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Libri e riviste // Pagina 34 di 106
27.02.2014 # 3515
LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Daria La Ragione // 0 comments

LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Jarvis Macchi

I nuovi paradigmi della comunicazione dei marchi di alta gamma nuova edizione


Christopher Bailey, direttore creativo di Burberry, risponde direttamente alle domande che gli oltre dieci milioni di fan del brand gli pongono attraverso Facebook. Zegna organizza su Google+ un vero e proprio talk show in diretta, coinvolgendo blogger, giornalisti e opinion leader. Guerlain, per lanciare una nuova edizione del profumo Shalimar chiede alle fashion blogger più influenti di realizzare una serie di scatti che reinterpretino la fragranza attraverso uno storytelling digitale più vicino agli utenti della rete.

E ancora: Tiffany affida a Scott Schuman di The Sartorialist la sua comunicazione nel periodo più importante dell’anno, quello di San Valentino; Cartier sceglie YouTube per lanciare Odyssée, un corto che racconta la storia del brand e che non ha nulla da invidiare, per qualità e costi di realizzazione, a una produzione hollywoodiana.

La comunicazione dei brand di lusso e della moda è diventata sempre più digitale.

Se marchi come Burberry oggi investono online il 60% del loro imponente budget dedicato ai media, quasi tutti i marchi della moda stanno interiorizzando parole come e-commerce, social media, digital pr, cercando di trasformarle nei nuovi capisaldi della loro comunicazione. Mentre l’e-commerce continua a crescere, i social media e gli user generated style leader influenzano in maniera determinante il processo d’acquisto tanto che oltre il 67% degli europei e il 63% dei cinesi, prima di acquistare un bene di lusso in una boutique hanno cercato informazioni online. Dove? Soprattutto sui social media e sui blog, considerati come prima fonte d’informazione.

Il libro indaga questi cambiamenti oltre a offrire le esperienze dei first movers, le case history più significative, le interviste ai nuovi influencersdel lusso su internet: blogger, creativi, manager.

ed. Lupetti

27.02.2014 # 3514
LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Daria La Ragione // 0 comments

IL DESIGN E LA SUA STORIA

Aa. Vv.

Primo Convegno dell’Associazione Italiana degli Storici del design

“La questione del design si presenta oggi come un problema storiografico, prima ancora che come tema di ricerca. Ciò pone subito dei sostanziali problemi di metodo: i nodi teorici e operativi che lo storico deve affrontare ogni qualvolta si pone a descrivere e a valutare la vicenda di un periodo, di un autore, di un progetto o di un prodotto si presentano in effetti non solo come difficoltà procedurali legate alla specificità dell'argomento, ma anche come interrogativi che riguardano gli stessi protocolli di indagine, ovvero i meccanismi e le strategie che concorrono alla formulazione del giudizio e del punto di vista storico.

Fare la storia del design significa dunque progettare ogni volta una metodologia storica capace di portare gli strumenti di indagine e di giudizio allo stesso livello di complessità e articolazione della materia da trattare. Non sarebbe quindi improprio capovolgerne la prospettiva e considerare la storia del design come momento di un rinnovato design della storia, ovvero di un progetto culturale capace di definire gli strumenti, le metodologie, i paradigmi di una riflessione critica in grado di dar conto del nuovo panorama culturale, economico e sociale nel quale il design si colloca attualmente. In questo senso è lecito affermare che la storia del design propone, in prima istanza, la questione del design della storia.”

da Il design e l’analisi multidisciplinare di Maurizio Vitta

Lupetti

27.02.2014 # 3513
LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Daria La Ragione // 0 comments

LA PERCEZIONE DELLA MARCA

Graziano Cipollina

Un approccio psicometrico

Questo libro si propone di analizzare il processo di percezione della marca con particolare attenzione agli studi sulla personalità e alla loro modalità applicative.

Capire come una marca venga percepita dai consumatori e sviluppare appropriate tecniche di marketing è oggi un esercizio fondamentale per creare valore aggiunto e fornire un valido aiuto nella scelta dei mercati-obiettivo e nelle strategie di posizionamento.

La prima parte del volume analizza il rapporto tra brand perception e posizionamento e fornisce le basi per una corretta costruzione di mappe percettive dedicate alla brand image. Inoltre, si approfondiscono i temi dell’identità e dell’immagine di marca e si esamina il ruolo della comunicazione nelle operazioni di marketing.

La seconda parte presenta l’articolo della ricercatrice americana Jennifer Aaker, figlia del più noto David Aaker, Dimensions of Brand Personality, che viene analizzato e raffrontato con altri studi dedicati alla personalità di marca.

Alla luce di questa nuova prospettiva, il libro propone un’analisi di come le risorse immateriali e il loro corretto utilizzo siano indispensabili per supportare l'attività commerciale di un’azienda di successo e per arricchire l'identità e il valore del brand.

ed. Lupetti

27.02.2014 # 3512
LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Daria La Ragione // 0 comments

VI MOSTRIAMO LA LINGUA

Enrico Accetola

Glossario 735 termini di comunicazione e marketing, relazioni pubbliche e web


Tutti coloro che operano in un settore che presenta dei confini di appartenenza, seppur non palpabili, utilizzano un linguaggio particolare: si tratta di sottocodici, come quelli impiegati nella burocrazia, nella didattica o nell’ambiente giuridico, che sono particolarmente difficili da comprendere da chi non lavora nel campo.

Anche nel linguaggio del marketing e della comunicazione on e off line imperversano i tecnicismi, i prestiti dall’inglese, i diminutivi collaudati “Per il riposizionamento del brand c’è bisogno di un payoff efficace” “Prepariamo un mock up?” “La nostra proposta è una strategia di comunicazione push” “È fatto in css” “Hai scritto il brief?”, solo per citare alcuni esempi.

Ecco svelato il motivo della stesura del glossario: l’intento è quello di fornire un prontuario che consenta ai non addetti ai lavori di rapportarsi al mondo della comunicazione evitando scivoloni e arrampicate sugli specchi, e che permetta agli addetti ai lavori non solo di confrontarsi con un linguaggio in evoluzione ma anche di addentrarsi in universi paralleli, forse ancora inesplorati.

 

«La grande rivoluzione dell’ascolto ha portato i destinatari al centro dei processi comunicativi e relazionali. Nel passaggio dal monologo al dialogo, le relazioni pubbliche hanno quindi assunto la funzione di aiutare le organizzazioni a governare le relazioni con i propri pubblici. Attorno alla professione c’è però ancora tanta confusione alimentata dall’errata convinzione che comunicare significhi solamente trasferire messaggi unidirezionali e persuasivi. Comunicare significa piuttosto “mettere in comune qualcosa con qualcuno”. Questo glossario è un ottimo strumento per approcciare la professione di rp e comprenderne le specificità.»

 

Giampietro Vecchiato

Vicepresidente ferpi, Federazione Italiana Relazioni Pubbliche


ed. Lupetti

27.02.2014 # 3511
LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Daria La Ragione // 0 comments

MEDIAMONDO

Patrizia Rodi

Viaggio attraverso le comunicazioni di massa


L'avvento dei media ha moltiplicato le opportunità comunicative, offrendo strumenti inediti per la comunicazione personale e cambiando le regole della comunicazione pubblica: nella società mediatizzata la comunicazione diventa uno degli elementi strutturali della società stessa. La facilità con la quale i mass media sono in grado di assolvere il loro compito, tuttavia, non è l'unico risultato raggiunto: la proliferazione dei mezzi, infatti,  intensifica i flussi della comunicazione, insediandoli in ogni aspetto della realtà sociale e quotidiana. La comunicazione mediata dalla tecnologia arriva direttamente al destinatario che la recepisce senza necessità di altra mediazione. Questo aspetto, insieme all'accresciuta quantità di contenuti diffusi e da diffondere, contiene un indubbio potenziale di emancipazione e di democratizzazione, ma, allo stesso tempo, il pericolo di omologazione e di ridondanza nei contenuti stessi. In una società totalmente permeata dalla comunicazione fine a se stessa, in cui i messi utilizzati per veicolarla acquistano una pregnanza tale da offuscare o addirittura annullare l'importanza di ciò che veicoliamo.

Con la massima chiarezza e completezza di riferimenti e attraverso numerose case history esemplificative, questa storia dei mass media permette di orientarsi tra le grandi trasformazioni che hanno attraversato negli ultimi anni il mondo massmediatico.

ed. Lupetti

27.02.2014 # 3510
LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Daria La Ragione // 0 comments

BRAND JAM

Paolo Lucci

Brand extension e licensing. Moltiplicare i valori di marca facendo un sacco di soldi


Come ha potuto il marchio Playboy in pochi anni trasformarsi da rivista per soli uomini in icona fashion per le donne, salvandosi dalla profonda crisi del settore?

Perché in Giappone il bagnoschiuma Chupa Chups è diventato un fenomeno di marketing?

Qual è la genesi dei Fashion Wine di Scrimaglio, oggi venduti persino in Nuova Zelanda?

 

Brand Jam offre al lettore una nuova visione di un modello di business ormai noto: il licensing. Disciplina sorella del marketing, il licensing sta assumendo una specifica connotazione sul mercato italiano, diventando, per molte imprese, un valido strumento per uscire dalla crisi.

Per la prima volta il tema viene affrontato in maniera completa e accessibile dal punto di vista più affascinante: quello della comunicazione.

Dopo una breve introduzione sui meccanismi che lo governano e sullo sviluppo in Italia, il libro presenta una robusta analisi dei processi di brand licensing virtuoso, arricchita da una serie di case history di aziende e marchi che, grazie al licensing, hanno migliorato posizionamento, dimensioni e successo.

Una seconda sezione è invece incentrata sugli aspetti linguistici del licensing, che dimostrano quanto questo tipo di business e la comunicazione più classica siano vicendevolmente legati, soffermandosi su temi come il kawaii style e le icone kidult, calciatori e veline, nuova sobrietà, il pop, il neogotico, il legame tra disegno industriale e moda.

Il libro è accompagnato da un glossario che, spiegando i termini tecnici, facilita ulteriormente la lettura.

ed. Lupetti