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Mostre ed eventi // Pagina 90 di 223
09.05.2013 # 2956
Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

Daria La Ragione // 0 comments

Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

a Ferrara fino al 9 giugno 2013

La straordinaria carriera di Antonioni è narrata a partire dal prezioso patrimonio del Comune di Ferrara: film, libri, dischi, fotografie, oggetti personali, soggetti e sceneggiature originali, documenti rari e lettere dei maggiori artisti e intellettuali dell’epoca, permettono di ripercorrere la vita e l’opera del regista e restituiscono un vivido spaccato del tempo in cui lavorò. Queste testimonianze sono accostate alle opere d’arte dei maestri del Novecento che lo hanno ispirato, da Pollock a Rothko, da De Chirico a Morandi. Il percorso espositivo, articolato in nove sezioni, alterna un racconto cronologico ad alcuni approfondimenti tematici che evidenziano le polarità della sua poetica: le nebbie della nativa pianura padana e la luce abbagliante dei deserti in cui sono ambientati i capolavori della maturità; il periodo “del bianco e nero” e quello “del colore”; la bellezza notturna di Lucia Bosè e la solarità di Monica Vitti; l’indolenza della mascolinità latina protagonista dei primi lungometraggi e la vitalità della gioventù anglosassone degli anni Sessanta e Settanta; la straniante modernità delle grandi metropoli e dei centri industriali e il fascino silenzioso dei rilievi delle Montagne incantate. La rassegna ripercorre così l’intera parabola creativa di Antonioni, attraverso un suggestivo dialogo tra film e pittura, letteratura e fotografia.


14.05.2013 # 3051
Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

Daria La Ragione // 0 comments

The 338 Hour Cineclub

Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta The 338 Hour Cineclub, mostra conclusiva della settima edizione del progetto Residenze per Giovani Curatori, a cura di Rosalie Doubal (Uk, 1984), Alec Steadman (Uk, 1983), Emeline Vincent(Francia, 1983). La mostra sarà allestita nella sede di Torino della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e aprirà al pubblico l'8 maggio 2013, per concludersi il 15 settembre.

La mostra presenta opere di artisti italiani che si confrontano confilm e video in una varietà di forme. The 338 Hour Cineclubrispetta l’impegno individuale di ciascun artista selezionato, ponendo l’accento sul film come medium condiviso. Questo approccio è dovuto alla qualità delle ricerche e al confronto collettivo con il medium del film evidenziato nelle opere degli artisti invitati, i cui lavori affrontano questioni diverse, dal linguaggio del cinema puro alla politica.

Tutti i lavori saranno esposti a rotazione nello schermo unico del cinema costruito in un padiglione temporaneo realizzato per l’occasione in una sala della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La struttura garantisce le condizioni per una visione cinematografica ottimale. The 338 Hour Cineclub considera l'intero arco temporale della mostra con un programma giornaliero che si svilupperà nelle 338 ore in cui il progetto sarà aperto al pubblico. Richiamandosi ai ritmi differenti della mostra tradizionale, questo format incoraggia il pubblico a tornare durante l'intera durata dell’esposizione, permettendo di vedere una selezione completa dell'opera di ogni artista.

Gli artisti in mostra:
Meris Angioletti (Bergamo, 1977), Salvatore Arancio (Catania, 1974), Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978), Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983), Francesco Fonassi (Brescia, 1986), Anna Franceschini (Pavia, 1979), Alessandro Gagliardo (Paternò, 1983), Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985), Adelita Husni-Bey (Milano, 1985), Maria Domenica Rapicavoli (Catania, 1976), Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978), Marinella Senatore (Cava dei Tirreni, 1977), Giulio Squillacciotti (Roma, 1982) e Diego Tonus (Pordenone, 1984).

14.05.2013 # 3050
Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

Daria La Ragione // 0 comments

Riikka Kuoppala - La casa di biscotti

Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con L’ENSBA – Lyon -École Nationale Superieure des Beaux Artes- presenta la prima personale in Italia di Riikka Kuoppala, partecipante al Postgraduate programme promosso dall’ENSBA – Lyon.

Artista e film maker nata in Finlandia nel 1980, Riikka Kuoppala ha studiato ad Helsinki e Pittsburgh (USA), attualmente vive e lavora a Lione ed Helsinki.


La casa di biscotti è il titolo della mostra che, unendo due videoinstallazioni della giovane artista finlandese, cerca di ricreare le suggestioni della sua ricerca negli ultimi anni.

Under a burning city (2010) è un'opera sulla memoria della guerra e sul modo in cui questa viene tramandata alle nuove generazioni. I protagonisti, una nonna e la sua nipotina, osservando i segni della guerra in città ne ripercorrono i ricordi cercando un linguaggio comune per condividere e rivivere queste esperienze passate. Il film è ambientato ad Helsinki, città che fu bersagliodi una serie di bombardamenti 70 anni fa. Convivere con il ricordo è uno dei temi del film così come la difficoltà di discutere le memorie con qualcuno che non le ha vissute. I protagonisti del film vivono le loro memorie come storie che li aiutano a sopravvivere ai momenti di crisi di identità, la casa di biscotti che costruiscono insieme è proprio l'esperienza individuale che è differente dalla verità ufficiale, la verità silenziosa che si scontra con la nuova generazione.


Il video Couch, TV and VCR (2012) invece dipinge la crisi d'identità di un adolescente immaginario, l'agitazione del suo intero sistema di valori e la sua reazione. L'installazione lega insieme diversi strati della sua memoria: è una storia su come una famiglia possa essere anche un ambiente stressante, ostile, non non familiare. Così come la casa di marzapane di Hansel e Gretel anche la casa di biscotti in cui Riikka Kuoppala ci invita ad entrare è invitante e inquietante allo stesso tempo: dolce e irresistibile da un lato, oscura e spaventosa dall’altro. Le due anime del ricordo, le due facce dell’emozione legata alla memoria.


14.05.2013 # 3049
Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

Daria La Ragione // 0 comments

Carta che ti passa

a Roma alla Casina di Raffaello

Dai quaderni ai libri, dai giornali agli album per colorare, da scatole e buste fino ad arrivare ai complementi di arredo, la carta è ancora uno dei materiali più familiari per grandi e piccoli. E proprio alla regina dei giochi più semplici e dal sapore un po’ antico sarà dedicata la nuova attività che la Casina di Raffaello - la ludoteca di Villa Borghese che l’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ha destinato ai bambini dai 3 ai 10 anni – propone al pubblico di scuole e famiglie da giovedì 18 aprile a domenica 30 giugno.

Anche nell’epoca del digitale, la carta è un materiale di uso comune di cui però molti aspetti restano oscuri. Attraverso un approccio ludico-didattico, il percorso proposto dalla Casina di Raffaello aiuterà a conoscere la storia e la tecnica alla base della sua realizzazione e mostrerà la ricca varietà delle diverse tipologie di carta esistenti. Si potranno poi scoprire le sue tante possibilità di impiego osservando una serie di manufatti realizzati con le tecniche più disparate come intaglio, quilling, origami, collage e kirigami.

Durante il laboratorio che accompagna la visita grandi e piccoli potranno cimentarsi nelle diverse tecniche ed imparare come si realizza la carta riciclata partendo dagli “scarti” prodotti.

27.04.2013 # 3039
Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

Daria La Ragione // 0 comments

GEISHE E SAMURAI. Esotismo e fotografia nel Giappone dell'Ottocento

a Genova - Palazzo ducale

L’esposizione presenterà 112 stampe fotografiche originali realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei di quest’arte, agli albori della storia della fotografia, fra il 1860 e i primissimi anni del Novecento, in grado di esplorare l’idea dell’uomo e della donna, sia nell’immaginario occidentale dell'Ottocento, che nelle reali condizioni socio-culturali del tempo.

Dal 18 aprile al 25 agosto 2013, Palazzo Ducale di Genova ospita una mostra che presenta 112 stampe fotografiche originali realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei di quest’arte, agli albori della storia della fotografia, fra il 1860 e i primissimi anni del Novecento. L’esposizione si inserisce tra le iniziative promosse in occasione della quarta edizione di La Storia in Piazza ( dal 18 al 21 aprile), il più importante festival di storia in Italia, dedicato quest’anno al tema “Identità sessuali”.

La rassegna ruota attorno all’idea dell’uomo e della donna giapponesi, così come si sono formate nell’immaginario europeo dell'Ottocento, ritratto nelle fotografie della Scuola di Yokohama, sia nelle reali condizioni socio-culturali del tempo, attraverso i capolavori di uno dei più importanti capitoli della storia della fotografia - nata in Europa ma subito sperimentata in Giappone - proprio nel periodo in cui, abbandonando un isolamento che durava da trecento anni, il Paese del Sol levante si apriva all’America e all’Europa, influenzando, con le immagini e le espressioni della sua creatività, il gusto dell'intero Occidente.

27.04.2013 # 3038
Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

Daria La Ragione // 0 comments

PADIGLIONE NATURA di Bros

Milano, via Pinturicchio 4

Bros e Milano, un connubio d’arte che si arricchisce di un nuovo capitolo.

Martedì 23 aprile, infatti, verrà inaugurato il nuovo progetto dell’artista che prevede un ampio intervento pittorico sulle facciate di un fabbricato in via Pinturicchio 4, nato come sede di alloggi per gli operai di un cantiere.

Ispirandosi alle strutture che ospiteranno, in occasione di Expo 2015, le mostre dei Paesi aderenti, Bros realizza un vero e proprio padiglione ribattezzato Padiglione Natura.

Utilizzando colori contrastanti e smalti brillanti, l’artista ricostruisce la silhouette di un paesaggio, secondo una tecnica che rimanda alle riflessioni sulle diverse teorie del colore proposte, tra il XVIII e il XIX secolo, dai filosofi Goethe e Schopenhauer e, successivamente, dai pittori impressionisti.

Secondo le parole dello stesso Bros: “Padiglione Natura è uno spazio espositivo che indaga sull’importanza del paesaggio all’interno dei contesti urbani nel territorio italiano, in particolare nella città di Milano, sede della prossima Esposizione Internazionale”.

Il Padiglione crea una sorta di dialogo con i numerosi cantieri presenti in città con l’intento di offrire uno spazio di riflessione sulla reale esigenza di luoghi ancora non costruiti e destinati al pubblico.

Il progetto Padiglione Natura nasce anche per evidenziare il cambiamento irreversibile della fisionomia di Milano, simbolo nazionale di sviluppo urbano metropolitano, che oggi sta modificando il proprio scenario, valorizzando un’idea di città-vetrina a scapito di una dimensione più umana.

BROS. PADIGLIONE NATURA