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Mostre ed eventi // Pagina 196 di 218
14.01.2007 # 484
Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

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Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

Fino al 14 gennaio 2007

Nella Sala Comunale delle Mostre di Cavriago (RE), dall'8 dicembre al 14 gennaio 2007, si terrà la mostra di Concetto Pozzati Biblioteca di Segni: Travestimenti.
L'esposizione, curata da Massimo Donà e Sandro Parmiggiani, è organizzata dal Comune di Cavriago e da Palazzo Magnani di Reggio Emilia, con il contributo di Aricar – Cavriago, presenta 57 lavori, in cui Pozzati rilegge e commenta le opere di grandi artisti della sua collezione personale, travestendoli, ripetendoli e ironizzando da artista sui suoi maestri.
Pozzati scrive: "Biblioteca di Segni è la mia collezione di disegni che i miei occhi possiedono quotidianamente; allineati su più file in parete creano tra loro un corto circuito, lingue e dialetti diversi. Da loro apprendo qualcosa, quello che non so. Il mio antico occhio corsaro ripropone la rapina, la sostituzione dell'originale in originario; il materiale rapinato assume una vitalità impersonale e la cleptomania diviene una malattia intellettuale. Il vedere (possedere) è investigazione e usare i miei disegni della collezione è una stipulazione, un contratto più che una sfida. Manipolarli su un altro supporto o fuori scala è l'inizio del mascheramento. Le immagini ingrandite chiamano altre immagini dello stesso artista o per analogia o per mia calamitata rimemoria. Non è solo mascheramento, né camuffare, o nascondere, o dissimulare ma un vero (doppio) travestimento se non una finzione che nasconda frammenti praticabili e rimontabili. È alterare, rendere altro, diverso ciò che è il ricevuto per andare oltre la crosta dell'originario".

14.01.2007 # 448
Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

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Milano | Chagall/Mirò | Fino al 14 gennaio 2007

fino al 14 gennaio 2007

Con questa mostra Dominique Païni ha voluto accostare per la prima volta questi due artisti particolarmente legati alla Fondation, che hanno sperimentato l'arte incisoria in tutte le sue complessità e varianti. Nelle loro opere segno e colore si fondono dando nuovo impeto alla loro produzione artistica.
Nelle opere del catalano Miró si nota l'estremo grado di libertà con cui utilizza il suo repertorio grafico di linee, segni e macchie, da dove emergono lo spirito ludico e tutte le suggestioni e le invenzioni derivate dal surrealismo.
La produzione incisoria di Chagall è conosciuta dal grande pubblico, basti ricordare le Anime morte, le Favole di La Fontaine, la Bibbia. Negli anni del dopoguerra l'artista incomincia però ad utilizzare il colore, che lo aiuta a trasmettere i suoi pensieri. La Torre Eiffel, La Bastiglia, Le Panthéon, ma anche i mostri di Notre-Dame, gli acrobati e i clown, il gallo, il centauro, la luna ecc. sono i temi delle sue grafiche, esposte in mostra, in cui si nota lo stesso clima onirico e spirituale dei dipinti

14.01.2007 # 397
Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

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Padova -Verona - Mantova | Mantegna | Fino al 14 gennaio 2007

Fino al 14 gennaio 2007

Il genio del grande artista, figura di spicco del Rinascimento italiano, sarà celebrato in occasione del quinto centenario della morte, avvenuta nel 1506, con uno storico evento espositivo articolato in tre sedi: Padova, Verona e Mantova.
Tre importanti città d'arte che insieme festeggiano il maestro, capace di innovare profondamente il linguaggio artistico dell'Italia del Nord nella metà del Quattrocento; tre città unite - per la prima volta - in un unico ambizioso progetto espositivo, che intende ripercorre l'opera di Mantegna dagli esordi alla maturità, presentando le sue opere nei luoghi in cui ha vissuto e lavorato e cogliendo l'apporto e l'influsso da lui esercitato sulla cultura del tempo.
350 opere complessive, 64 capolavori di Mantegna, 140 musei prestatori, oltre 56 studiosi coinvolti nei comitati scientifici e consultivi, un convegno internazionale di studio, per un evento irripetibile.

08.01.2007 # 455
Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

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Rovereto | Schiele, Klimt, Kokoschka | Fino al al 8 gennaio 2007

Fino al al 8 gennaio 2007

Egon Schiele morì nel 1918 a soli 28 anni, ma la sua pittura rimasta "eterna" continua?ad affascinare e incantare il pubblico, oggi come ieri.?Al Mart di Rovereto la mostra "Schiele, Klimt, Kokoschka e gli amici viennesi" presenta?oltre 120 opere provenienti dall'Österreichische Galerie Belvedere di Vienna e altri prestigiosi musei austriaci e tedeschi, fra dipinti, disegni e sculture, molti dei quali mai esposti in Italia, per illustrare la vita e l'opera di Egon Schiele (1890 – 1918), uno dei più celebri esponenti della pittura espressionista.?Un'occasione importante per approfondire il percorso pittorico del grande artista austriaco, ma anche per conoscere l'ambiente culturale della Vienna di inizio secolo scorso attraverso le opere di quel gruppo di artisti che, con Schiele, diedero vita al rinnovamento dell'arte moderna.?Gustav Klimt (1862– 1918), amico e mentore, è certamente una figura centrale, il perno dell'evoluzione artistica del giovane Schiele. Klimt è stato il maestro, alla sua arte si era ispirato così come ne aveva presto abbandonato le linee ondulate e impreziosite da decorazioni auree e vegetali per raggiungere un più crudo realismo, aspro e duro espresso soprattutto nei ritratti e nei corpi nudi.  ?Egon Schiele aveva frequentato l'Accademia d'Arti Figurative di Vienna, presto lasciata a causa  dei contrasti con i suoi insegnanti. Nel 1909 fondò con quindici compagni di studio, tra cui Anton Faistauer e Robin Christian Andersen, il Gruppo Arte Nuova ( Neukunstgruppe).?L'ambiente culturale in cui vive e lavora il giovane Schiele, presentato in questa mostra, offre uno sguardo nuovo sulla sua opera, proponendo interessanti confronti e accostamenti con la produzione artistica dei suoi contemporanei. Sono i suoi amici, gli artisti dell'Avanguardia come Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Anton Faistauer, Anton Kolig, Carl Moll, Koloman Moser, Max Oppenheimer e Anton Peschka che lo accompagnano lungo il percorso artistico che dallo Jugendstil giunge ad "aprire" all'Espressionismo viennese. ?L'esposizione al Mart culmina, infine, con una sezione dedicata alla 49° Mostra della Secessione Viennese del marzo 1918, occasione nella quale Egon Schiele, pochi mesi prima di morire di influenza spagnola, raggiunse un importante successo e riconoscimento di critica. ?In Trentino, in quegli anni, proprio per la sua appartenenza all'area mitteleuropea,?si vivevano e respiravano i fermenti culturali che fortemente "scorrevano" in questi luoghi,?e vivace era lo scambio con la cultura artistica viennese. La mostra "Schiele, Klimt,?Kokoschka e gli amici viennesi" trova, oggi, al Mart di Rovereto il suo ambiente ideale.

08.01.2007 # 416
Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

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Napoli | Bruce Nauman | fino al 8 gennaio 2007

Fino al 8 gennaio 2007

Make Me Think Me


a cura di Laurence Sillars

Dopo la grande retrospettiva dedicata al maestro Jannis Kounellis, il Museo d'Arte Donnaregina di Napoli, MADRE organizza, in collaborazione con la Tate Liverpool, la mostra di Bruce Nauman "Make Me Think Me". La mostra, a cura di Laurence Sillars - curatore della Tate Liverpool - che sara' ospitata nei grandiosi spazi del terzo piano del museo dedicati alle mostre temporanee, dal 7 ottobre 2006 all' 8 gennaio 2007, attraversa le fasi piu' salienti della carriera dell'artista. Sessanta lavori, tra sculture, neons, video, performance e disegni, eseguiti tra 1966 ed il 2005, costituiscono il corpus dell'esposizione, concentrandosi in particolare sull'interesse di Nauman per la potenzialita' e la manipolazione del linguaggio, attraverso i giochi di parole e la ripetizione, e sottolineando la sua attenzione verso le forme di controllo e sulle possibili reazioni dello spettatore alle sollecitazioni ambientali da lui create, nonche' sull'attenzione dell'artista nell'uso e nelle potenzialita' del corpo all'interno della societa' tecnologica contemporanea. Bruce Nauman e' universalmente considerato uno degli artisti piu' cruciali ed influenti del Dopoguerra. Le sue ricerche pionieristiche sui significati e le potenzialita' della scultura, dei video, della performance e dell'arte ambientale hanno influenzato intere generazioni d'artisti gia' dagli anni Settanta.

07.01.2007 # 481
Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

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Torino | Il fotogiornalismo in Italia | Fino al 7 gennaio 2007

Fino al 7 gennaio 2007

La mostra è realizzata dall'Associazione AIRE di Torino in collaborazione con le Civiche Raccolte Storiche e promossa da ASCOFOTO - Associazione Nazionale Commercianti di articoli Foto Digital Imaging Fotografi e minilaboratori di Milano con il sostegno della Camera di Commercio di Milano.

La rassegna è curata da Uliano Lucas e ripercorre, attraverso gli scatti di celebri fotogiornalisti, i momenti più significativi della storia d'Italia dal dopoguerra ai nostri giorni.
Il percorso espositivo ripresenta episodi e momenti critici della nostra storia recente (la morte del bandito Giuliano, la strage di piazza Fontana, la contestazione giovanile, il delitto Moro), ma anche i cambiamenti dei costumi, il passaggio da una cultura ancora contadina alla società dei consumi, le trasformazioni indotte dall'irrompere della motorizzazione, dalla televisione, dalle nuove tecnologie.
Sono esposti in mostra lavori di grandi personalità del fotogiornalismo italiano come Federico Garolla, Federico Patellani, Mario De Biase, Giorgio Lotti, Ugo Mulas, solo per ricordarne alcuni, ma anche foto di agenzie, fotografie mai pubblicate, stampe di provini e riproduzioni di testate di giornali: una mostra di immagini, quindi, ma anche una "storia delle immagini" e di quei periodici come L'Europeo, Epoca, L'Espresso che per primi seppero cogliere le potenzialità del nuovo mezzo espressivo.




La mostra avrà luogo presso Palazzo Bricherasio