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Mostre ed eventi // Pagina 210 di 220
31.05.2006 # 294
Roma | FotoGrafia | Fino al 31 maggio 2006

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Roma | FotoGrafia | Fino al 31 maggio 2006

Fino al 31 maggio 2006



Parte la quinta edizione di FotoGrafia (4 aprile- 31 maggio 2006), con un format che comprende i principali musei e gallerie di Roma, le accademie straniere, e inoltre librerie, teatri, stazioni ferroviarie, bar e club. Più di 80 mostre, oltre ad eventi, incontri e proiezioni. Tra i luoghi confermati: i Musei Capitolini, il Museo di Roma in Trastevere, Palazzo Braschi, Palazzo Fontana di Trevi, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e il Museo Andersen.
Il tema di quest'anno, dopo "La Memoria" (2002), "Roma e le comunità" (2003), "Dura Bellezza" (2004) e "Oriented" (2005), è "Novecento, la necessità della fotografia".

Dopo Josef Koudelka, Olivo Barbieri, e Anders Petersen, FotoGrafia ha affidato quest'anno a Martin Parr la realizzazione in esclusiva di un lavoro originale sulla città di Roma: "TuttaRoma" è il titolo provvisorio della mostra che indaga il fenomeno del turismo di massa nella "città eterna".

In cinque anni FotoGrafia ha presentato a un pubblico sempre crescente oltre 600 artisti, 150 solo nell'ultima edizione, a cui hanno partecipato 20 curatori e più di 100 giornalisti accreditati, con oltre 100.000 visitatori, di cui il 30% provenienti dall'estero. FotoGrafia oggi è membro fondatore del Mese Europeo della Fotografia, insieme a Parigi, Berlino, Mosca, Bratislava, Lussemburgo, Vienna e Budapest ed è il partner italiano del Photo Festival Union, l'associazione che raggruppa 23 festival europei di settore.


04.06.2006 # 252
Roma | FotoGrafia | Fino al 31 maggio 2006

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Napoli | Tiziano e il ritratto di corte | fino al 4 giugno 2006

Fino al 4 giugno 2006

La mostra, allestita al piano nobile della Reggia di Capodimonte per poi trasferirsi, il prossimo autunno, al Musèe du Luxembourg di Parigi, rappresenta uno dei più importanti eventi espositivi del 2006. Partendo dagli straordinari ritratti realizzati da Tiziano per la famiglia di Paolo III Farnese, il percorso sarà arricchito da oltre trenta dipinti dell'artista veneto, provenienti dai principali musei europei e americani, e da circa cento opere dei più grandi ritrattisti italiani del Cinquecento, da Raffaello ai Carracci. I ritratti rappresentano personaggi delle più prestigiose corti europee, illustri poeti e letterati, dame famose e seducenti, costituendo preziose testimonianze visive della storia di quel periodo. Tuttavia i ritratti di Tiziano come di Raffaello, di Pontormo o di Bronzino, di Parmigianino o di Moroni e di tanti altri che, tra Rinascimento e Maniera, hanno dato vita ad una delle stagioni più luminose dell'arte italiana ed europea, ci restituiscono non solo l'aspetto fisico e il lusso ostentato dei loro abiti preziosi. Sono, infatti, tutti ritratti 'di dentro': quasi il risultato dello scrutare nel profondo gli aspetti più intimi e segreti di uomini e donne, giovani e vecchi, raffigurati con le loro ambizioni, speranze, attese o illusioni, al di là di atteggiamenti 'ufficiali' o di parata, sempre restituendoci, di principi e pontefici, imperatori e poeti, regine e 'favorite', le reazioni sentimentali più vere e profonde.


21.05.2006 # 317
Roma | FotoGrafia | Fino al 31 maggio 2006

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Milano | Il Codice da Vinci | Fino al 21 maggio 2006

Fino al 21 maggio 2006

Dal 24 marzo al 21 maggio 2006, nella Sala delle Asse del Castello Sforzesco si tiene la mostra sul "Il Codice di Leonardo da Vinci" noto come il Codice Trivulziano, che sarà esposto eccezionalmente per due mesi.
Il visitatore potrà ammirare, insieme al prezioso codice, la produzione libraria, manoscritta e a stampa della Milano sforzesca, che contribuisce a ricostruire nelle sue linee fondamentali la Biblioteca di Leonardo, a partire dagli anni milanesi.

Codici miniati sforzeschi, incunaboli e cinquecentine, fanno da corollario all'esposizione del prezioso manoscritto vinciano, conservato nella Biblioteca Trivulziana che, insieme al Codice Atlantico (custodito nella Biblioteca Ambrosiana), costituisce uno dei due soli codici leonardeschi tuttora presenti nella città che ospitò Leonardo per oltre un ventennio della sua vita.
L'anno della mostra, il 2006, coincide, fra l'altro, con il quinto centenario del ritorno di Leonardo (avvenuto appunto nel 1506) nella città lombarda, dove l'artista rimase fino al 1513.
Viene proposta la ricostruzione, attraverso i fondi della Biblioteca Trivulziana di Milano, (integrata da esemplari della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano e della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze), della "biblioteca" di Leonardo, ricomposta sulla base dei tre elenchi di libri stilati dallo stesso artista nei suoi appunti manoscritti.

Il Codice Trivulziano, che accoglie note e disegni realizzati dal sommo artista almeno tra il 1487 e il 1490, viene fatto inoltre oggetto di una nuova analisi filologica relativamente agli elenchi di vocaboli in esso contenuti (ottomila), preziosa testimonianza sul lessico dotto del tempo, e alle fonti utilizzate da Leonardo: le sue pagine sono riprodotte in mostra una ad una e confrontate con i testi da lui consultati.
Oltre alle liste lessicali, le pagine del Codice racchiudono spettacolari disegni e note tra i quali studi di caricature, studi per il Duomo di Milano, studi d'arte militare. Le pagine più significative dell'originale di Leonardo, eccezionalmente esposto per due mesi, saranno visibili a rotazione.

La mostra ha la sua sede nella Sala delle Asse che conserva affreschi di Leonardo. La decorazione pittorica della volta, commissionata da Ludovico il Moro, fu progettata dal Maestro fiorentino che ideò un complesso e originale sistema decorativo formato dai rami fioriti e fittamente intrecciati di sedici alberi, ai quali si annoda, con un gioco prezioso, una corda d'oro. La splendida composizione naturalistica, giunta a noi in condizioni non ottimali, racchiude in sé profondi significati simbolici e indicazioni politiche, nonché di encomio nei confronti del principe.

21.05.2006 # 259
Roma | FotoGrafia | Fino al 31 maggio 2006

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Venezia | 1948-1986: La scena dell'Arte | Fino al 21-05-2006

Fino al 21 maggio 2006

Arte, storia e costume dal 1948 al 1986 alla Collezione Peggy Guggenheim: la scena dell'arte internazionale rivive negli oltre 150 scatti di una straordinaria testimonianza fotografica.


La mostra, curata da Luca Massimo Barbero, presenta oltre 150 fotografie appartenenti all'ARCHIVIO ARTE FONDAZIONE MODENA: un viaggio straordinario attraverso immagini con scatti inediti e sorprendenti che ritraggono artisti e protagonisti delle Biennali di Venezia dal
1948 al 1986, da Picasso a Matisse, da Dalí, a Vedova, Fontana e Rauschenberg. Fotografie a suo tempo realizzate per riviste come "Time", "Life", "Epoca" e ora protagoniste di un percorso che non è solo testimonianza storica di una realtà importante della città lagunare, ma è soprattutto testimonianza artistica degli eventi che hanno segnato il mondo dell'arte del periodo postbellico.
Il percorso della mostra presenta una scelta tra gli oltre 12.000 negativi acquisiti dall'archivio dell'agenzia fotografica Cameraphoto di Venezia da parte dell'ARCHIVIOARTE FONDAZIONE, un nuovo progetto della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI MODENA creato appositamente per raccogliere materiali inediti, carteggi, fotografie, archivi personali e di artisti. L'Archivio è destinato a diventare centro di studio e consultazione.


 


07.05.2006 # 224
Roma | FotoGrafia | Fino al 31 maggio 2006

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Rovereto | La Danza delle Avanguardie. Da Degas a Keith Haring | fino al 7 maggio 2006

fino al 7 maggio 2006

Mille opere, tra disegni, dipinti, sculture e costumi originali mostrano come i più grandi artisti del XX secolo hanno scelto il palcoscenico come luogo privilegiato per realizzare le loro idee più innovative. Opere di Picasso, Léger, Mirò, Matisse, Derain, Gontcharova, Malevic, Larionov, Exter, Balla, Depero, Severini, Prampolini, de Chirico, Rauschenberg, Noguchi, Keith Haring, Jan Fabre....

Per la prima volta in Italia una mostra racconta la storia entusiasmante di uno dei luoghi magici della sperimentazione artistica: il teatro di danza.


Al Mart di Rovereto e Trento

30.04.2006 # 261
Roma | FotoGrafia | Fino al 31 maggio 2006

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Roma | Francesco Clemente | Fino al 30 aprile 2006

Fino al 30 aprile 2006

Francesco Clemente (Napoli 1952) è uno dei più importanti artisti contemporanei. Ha recentemente avuto mostre personali al Solomon  R.Guggenheim Museum di New York (2000), alla GalleriaCivica di arte contemporanea di Trento (2000), al Museo Archeologico di Napoli (2002), il Rose Art Museum di Brandeis University (2004) e l'Irish Museum of Modern Art a Dublino (2004). La sua opera si è sviluppata dagli inizi degli anni settanta nel segno della figurazione, con particolare interesse ai temi della spiritualità, del corpo umano - espresso in un' intensa e significativa serie di autoritratti- e alla sublimazione del corpo stesso tramite  la sessualità. Il suo studio dell'iconografia indiana, approfonditosi durante lunghi periodi di residenza in India, ha trovato un luogo di grande impatto interno alla sua opera, ed è, sin dalla fine degli anni '70 metafora e veicolo di trasmissione, di pensiero, sentimento e fisicità.

La mostra di Francesco Clemente al MAXXI presenta opere recenti che affrontano la questione della spiritualità in una serie di dodici quadri ad alto tenore simbolico, radicati nell'iconografia indiana (i quadri del gruppo "Tandoori"), e quattordici pastelli inediti del 2006, che alludono all'iconografia cristiana.


Al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, di Roma fino al 30 aprile 2006.