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Libri e riviste // Pagina 22 di 106
15.11.2014 # 3922
Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Ilas Web Editor // 0 comments

Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Salomon Grimberg

“Forse Muray ha fatto il suo lavoro migliore fuori dello studio.

Certamente la fotografia di Monet sullo sfondo di tutto ciò che amava – sotto un pergolato di rose, con le adorate ninfee ai suoi piedi – ci mostra molto più di qualsiasi altra immagine, magari più nota, delvecchio artista nei suoi ultimi anni […]
Le sue fotografie della Garbo con le spalle nude, praticamente inedite, sono, se si eccettuano quelle di Genthe e Steichen, le meno artificiose delle migliaia che le furono fatte nei suoi anni di Hollywood.” – Cecil Beaton

Nickolas Muray è uno dei più celebri e intriganti fotografi del XX secolo, ritrattista di star del cinema, personaggi dello spettacolo e dello sport, ma anche ideatore di campagne pubblicitarie per le più note riviste americane.

Pubblicato in occasione della mostra genovese organizzata da MondoMostre Skira e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, il volume ripercorre la carriera eclettica del grande fotografo, dagli scatti alle celebrità hollywoodiane ai lavori più prettamente legati alla grande pubblicità, attraverso oltre 200 immagini provenienti dalla George Eastman House, dagli archivi Nickolas Muray, da quelli di Condé Nast-Vanity Fair e da diverse collezioni private.

Un excursus fotografico di circa 40 anni, dai primi anni Venti quando riceve il suo primo incarico dalla prestigiosa rivista Harper Bazaar – e dopo qualche anno da Vanity Fair – fino alla sua consacrazione come uno dei più famosi ritrattisti d’America. Dal 1920 al 1940 Muray esegue oltre 10.000 ritratti di attori, ballerini, stelle del cinema, politici e scrittori: tra le foto più famose spiccano quelle a Marylin Monroe, Greta Garbo, Charlie Chaplin, Joan Crawford, Elizabeth Taylor, Marlene Dietrich, Martha Graham, Florence Reed, Gloria Swanson e Claude Monet. Muray ha creato anche molte immagini pubblicitarie divenute vere e proprie icone. A partire dal 1930 i suoi lavori pubblicitari, i primi a colori, apparvero sui più noti magazine americani; perfezionando la tecnica carbro imparata a Berlino negli anni degli studi sulla fotoincisione, Muray riesce a stampare delle perfette fotografie a colori, che lo rendono il maestro riconosciuto di tale tecnica.

Un apposito capitolo è dedicato ai ritratti fotografici di Frida Kahlo


16.11.2014 # 3920
Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Daria La Ragione // 0 comments

Amedeo Modigliani et ses amis

Jean Michel Bouhours

Nato a Livorno nel 1884, Amedeo Modigliani inizia a quattordici anni la propria formazione nel disegno e nella pittura presso lo studio di Guglielmo Micheli, per poi approfondirla nel 1902 seguendo le lezioni dell’anziano maestro toscano Giovanni Fattori. Nel 1906 si trasferisce a Parigi, attirato dall’effervescenza della Ville Lumière e dalla sua varietà di movimenti d’avanguardia che formano l’attualità artistica di questo inizio del XX secolo. Modigliani entra a far parte della cosiddetta “scuola di Parigi” (denominazione assegnatale solo più tardi, nel 1925), che riunisce artisti provenienti da diversi orizzonti, in particolare dai paesi dell’Est, che non si sono schierati sotto le bandiere del cubismo, del futurismo e, più tardi, del dada e del surrealismo. Del resto, questi “franchi tiratori” della pittura non si lasceranno attrarre neanche dall’astrazione e preferiranno collocare la loro modernità pittorica nell’ambito dell’arte figurativa.

Il volume, che raccoglie oltre settanta opere appartenenti al Centre Pompidou di Parigi e una quarantina di opere di Modigliani provenienti da diverse collezioni, vuole raccontare l’esperienza artistica di quel periodo affiancando i capolavori del maestro livornese a quelli di artisti dell’epoca quali Pablo Picasso, Marc Chagall, Fernand Léger, Maurice Utrillo, Chaime Soutine, Dufy Raoulk, Constantin Brancusi, Henri Laurens, Gino Severini, Juan Gris, Leopold Survage, Moise Kisling, Ossip Zadkine, solo per citarne alcuni. Opere che ricreano l’atmosfera culturale in cui maturò la vicenda artistica di Modì nell’incessante e tormentata ricerca del bello. Oltre all'introduzione del curatore del volume, Jean-Michel Bouhours, il volume presenta i testi di Doïna Lemny (Modigliani e Brancusi, un’amicizia sotto il segno della scultura), Francis Carco (Il nudo nella pittura moderna), Laurence des Cars (Destini incrociati. Modigliani e Paul Guillaume), Sophie Krebs (“Parigi! Parigi! Fine della corsa”), Nathalie Ernoult (Un’amicizia a Montparnasse: Diego Rivera, Marevna e Amedeo Modigliani), la Cronologia illustrata


16.11.2014 # 3919
Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Daria La Ragione // 0 comments

Hogarth Reynolds Turner

Valter Curzi, Carolina Brook

L’Inghilterra del Settecento è un paese in cui si concentrano grandi trasformazioni sociali, economiche e culturali che si riflettono, in primo luogo, in campo artistico. Mentre una parte dell’aristocrazia continua a guardare a modelli culturali importati dal continente, emerge un ceto borghese che incoraggia, con maggiore determinazione rispetto alla committenza tradizionale, la crescita di un’iconografia propriamente britannica.

Nel volume studiosi inglesi e italiani si confrontano intorno a tale argomento aprendo il dibattito critico al contributo offerto dall’Italia del Settecento.
Agli inquadramenti storici e culturali dell’Inghilterra, e di Londra in particolare, si unisce la disamina dello sviluppo di un linguaggio figurativo autoctono in relazione alla tradizione continentale. Da tale confronto derivano le esigenze opposte di ripresa e declinazione della cultura classicista e di distacco da essa, un dibattito che ha condizionato la maturazione dei diversi generi artistici nei quali, dalla pittura di storia, al ritratto e al paesaggio, la scuola britannica ha espresso una propria identità artistica, riconosciuta nell’Ottocento, soprattutto nell’ambito delle ricerche sul paesaggio, immagine della modernità.

Pubblicato in occasione dell’esposizione romana, il volume riunisce i saggi di Adriano Aymonino, Ilaria Miarelli Mariani, Carolina Brook, Brian Allen, Robin Simon, Pat Hardy, Martin Postle, Andrew Wilton, Valter Curzi, Sergio Marinelli, Giovanna Perini Folesani, Anna Maria Ambrosini Massari e Paolo Coen. Seguono il catalogo delle opere suddiviso in sette sezioni (Londra capitale dell’Impero britannico; Il mondo nuovo; Verso un’iconografia nazionale; L’età eroica del ritratto; Paesaggio “on the spot”: la fortuna dell’acquarello; Variazioni sul paesaggio; Guardare dentro e oltre il paesaggio: Constable e Turner), le biografie degli artisti, le schede delle opere e la bibliografia.


16.11.2014 # 3918
Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Paolo Falasconi // 0 comments

Avanguardia russa da Malevic a Rodcenko

Angeliki Charistou, Maria Tsantsanoglou

Circa trecento opere – tra cui dipinti, gouache e acquerelli, lavori d’arte applicata, documenti e un nucleo di un centinaio di disegni sull’architettura costruttivista – sono pubblicate in questo libro, che si propone come un vero e proprio resoconto dell’avanguardia russa nelle sue fondamentali articolazioni (dal nuovo impressionismo e simbolismo al cubo-futurismo, dal suprematismo al cosmismo) e presenta i capolavori dei maggiori artisti di quegli anni, quali El Lisickij, Kazimir Malevic, Ljubov Popova, Aleksandr Rodcenko, Ol’ga Rozanova, Varvara Stepanova.

Un’immersione totale, curata da Maria Tsantsanoglou e Angeliki Charistou e con testi di John E. Bowlt e Nicoletta Misler, per comprendere i cambiamenti radicali e rivoluzionari di quello che è stato definito da Camilla Gray “il grande esperimento” dell’arte del XX secolo.

Introdotto dai saggi di Maria Tsantsanoglou, John E. Bowlt e Nicoletta Misler, il volume presenta il catalogo delle opere suddiviso in undici sezioni: Il nuovo impressionismo e il simbolismo; Il cubo-futurismo; Arte analitica; Il laboratorio di cultura organica; Il suprematismo e l’arte non oggettiva; Il costruttivismo; Il portfolio dell’inchuk; Il cosmismo; L’elettro-organismo; Il proiezionismo; La nuova rappresentazione.


15.11.2014 # 3923
Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Daria La Ragione // 0 comments

Frida Kahlo Diego Rivera

Helga Prignitz-Poda

“Ho avuto due gravi incidenti nella mia vita. Il primo fu quando un tram mi mise al tappeto, l’altro fu Diego.” - Frida Kahlo

Frida Kahlo e Diego Rivera si videro per la prima volta nel 1922 sotto i ponteggi della Scuola nazionale preparatoria. Lui era il pittore più famoso del Messico rivoluzionario, chiamato a dipingere un murale nell’anfiteatro dell’istituto, lei una ragazzina irriverente. Sette anni dopo, Frida Kahlo e Diego Rivera erano moglie e marito. Fu l’inizio di un amore lungo e tormentato, destinato a entrare nella leggenda. Quella che veniva definita “l’unione di un elefante con una colomba” superò le consuetudini di un legame sentimentale: Frida e Diego portarono nel loro rapporto e nella loro espressione dell’arte le personalissime esperienze di vita.

Pubblicato in occasione della mostra genovese organizzata da MondoMostre Skira e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, il volume racconta il rapporto tra questi due artisti straordinari attraverso oltre 200 opere, tra cui i celebri autoritratti di Frida Kahlo, numerosi dipinti di Diego Rivera e un’ampia selezione di immagini di grandi fotografi quali Nickolas Muray, Manuel e Lola Álvarez Bravo, Lucienne Bloch, Dora Maar, Tina Modotti, Juan Guzmán, Héctor García e Florence Arquin.

Di Frida vengono presentati dipinti come Autoritratto come Tehuana (Diego nei miei pensieri o Pensando a Diego), Autoritratto con scimmie, L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra (il Messico), Diego, io e il signor Xolotl e Autoritratto dentro un girasole, realizzato pochi giorni prima di morire, ma anche disegni e il celebre corsetto di gesso sul quale Frida dipinse la falce e il martello comunista sopra il feto del proprio doloroso aborto.

Di Diego vengono presentati in larga parte dipinti ad olio (e in particolare i grandi ritratti nei quali eccelleva) come il Ritratto di signora di Oaxaca (Evangelina Rivas de la Chica), il Venditore di calle e il Ritratto di Natasha Gelman, ma anche il taccuino del viaggio in Italia e il ritratto di Frida nuda, seduta sul letto e intenta a stiracchiarsi in una posa sensuale.


15.11.2014 # 3917
Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Paolo Falasconi // 0 comments

L'arte del XX secolo

Valerio Terraroli

La complessità dei caratteri, dei fenomeni e delle linee di tendenza dell’esperienza artistica mondiale del secolo appena trascorso è materia d’indagine storico-scientifica, ma anche di curiosità diffusa: è ciò che un qualsiasi lettore e visitatore di musei e di esposizioni deve affrontare quando il tema riguardi origini, sviluppo, percorsi e storia della creazione artistica del Novecento.

La grande collana Skira L’arte del XX secolo si configura contemporaneamente come uno strepitoso repertorio di immagini e insieme come fonte aggiornata di un numero infinito di informazioni, comunicate attraverso diverse strategie: un testo narrativo continuo, vero e proprio tessuto connettivo dell’intera opera, arricchito da finestre d’indagine e didascalie ragionate, e da piccoli saggi di specialisti mondiali su temi inediti e inusuali, nonché da ricchi apparati con tavole sinottiche, tavole comparative, bibliografia tematica, indici analitici.

L’opera viene ora riproposta in edizione speciale, con un eclusivo cofanetto (che riproduce in 3D una nota icona dell’arte del XX secolo) che riunisce i quattro volumi.


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