delle immagini e momenti di dialogo tra i partecipanti.
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Il programma degli incontri
Il percorso si sviluppa attraverso otto incontri, ognuno dedicato a un aspetto specifico della costruzione del progetto fotografico:
1. Svelarsi: la fotografia come specchio
2. Trovare il proprio tema
3. Elementi di composizione e linguaggio visivo
4. Storia della fotografia come radice e ispirazione
5. Costruire il portfolio: teoria e metodo
6. La sinossi: raccontare con le parole ciò che l’immagine suggerisce
7. Letture portfolio e restituzione
8. Ri-guardarsi: fotografia, parola e trasformazione
Il percorso comprende inoltre due sessioni di fotografia terapeutica – una iniziale e una conclusiva – e momenti dedicati alla scrittura e alla revisione dei lavori.
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La docente: Federica Cerami
Il corso è condotto da Federica Cerami, arteterapeuta specializzata in fotografia terapeutica, docente di storia della fotografia e critica fotografica.
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Cosa porteranno a casa i partecipanti
Al termine del corso, ogni partecipante avrà sviluppato:
• un portfolio fotografico personale, coerente e strutturato;
• una sinossi che accompagna e interpreta il progetto;
• una maggiore consapevolezza del proprio sguardo autoriale;
• strumenti critici per leggere e costruire narrazioni visive.
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Materiali richiesti
Per partecipare è sufficiente disporre di:
• una macchina fotografica (reflex, mirrorless o smartphone con buona risoluzione);
• un quaderno o taccuino per appunti e scrittura;
• alcune fotografie personali già realizzate, anche non recenti.
Al termine di ogni lezione verrà inoltre fornita ai partecipanti una dispensa teorica in formato PDF.
Biografica della docente
Federica Cerami è napoletana, curatrice e critica fotografica, arteterapeuta specializzata in fotografia terapeutica. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra fotografia, scrittura e processi creativi, considerati strumenti di ascolto, narrazione e conoscenza di sé.
Si laurea in Architettura all’Università IUAV di Venezia nel 1997, con una tesi dedicata al ruolo della fotografia nella lettura e interpretazione del territorio urbano. Questo primo ambito di ricerca, inizialmente rivolto allo spazio fisico e al paesaggio urbano, si è progressivamente trasformato nel tempo in una riflessione più ampia sul rapporto tra immagine e dimensione interiore, portandola a indagare la fotografia come dispositivo di consapevolezza e racconto personale.
Nel 2015 consegue il diploma in Arteterapia, orientando la propria attività verso la fotografia terapeutica e approfondendo il potenziale dell’immagine come strumento di espressione emotiva, riflessione e trasformazione.
Dal 2015 è docente ILAS.
Svolge attività didattica come docente di storia e critica della fotografia e conduce laboratori di fotografia terapeutica in contesti formativi, culturali e sociali. Nei suoi percorsi accompagna i partecipanti nella costruzione di un linguaggio visivo personale, intrecciando teoria dell’immagine, composizione fotografica, storia della fotografia, scrittura e fotografia terapeutica.
È lettrice di portfolio fotografici in ambito didattico e artistico e collabora con autori e studenti nella costruzione di progetti fotografici e narrazioni visive. Scrive di fotografia per riviste di settore e cura mostre fotografiche, sia in presenza sia su piattaforme digitali, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione della cultura dell’immagine.
Parallelamente sviluppa progetti di divulgazione fotografica rivolti a pubblici eterogenei, con l’obiettivo di rendere la fotografia uno strumento accessibile di espressione e consapevolezza.
Una parte significativa della sua attività si svolge in contesti sociali e relazionali, dove il processo creativo diventa uno spazio di incontro e di ascolto. In questi percorsi la fotografia viene utilizzata come mezzo per favorire autenticità, contatto con le emozioni e consapevolezza di sé.
Collabora inoltre con istituti scolastici in progetti di didattica artistica rivolti agli studenti e in percorsi di supporto ai docenti attraverso l’arteterapia.
Da oltre dieci anni approfondisce la relazione tra scrittura e fotografia, ambito che esplora sia nella conduzione di laboratori sia nella realizzazione di racconti fotografici e progetti narrativi.
Nel 2022 ha curato la prefazione del secondo volume di Fototerapia pubblicato dall’Istituto di Fototerapia Psicocorporea di Bologna, istituzione di riferimento in Italia per lo studio e la pratica della fotografia terapeutica.
Nel 2023 e nel 2024 è stata invitata a tenere la Lectio Magistralis di apertura dell’anno accademico dello stesso istituto, intervenendo sui temi della fotografia come linguaggio di trasformazione personale e di costruzione del racconto di sé.










