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Mostre ed eventi // Pagina 87 di 220
14.05.2013 # 3053
Andy Cross - House Painter

Daria La Ragione // 0 comments

Andy Cross - House Painter

Reggio Emilia - Collezione Maramotti - Ex stabilimenti Max Mara

House Painter ha un tetto spiovente, una porta, tre finestre e perfino una piccolo veranda. È letteralmente una casa costruita con quadri. Un centinaio di lavori che coprono tutta la superficie esterna, combinati insieme come fossero un comune materiale da costruzione, presentandosi come un vero e proprio caleidoscopio visivo.

Nessuna opera è stata realizzata appositamente per la Casa: dipinti plein-air, ritratti, autoritratti, nudi, nature morte, lavori astratti e testuali costituiscono una sorta di racconto della sperimentazione sul linguaggio pittorico di Cross degli ultimi anni e vivono ognuno di vita propria. Solo successivamente sono stati assemblati, dall’artista stesso, per divenire parte di una esperienza più pervasiva e totalizzante.


L’epifania di luci, colori, forme e le inaspettate relazioni tra queste e l’opera generate dal lavoro a cavalletto all’interno di questo “nuovo studio” sono divenute illuminanti per l’artista.


L’approccio pittorico e costruttivo di Andy Cross abbatte barriere linguistiche che spesso impieghiamo per separare stili e discipline: architettura, scultura e pittura si confondono e dialogano in una dimensione di totale potenzialità espressiva.


“Dipingere all’interno dei propri dipinti, riciclare il quadro, girarlo dall’altra parte e ricominciare daccapo; farlo a pezzi e inserire i frammenti a collage su un altro quadro. Fissare insieme con delle viti un paio di quadri per creare una superficie più ampia e ricominciare a dipingerci sopra, abbinare insieme i quadri e costruire una casa”. Questa la sua pratica, dichiarata e impiegata in questo progetto che si pone come un ponte che collega degli “opposti” - interno ed esterno, personale e pubblico - in linea con la sua visione della vita intesa come una costante “residenza artistica”.

14.05.2013 # 3052
Andy Cross - House Painter

Daria La Ragione // 0 comments

Greater Torino

Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

L'8 maggio inaugura la quarta mostra del ciclo Greater Torino,dedicato agli artisti delle giovani generazioni che hanno in Torino il proprio spazio di formazione o di lavoro. La città è intesa come territorio allargato, luogo di nascita o di elezione ma soprattutto piattaforma per la costruzione di un percorso di ricerca alimentato da opportunità di crescita, di mobilità e di relazioni con l’esterno. Una città aperta dunque, capace di accogliere quelle dinamiche di “andata e ritorno” essenziali nella definizione delle carriere artistiche.

Come nelle tre edizioni precedenti, anche quest'anno la scelta della doppia personale risponde a una strategia curatoriale che intende approfondire e valorizzare un percorso in atto attraverso una selezione di opere significative e nuove produzioni, in un insieme capace di restituire gli interessi tematici, le modalità progettuali, le pratiche e gli strumenti degli autori.

Gli artisti invitati alla quarta edizione di Greater Torino sonoAlis/Filliol e Alessandro Sciaraffa.
Alis/Filliol è il duo artistico fondato nel 2007 da Davide Gennarino e Andrea Respino. Entrambi nati a Torino - il primo nel 1979, il secondo nel 1976 - si sono formati all’Accademia Albertina di Belle Arti.
Alessandro Sciaraffa è nato a Torino nel 1976. Laureato in Architettura, la sua formazione è incentrata sulla sperimentazione sonora e musicale.

14.05.2013 # 3051
Andy Cross - House Painter

Daria La Ragione // 0 comments

The 338 Hour Cineclub

Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta The 338 Hour Cineclub, mostra conclusiva della settima edizione del progetto Residenze per Giovani Curatori, a cura di Rosalie Doubal (Uk, 1984), Alec Steadman (Uk, 1983), Emeline Vincent(Francia, 1983). La mostra sarà allestita nella sede di Torino della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e aprirà al pubblico l'8 maggio 2013, per concludersi il 15 settembre.

La mostra presenta opere di artisti italiani che si confrontano confilm e video in una varietà di forme. The 338 Hour Cineclubrispetta l’impegno individuale di ciascun artista selezionato, ponendo l’accento sul film come medium condiviso. Questo approccio è dovuto alla qualità delle ricerche e al confronto collettivo con il medium del film evidenziato nelle opere degli artisti invitati, i cui lavori affrontano questioni diverse, dal linguaggio del cinema puro alla politica.

Tutti i lavori saranno esposti a rotazione nello schermo unico del cinema costruito in un padiglione temporaneo realizzato per l’occasione in una sala della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La struttura garantisce le condizioni per una visione cinematografica ottimale. The 338 Hour Cineclub considera l'intero arco temporale della mostra con un programma giornaliero che si svilupperà nelle 338 ore in cui il progetto sarà aperto al pubblico. Richiamandosi ai ritmi differenti della mostra tradizionale, questo format incoraggia il pubblico a tornare durante l'intera durata dell’esposizione, permettendo di vedere una selezione completa dell'opera di ogni artista.

Gli artisti in mostra:
Meris Angioletti (Bergamo, 1977), Salvatore Arancio (Catania, 1974), Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978), Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983), Francesco Fonassi (Brescia, 1986), Anna Franceschini (Pavia, 1979), Alessandro Gagliardo (Paternò, 1983), Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985), Adelita Husni-Bey (Milano, 1985), Maria Domenica Rapicavoli (Catania, 1976), Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978), Marinella Senatore (Cava dei Tirreni, 1977), Giulio Squillacciotti (Roma, 1982) e Diego Tonus (Pordenone, 1984).

14.05.2013 # 3050
Andy Cross - House Painter

Daria La Ragione // 0 comments

Riikka Kuoppala - La casa di biscotti

Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con L’ENSBA – Lyon -École Nationale Superieure des Beaux Artes- presenta la prima personale in Italia di Riikka Kuoppala, partecipante al Postgraduate programme promosso dall’ENSBA – Lyon.

Artista e film maker nata in Finlandia nel 1980, Riikka Kuoppala ha studiato ad Helsinki e Pittsburgh (USA), attualmente vive e lavora a Lione ed Helsinki.


La casa di biscotti è il titolo della mostra che, unendo due videoinstallazioni della giovane artista finlandese, cerca di ricreare le suggestioni della sua ricerca negli ultimi anni.

Under a burning city (2010) è un'opera sulla memoria della guerra e sul modo in cui questa viene tramandata alle nuove generazioni. I protagonisti, una nonna e la sua nipotina, osservando i segni della guerra in città ne ripercorrono i ricordi cercando un linguaggio comune per condividere e rivivere queste esperienze passate. Il film è ambientato ad Helsinki, città che fu bersagliodi una serie di bombardamenti 70 anni fa. Convivere con il ricordo è uno dei temi del film così come la difficoltà di discutere le memorie con qualcuno che non le ha vissute. I protagonisti del film vivono le loro memorie come storie che li aiutano a sopravvivere ai momenti di crisi di identità, la casa di biscotti che costruiscono insieme è proprio l'esperienza individuale che è differente dalla verità ufficiale, la verità silenziosa che si scontra con la nuova generazione.


Il video Couch, TV and VCR (2012) invece dipinge la crisi d'identità di un adolescente immaginario, l'agitazione del suo intero sistema di valori e la sua reazione. L'installazione lega insieme diversi strati della sua memoria: è una storia su come una famiglia possa essere anche un ambiente stressante, ostile, non non familiare. Così come la casa di marzapane di Hansel e Gretel anche la casa di biscotti in cui Riikka Kuoppala ci invita ad entrare è invitante e inquietante allo stesso tempo: dolce e irresistibile da un lato, oscura e spaventosa dall’altro. Le due anime del ricordo, le due facce dell’emozione legata alla memoria.


14.05.2013 # 3049
Andy Cross - House Painter

Daria La Ragione // 0 comments

Carta che ti passa

a Roma alla Casina di Raffaello

Dai quaderni ai libri, dai giornali agli album per colorare, da scatole e buste fino ad arrivare ai complementi di arredo, la carta è ancora uno dei materiali più familiari per grandi e piccoli. E proprio alla regina dei giochi più semplici e dal sapore un po’ antico sarà dedicata la nuova attività che la Casina di Raffaello - la ludoteca di Villa Borghese che l’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ha destinato ai bambini dai 3 ai 10 anni – propone al pubblico di scuole e famiglie da giovedì 18 aprile a domenica 30 giugno.

Anche nell’epoca del digitale, la carta è un materiale di uso comune di cui però molti aspetti restano oscuri. Attraverso un approccio ludico-didattico, il percorso proposto dalla Casina di Raffaello aiuterà a conoscere la storia e la tecnica alla base della sua realizzazione e mostrerà la ricca varietà delle diverse tipologie di carta esistenti. Si potranno poi scoprire le sue tante possibilità di impiego osservando una serie di manufatti realizzati con le tecniche più disparate come intaglio, quilling, origami, collage e kirigami.

Durante il laboratorio che accompagna la visita grandi e piccoli potranno cimentarsi nelle diverse tecniche ed imparare come si realizza la carta riciclata partendo dagli “scarti” prodotti.

09.05.2013 # 2956
Andy Cross - House Painter

Daria La Ragione // 0 comments

Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

a Ferrara fino al 9 giugno 2013

La straordinaria carriera di Antonioni è narrata a partire dal prezioso patrimonio del Comune di Ferrara: film, libri, dischi, fotografie, oggetti personali, soggetti e sceneggiature originali, documenti rari e lettere dei maggiori artisti e intellettuali dell’epoca, permettono di ripercorrere la vita e l’opera del regista e restituiscono un vivido spaccato del tempo in cui lavorò. Queste testimonianze sono accostate alle opere d’arte dei maestri del Novecento che lo hanno ispirato, da Pollock a Rothko, da De Chirico a Morandi. Il percorso espositivo, articolato in nove sezioni, alterna un racconto cronologico ad alcuni approfondimenti tematici che evidenziano le polarità della sua poetica: le nebbie della nativa pianura padana e la luce abbagliante dei deserti in cui sono ambientati i capolavori della maturità; il periodo “del bianco e nero” e quello “del colore”; la bellezza notturna di Lucia Bosè e la solarità di Monica Vitti; l’indolenza della mascolinità latina protagonista dei primi lungometraggi e la vitalità della gioventù anglosassone degli anni Sessanta e Settanta; la straniante modernità delle grandi metropoli e dei centri industriali e il fascino silenzioso dei rilievi delle Montagne incantate. La rassegna ripercorre così l’intera parabola creativa di Antonioni, attraverso un suggestivo dialogo tra film e pittura, letteratura e fotografia.


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