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Seminari // Pagina 9 di 10
31.01.2008 # 874

Ilas Web Editor // 0 comments

31 | 01 | 2008 - Seminario e Workshop Ilas Adicom - Andrea De Micheli - Come si fabbrica uno spot

Doppio incontro con Andrea De Micheli in collaborazione con Adicom

Andrea De Micheli, fondatore e presidente di Casta Diva Pictures, importante casa di produzione pubblicitaria milanese, sarà a Napoli per un doppio appuntamento con gli studenti del Centro Studi Ilas e gli associati Adicom.




Seminario

Andrea De Micheli - La fabbrica degli spot

Napoli | 31 gennaio 2008 | ore 15.30 | Multicinema Modernissimo

Ingresso gratuito



Richiedi l'accredito gratuito per la partecipazione al seminario >>>




La Fabbrica degli Spot



Nel seminario Andrea De Micheli illustrerà agli studenti tutte le fasi della produzione di uno spot pubblicitario. Dove inizia il lavoro della casa di produzione (quando l'agenzia consegna la creatività sotto forma di storyboard), quali sono le varie fasi della lavorazione fino alla presentazione all'agenzia e al cliente.

Nell'ambito dell'incontro De Micheli farà riferimento al manuale scritto in collaborazione con Luca Oddo, socio fondatore di Casta Diva, edito da Lupetti Editore dal titolo omonimo "La fabbrica degli spot".



Chi è e cosa fa Andrea De Micheli

Andrea De Micheli (Presidente) ha una ventennale esperienza nella produzione di spot, eventi speciali, web tv aziendali e programmi televisivi. Nel corso della sua carriera, sempre in coppia con Luca Oddo (AD) ha vinto centinaia di premi, inclusi due Leoni a Cannes.

Leggi la scheda completa sul sito Mediastars >>>

Guarda gli spot di Andrea De Micheli sul sito Casta Diva Pictures >>>

Guarda l'intervista di De Micheli su Mediakey >>



È possibile partecipare gratuitamente all'incontro richiedendo l'accredito sul sito dell'Adicom, Associazione Italiana Pubblicitari e Designer.



Sei interessato al workshop "Come si fabbrica uno spot"?

Maggiori informazioni e programma del workshop>>

È possibile prenotare anche la partecipazione al workshop a numero chiuso che si terrà il 31 gennaio dalle ore 9.00 alle 13.30. Per prenotare >>



Salvo disponibilità di posti possono richiedere l'accredito per motivi di studio anche gli studenti delle altre scuole/facoltà.



Attenzione: il rilascio degli attestati di partecipazione per gli associati Adicom e per gli studenti delle scuole e università accreditate è assolutamente gratuito. Il rilascio degli attestati per gli altri partecipanti è soggetto a spese di segreteria indicate alla voce "se ti occorre l'attestato clicca qui".



In occasione dell'incontro De Micheli presenterà il libro scritto in collaborazione con Luca Oddo "La fabbrica degli spot".

Recensione e scheda tecnica del libro tratta dal sito www.lupetti.com

L'unica guida per conoscere le tecniche e le dinamiche della fabbrica degli spot in Italia e all'estero.

Fondamentale per i manager del marketing e i creativi d¹agenzia.

Indispensabile per gli studenti di cinema, comunicazione e marketing.

Utile per tutti gli spettatori consapevoli, interessati a decifrare i codici della pubblicità televisiva.

Il mercato degli spot: numeri, dinamiche e protagonisti: advertiser, brand, agenzie, registi, case di produzione, centri-media, concessionarie, emittenti.

Fare spot step by step: come fare spot efficaci con qualsiasi budget. Teoria e pratica della produzione, ricavate da esperienze sul campo, raccontate in modo chiaro e corredate da un elenco completo e illustrato di documenti di

produzione: script, storyboard, break-down, ppm report, shot-list.

I professionisti del settore: tutti i mestieri e le nuove professioni per fare spot in tv e su internet.

I mezzi tecnici di ultima generazione.

Il glossario degli spot: 900 termini tecnici e acronimi spiegati in modo chiaro e sintetico.












20.06.2006 # 350

Ilas Web Editor // 0 comments

05 | 07 | 2006 - Lele Panzeri

Un seminario fuori dal comune

Si è tenuto mercoledì 5 luglio l'incontro con Lele Panzeri. Nell'Aula Magna del Suor Orsola Benincasa il fondatore dell'ADCI ha raccontato agli allievi ilas e a tutti i partecipanti la sua esperienza di pubblicitario in una chiave diversa da quella a cui i ragazzi erano abituati: questa volta hanno avuto accesso ai retroscena, a tutto quello succede all'interno di un'agenzia ma che non trova spazio sui manuali di comunicazione. Un incontro che ha entusiasmato e divertito i nostri allievi, coronato dalla lettura di brani del libro di Panzeri "C'ero una volta", edito da Lupetti.



Nel suo curriculum i maggiori premi cui un creativo può aspirare, clienti come Pioneer, il Manifesto, Veuve Clicquot, la regia di moltissimi spot e due fiori all'occhiello che pochissimi possono vantare: nel 1984, insieme a Sandro Baldoni e Fabrizio Sabbatini fonda la FCA/SBP,
agenzia che in dieci anni diventa punto di riferimento solidissimo della
creatività italiana; nel 1985 fonda l'Art Directors Club Italiano, di cui è stato presidente dal 2003 al 2005.
Nel 2000 ha fondato insieme a Emanuele Pirella, Nicoletta Verga e Giovanni Gorla
La Scuola di Emanuele Pirella, dove tuttora è impegnato in qualità di
Direttore Creativo.


24.02.2006 # 242

Ilas Web Editor // 0 comments

24 | 02 | 2006 - Vigorelli

La pornografia del prodotto, l'erotismo della marca.

Eccezionale successo per il seminario tenuto da Gianpietro Vigorelli, venerdì 24 febbraio 2006, al Suor Orsola Benincasa. Nell'Aula Magna dell'università circa 400 persone hanno ascoltato il grande pubblicitario, che nella sua carriera ha lavorato per le più importanti agenzie (Saatchi&Saatchi, Y&R, JWT) e nel '97 ha fondato con D'Adda e Lorenzini l'agenzia che viene considerata la prima, in Italia, per la creatività. Il curriculum di Vigorelli è di quelli che lasciano senza parole, fra i suoi clienti: Baci Perugina (1984), Derby, Honeywell, Yogurt Danone, Renault, Swatch, Osama Scrittura, Tuborg, Coop (Woody Allen), Dinamic Art, WWF, Pubblicità Progresso campagna contro il razzismo, Renault Clio, Ferrarelle, Glassex, Johnson & Johnson, Galbani, Banca di Roma, Lea & Perrins, Closed Jeans, Simmenthal, Jagermeister, Carapelli, Mondadori, Pasta Barilla "Viva il Blu", Ray-Ban, Profumo Moschino, I.P., Gioielli Damiani, Biasia,TIM Telecom Italia Mobile, BMW, Campari, Fabi, Nolita. Sua anche la campagna BMW con la regia di Spyke Lee e la colonna sonora di Giovanni Allevi. Gli allievi ilas hanno affollato la sala insieme a tanti altri fra studenti del Suor Orsola Benincasa, professionisti e semplici curiosi, tanto che non c'erano più posti a sedere: siamo davvero contenti di questo grande successo e vi diamo appuntamento al prossimo seminario.

06.10.2005 # 172

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14 | 10 | 2005 - LORENZO MARINI ALLA ILAS

RICHIEDI L'INVITO GRATUITO AL SEMINARIO






Lorenzo

Marini

alla ilas.



14/10/2005



Venerdì 14 ottobre Lorenzo Marini terrà una importante lezione di pubblicità alla Ilas. Il seminario, organizzato in collaborazione con l'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, si terrà alle ore 17,00 e portranno partecipare gratuitamente tutti coloro che ne faranno richiesta per motivi di studio.


Lorenzo Marini è nato a Monselice, in provincia di Padova e da piccolo voleva già lavorare in pubblicità. Nel 1980 si è laureato in architettura a Venezia. Si è dedicato ai cartoon e al teatro sperimentale e alla grafica ma da dieci anni scrive. Ha pubblicato un libro sulla pubblicità senza titolo, tradotto anche in spagnolo; un romanzo, Vaniglia, tratto da un film non ancora girato e,di recente, L'Uomo dei Tulipani, un romanzo storico ambientato ad Amsterdam nel 1650, tradotto anche in tedesco per la Bertelsmann e Note (Lupetti editore), un saggio sulla comunicazione creativa. Ha lavorato anche come regista dirigendo spot e videoclip, ma il suo vero lavoro è la creatività applicata alla pubblicità.Dal 21 marzo 1997 Lorenzo Marini è il fondatore e direttore creativo dell'agenzia di pubblicità Lorenzo Marini & Associati. Attualmente i suoi clienti sono Alleanza Assicurazioni, Avon Celli cachemire, Canali, Coca Cola, Faac, Ferretti Yacht, Flair Mondadori, F.lli Carli, Fujifilm Italia, Garda, Martini Bacardi, Natuzzi, Pineider, Universal, Tre Marie, Zuritel.Ha lavorato per le più importanti agenzie di pubblicità nazionali e internazionali: Dorland Ayer, Armando Testa, Canard, Leo Burnett, Ogilvy. Tra i principali clienti con cui ha lavorato sia come art director che come direttore creativo, troviamo: Agnesi, Aperol, Assicurazioni Generali, Bahalsen, Baileys, Banca Nazionale del Lavoro, BankAmericard, Bassetti, BMW, Bticino, B&B, Candy, Cointreau, Diadora, Emmenthal, ENI, Ferrero, Fila, Garda, Grazia Mondadori, Hertz, Jill Sander, Lancia, Lazzaroni, Nec, Nestlè, Pedro Domecq, S.Carlo, Sammontana, Valle D'Aosta, Vismara, Volvo 740, Zanussi. In questi ultimi vent'anni ha ricevuto circa duecento premi, molti dei quali internazionali tra i quali un Leone d'Oro a Cannes per Agnesi. Ha partecipato come opinionista alla trasmissione Bulldozer presentata da Dario Vergassola e Federica Panicucci andata in onda su Rai 2. Tiene spesso seminari e conferenze nelle università italiane, da Milano a Torino, Roma, Napoli, Bari, Ferrara, Padova, Macerata,Teramo, Lecce.

vai al sito di Lorenzo Marini

Lorenzo Marini scrittore

conosci i suoi libri


01.06.2005 # 111

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01 | 06 | 2005 - Seminario ilas - Aldo Biasi

Il mestiere del copy

I confini del copy e i nuovi territori della creatività: questi gli argomenti trattati con dovizia di particolari dal coywriter Aldo Biasi, presso l'Aula Magna dell'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, mercoledì 1 giugno. Territori intesi nel senso di nuovi linguaggi ma anche di nuovi luoghi geografici da esplorare. Biasi ha messo in evidenza come in quest'epoca – "nemo propheta in patria", dicevano i latini - un copy abbia ancora difficoltà a comunicare nel proprio territorio e di più, se possibile, in territori stranieri. La creatività, al contrario, non può avere confini. La pubblicità, difatti, è una forma di comunicazione che permea e riflette la società del proprio tempo e nell'era moderna tale società è globale: adeguare ogni forma di linguaggio al suo modo di muoversi diviene fondamentale. Da questo punto di vista l'advertising assume confini universali esattamente come l'arte. E così un'immagine può avere diverse forme a seconda della parola/didascalia che l'accompagna. La parola è dunque uno strumento fondamentale nella comunicazione, al pari dell'immagine e a volte più di essa, e conseguentemente il ruolo del copywriter, nel lavoro creativo, è essenziale quanto quello dell'art director.
Aldo Biasi ha destato grande curiosità nei presenti attraverso la descrizione di campagne pubblicitarie di estrema efficacia.
Ha mostrato headline di grande effetto e immediatezza, costruite di volta in volta con modalità differenti: ad esempio basandosi sul concetto di 'ovvio che sfugge', come " Grande novità alla Volvo, hanno scoperto che piove anche sul finestrino di dietro" o su giochi di parole (ad esempio calembour) come "Il libro, arma d'istruzione di massa".
Ha evidenziato poi come un bravo copy debba saper utilizzare la propria lingua in modo sofisticato, oltre che semplice: "L'Unità. Tutte pagine di sinistra, anche quelle di destra"; senza tralasciare l'aspetto ironico della comunicazione (in questo gli anglosassoni sono grandi maestri, con il loro umorismo asciutto): "mozzarella Pettinicchio: di notte sono fatta, di giorno sono fresca".
Il seminario ha toccato anche i diversi aspetti del ruolo dei mezzi che la pubblicità utilizza. La riflessione finale è che i mezzi classici, come la televisione, cominciano ad essere obsoleti, appartenendo ancora alla sfera del messaggio unidirezionale. L'unidirezionalità sta divenendo bidirezionalità con tutti i cambiamenti che ne conseguono. Internet è, per ora, al massimo grado della comunicazione bidirezionale. Inoltre Internet ha determinato un'inversione di tendenza: il ritorno ad una comunicazione più autentica in quanto più dialogante. Un aspetto non trascurabile del Web è che in esso il diffondersi di scherzi (video divertenti, per lo più ritraenti situazioni paradossali) ha rimesso in circolo l'antico sistema del passaparola. Sulla scorta di questo fenomeno alcuni pubblicitari hanno ideato spot da far circolare solo attraverso la Rete (qui ci si è trovati di fronte ad un target, disposto a giocare, a non prendersi sul serio, capace persino di acquistare tali spot e farli girare senza sosta).
Quest'ultimo genere di pubblicità, però, deve basarsi su idee divertenti, provocatorie, dissacranti e sorprendenti, per la natura stessa del mezzo che li veicola.

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