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Libri e riviste // Pagina 4 di 57
27.03.2017 # 4811

Daria La Ragione // 0 comments

Fritz Kahn. Infographics pioneer.

Uta von Debschitz, Thilo von Debschitz

Il tedesco Fritz Kahn (1888–1968) fu medico, docente, divulgatore scientifico e pioniere dell'infografica. Cacciato dalla Germania dai nazisti, che bandirono le sue opere e bruciarono i suoi libri, Kahn emigrò in Palestina, poi in Francia e infine negli Stati Uniti per continuare l'opera della sua vita. con questa nuova edizione riveduta per la collana Bibliotheca Universalis, TASCHEN rende omaggio al genio creativo di Kahn, particolarmente abile nella visualizzazione di idee scientifiche complesse. Opere come L'uomo come palazzo industriale mostrano come Kahn utilizzasse vivide metafore visive per demistificare la scienza e svelare in che modo i suoi principi hanno influenzato fino ai giorni nostri intere generazioni di illustratori scientifici, professionisti della grafica e artisti infografici.Questa monografia comprende oltre 350 illustrazioni corredate da esaustive didascalie, tre testi originali di Kahn, una prefazione a cura di Steve Heller, e un saggio sulla vita e l'opera dell'artista.

Taschen

27.03.2017 # 4810

Daria La Ragione // 0 comments

Olivo Barbieri. Viaggi in Italia 1982-2009

a cura di S. Zannier

Un grande viaggio nell'opera di Olivo Barbieri, che dopo aver realizzato progetti fotografici e film in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Europa, dalla Cina alla Giordania, ha riattraversato la sua produzione dal 1982 al 2009 per dar forma a un viaggio tutto italiano. Un viaggio plurale, però, perché raccoglie diversi momenti e viaggi dell'autore nelle città d'Italia, nei luoghi di provincia, in montagna e al mare, a ridosso di architetture, interne ed esterne, di costrutti urbani ripresi dall'elicottero, dove la gente, le auto, gli alberi appaiono come minuti elementi plastici o, ancora, in scenari collettivi ripresi da terra, in cui le persone figurano in primo piano in un rimpallo di messa a fuoco o di sfocatura rispetto al contesto urbano. Nessuna sequenza cronologica, nessuna cesura tematica, bensì una sorta di mantra, che nella ripetizione, nella possibilità di iniziare la lettura, sia del libro che della mostra, da qualsiasi punto, libera la mente dal pensiero di una temporalità lineare e funge da amplificatore per un processo di graduale concentrazione.

Skira

13.03.2017 # 4788

Daria La Ragione // 0 comments

Spreadable media. I media tra condivisione, circolazione, partecipazione

Henry Jenkins, Sam Ford, Joshua Green

n questa cultura di rete, non si può identificare una sola causa per cui le persone diffondono materiali. Ciascuno compie una serie di decisioni, socialmente contestualizzate, quando sceglie di diffondere un testo mediale: si tratta di contenuto a cui val la pena dedicare del tempo? Val la pena condividerlo con altri? Comunica qualcosa su di me o sulla mia relazione con queste persone? Qual è la piattaforma migliore per diffonderlo? Lo devo mettere in circolazione allegandogli un messaggio particolare? Anche se non ha allegato alcun commento ulteriore, comunque, il solo ricevere una notizia o un video da qualcun altro arricchisce quel testo di una serie di nuovi significati potenziali. Quando si ascolta, si legge o si guarda un contenuto condiviso, si pensa non solo (e spesso neanche in primo luogo) a quello che chi l'ha prodotto poteva voler significare, ma a quello che la persona che l'ha condiviso cercava di comunicare. La diffondibilità - la spreadability diventa un attributo del panorama dei media contemporanei che ha la potenzialità di ridefinire drasticamente il funzionamento delle istituzioni culturali e politiche centrali. "Spreadable media" mette in crisi l'idea diffusa che il contenuto digitale diventi magicamente "virale". Descrive invece brillantemente le dinamiche sottostanti il coinvolgimento delle persone nei social media, in modi che sono, al contempo, ricchi dal punto di vista teorico e significativi da quello pubblico.
Apogeo

13.03.2017 # 4786

Daria La Ragione // 0 comments

Marketing con Snapchat: guida alla comunicazione con il social network dei Millennial

Marco Saracino, Barbara Boasso

Snapchat è il primo "social non social", perché rompe le regole. Non ha feed, la home page è la fotocamera, i contenuti spariscono dopo 24 ore. Ma a cosa serve quindi Snapchat e chi lo usa? Perché un’azienda dovrebbe interessarsi a un social network senza memoria? Forse, perché oggi l’attenzione è più importante della ridondanza ed è per questo che la Generazione Y (i Millennial) ne sta decretando il successo.
I ragazzi di oggi - ovvero i consumatori di domani - stanno migrando su Snapchat. In Italia sono quasi un milione e nella fascia di età fino a 24 anni un giovane su due lo usa tutti i giorni. Da qui la necessità di comprenderlo e iniziare a utilizzarlo in un'ottica di comunicazione professionale.
Questo manuale ha quindi due anime.
Da una parte introduce all'uso di Snapchat, spiegandone le particolarità dell'interfaccia, le logiche e il funzionamento, gli strumenti e le tipologie di contenuti pubblicabili. Dall'altra ne insegna un utilizzo nel campo del marketing secondo un approccio tattico e strategico, analizzando case study eccellenti e insegnando l'uso degli strumenti di advertising e analytics, per iniziare a misurare i risultati e massimizzare gli investimenti pubblicitari.
Apogeo

06.03.2017 # 4787

Daria La Ragione // 0 comments

Come fare un piano editoriale per social network

Eleonora Zoccoletti, Marika Azzano

Ecco la guida che ti spiega passo a passo cosa sono il piano e il calendario editoriale per i social network, a cosa servono e come svilupparli e crearli per ottimizzare il tuo lavoro.
Sviluppare un piano e un calendario editoriale per social network è fondamentale se hai un sito web o un blog e lo pubblicizzi tramite i social network. 
Nel predisporre il tuo piano e calendario editoriale affronteremo insieme l'analisi swot del tuo progetto, andando a delineare i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le eventuali minacce nel loro complesso, capiremo insieme se gli obiettivi che ti sei prefissato sono obiettivi SMART e troverai dei validi suggerimenti sugli orari e giorni migliori durante i quali pubblicare su tutti i social network: Facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest, Snapchat, Instagram, Periscope Linkedin.
Troverai suggerimenti utili per strumenti da utilizzare per monitorare i tuoi profili social e alla fine i trend in corso, da seguire per essere sempre all'avanguardia. 

23.02.2017 # 4777

Daria La Ragione // 0 comments

Paolo Roversi

Contrasto DUE

La collana Fotonote si arrichisce di un nuovo titolo dedicato a Paolo Roversi, originario di Ravenna e parigino d'adozione, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più raffinati fotografi di moda. Pudico e riservato, Roversi porta avanti da più di quarant'anni un'opera che sembra ossessionata dalla fragilità della bellezza in ogni sua forma e dalla delicatezza che richiede il concetto di eleganza di questo fotografo. Nel 1980 Roversi scopre la pellicola Polaroid utilizzata su un banco ottico a grande formato: questo "colpo di fulmine" svela al fotografo nuovi orizzonti di ricerca estetica, dà nuova vita alla sua relazione con il soggetto fotografato e definisce magistralmente la quintessenza del suo stile. Capace come pochi altri di rendere magici i suoi scatti, è stato più volte definito un "pittore d'immagini". Il suo rapporto con il mondo, infatti, non passa attraverso la macchina fotografica, non è un atto di testimonianza, il momento fotografico è per lui un momento creativo: la spontaneità è parte fondamentale di questo processo, la fotografia un linguaggio per apprendere. Introduzione di Gilles de Bure.
Fotonote | Contrasto

23.02.2017 # 4776

Daria La Ragione // 0 comments

I grandi fotografi

Juliet Hacking

"Ridurre circa 180 anni di produzione fotografica (si pensi che il solo Cartier-Bresson produsse di più di mezzo milione di negativi in un'unica vita) a meno di quaranta nomi, significa che le biografie presentate qui appartengono a coloro che sono passati alla posterità. I trentotto artisti rappresentati in queste pagine hanno tutti creato immagini straordinarie servendosi della fotografia. Ma non sono assolutamente i soli grandi fotografi esistenti. Lo scopo di raccontare queste vite è quello di rammentare al lettore alcuni dei piaceri e dei valori della biografia nel suo rapporto con la storia dell'arte: non solo la sua accessibilità e il suo interesse, ma anche il suo ruolo di correttivo alla moda attuale delle cronologie (con la loro natura sedicente fattuale). Spero che questi brevi saggi aiutino a controbilanciare l'idea dominante secondo cui la biografia è anti intellettuale. Anche se l'aforisma classico ars longa, vita brevis continua a essere attuale, ora siamo meno inclini a concepire la vita e l'opera di un artista in opposizione tra loro, e le vediamo entrambe come l'arena in cui si modellano, si forgiano e si creano forme nuove con il loro irresistibile slancio vitale".
Einaudi 

14.02.2017 # 4766

Daria La Ragione // 0 comments

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

John Maloof

Il fascino della fotografa Vivian Maier è dovuto al mistero che circonda la sua vita e il suo lavoro. La vicenda di Vivian Maier, la misteriosa bambinaia fotografa diventata un caso mediatico poco dopo la sua morte, è nota solo a grandi linee, così come nota è solo una piccola selezione delle sue immagini e una manciata di informazioni sulla sua vita. "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata" è la raccolta più completa delle sue fotografie, in bianco e nero e a colori. Grazie al testo introduttivo di Marvin Heiferman, scrittore e curatore, il volume esplora e celebra la vita e l'opera di Vivian Maier in una prospettiva precisa e attuale, analizzando il suo lavoro nel contesto della Street photography americana contemporanea. Basato anche su una serie di interviste a persone che la conobbero, il testo getta una nuova luce sulla vita e sulla sorprendente opera di Vivian Maier. Con 240 fotografie in gran parte inedite, questa raccolta include anche le immagini degli effetti personali della fotografa, così come gli oggetti collezionati nella sua vita e mai prima d'ora visti.
Contrasto

14.02.2017 # 4765

Daria La Ragione // 0 comments

Scatti personali

Elliot Erwitt

La fotografia di Elliott Erwitt non è mai semplice. Il suo occhio sa cogliere l'aspetto umoristico e al contempo la sottile vena tragica di ogni situazione, i suoi personaggi celebri rivelano le emozioni che accomunano tutti noi. Ma soprattutto, la sua tecnica, solo apparentemente casuale, cattura senza sforzo le ironie della vita: si tratta di un dono che ha fatto guadagnare a Erwitt non solo il rispetto di altri fotografi e della critica, ma anche la devozione degli ammiratori. Nell'introduzione a questa raccolta, che riunisce fotografie famose e scatti ancora inediti, Erwitt ricorda con ironia la vita movimentata che lo condusse, figlio di espatriati russi, dall'Italia di Mussolini al sud della California, dove trascorse gli anni dell'adolescenza; dal servizio militare in Europa, in forza all'esercito americano, fino al successo come fotografo per i più importanti periodici di attualità. Agli incarichi commerciali, fra cui molte note campagne pubblicitarie, egli ha sempre affiancato i suoi "scatti personali", le istantanee argute e commoventi che lo hanno reso celebre. Con il suo tipico tono autoironico, Erwitt si dice convinto che il vero giudice del "significato" di una foto sia l'osservatore. Secondo la sua filosofia, le foto migliori sono quelle che "accadono", ma solo a patto che si sappia come guardarle.
Electa

02.02.2017 # 4759

Daria La Ragione // 0 comments

ESPLORAZIONI

AA.VV.

Intorno la fine dell’800, La Royal Geographical Society promosse e finanziò innumerevoli esplorazioni. Il 27 gennaio 1888 a Washington DC fu istituita la National Geographic Society, che si prefisse l’obiettivo di “incrementare e diffondere la conoscenza geografica e allo stesso tempo di promuovere la protezione della cultura”. In questo libro una fantastica rassegna di fotografie offre testimonianza di quelle lontane spedizioni a metà fra l’avventura e la ricerca scientifica.

Logos Edizioni

02.02.2017 # 4758

Daria La Ragione // 0 comments

BREUER

Arnt Cobbers, Peter Gössel

Le forme innovative di Marcel Breuer

Nel 1956, la rivista TIME lo ha annoverato fra coloro che “hanno dato forma al XX secolo”. Oggi Marcel Breuer (1902–1981) rimane un punto di riferimento del modernismo per architetti e designer. Pioniere del Bauhaus, fin dagli esordi si distinse per la sobrietà nell’uso dei materiali, l’equilibrio fra trame, forme e colori e una sorta di simbiosi fra locale e globale, grande e piccolo, ruvido e liscio.

Questa monografia introduttiva ripercorre l’intera carriera di Breuer soffermandosi su alcuni tra i progetti e le idee più influenti, dai celebri mobili in tubolare d’acciaio alla casa tipo alMoMA, fino all’innovativo concetto di “casa binucleare”, che prevede la separazione delle zone giorno e notte in due ali distinte. Pagina dopo pagina, seguiamo il viaggio dell’architetto e designer di origine ungherese fino all’acclamazione internazionale a maestro del modernismo, scoprendone i progetti realizzati in Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera e Stati Uniti.

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