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Libri e riviste // Pagina 6 di 114
10.06.2017 # 4861
Vera fotografia. Reportage immagini incontri

Daria La Ragione // 0 comments

Vera fotografia. Reportage immagini incontri

Gianni Berengo Gardin

Vera fotografia è il timbro che autentica il retro di ogni stampa fotografica di Gianni Berengo Gardin. Ma è soprattutto la chiave per farci comprendere quanto le sue immagini siano "vere" e non "illustrazioni", come direbbe lui. Non frutto di elaborate manipolazioni, ma frammenti di realtà colti da uno sguardo attento e partecipe. Dalla Venezia degli anni Cinquanta (la sua città) fino alle fotografie più recenti dedicate alle Grandi Navi nella Laguna, il percorso del volume, e della mostra collegata, è insieme tematico e filologico. E dal momento che le opere di Berengo Gardin hanno raccontato un'epoca e costruito una visione, alcuni testimoni eccellenti (intellettuali, colleghi, registi, artisti, architetti...) hanno scelto e commentato ognuno una fotografia diversa, estratta dall'immenso archivio. Le 24 immagini commentate permettono ancor di più di ragionare sul valore della testimonianza sociale ed estetica di un grande maestro italiano.

Contrasto

30.06.2017 # 4874
Vera fotografia. Reportage immagini incontri

Daria La Ragione // 0 comments

CCCP.

Frédéric Chaubin

Nominato nel 2010 miglior libro sull'archittettura dall' International Artbook and Film Festival a Perpignan, in Francia, il volume Cosmic Communist Constructions Photographed del fotografo Frédéric Chaubin ci accompagna alla scoperta di 90 edifici situati in quattordici ex-repubbliche dell'Unione Sovietica. Secondo la definizione del fotografo, ciascuna di queste strutture è espressione della quarta epoca architettonica sovietica, il fenomeno di imborghesimento che avvenne tra il 1970 e il 1990, finora rimasto nell'ombra. A differenza degli anni '20 e '50 quest'epoca non è caratterizzata dalla nascita di “scuole” e correnti ufficiali. Gli edifici costituiscono un impulso disordinato dettato da un sistema in declino. Approfittando dello sfacelo della struttura monolitica, gli architetti si spinsero ben oltre il modernismo, optando per un ritorno alle radici oppure un'innovazione senza freni. Alcuni dei più audaci realizzarono progetti che nemmeno i costruttivisti avevano osato sognare (Družba Sanatorium a Yalta), altri diedero sfogo alla loro fantasia tramite tecniche espressioniste (Palazzo dei Matrimoni a Tbilisi). E ancora, gli edifici del campo di detenzione per minori, ispirati alle bozze di un prototipo di base lunare, rivendicano l'influenza suprematista (campo della gioventù Prometheus, Bogatyr). Fino ad arrivare all'“architettura parlante” tipica degli ultimi anni dell'URSS: un crematorio decorato con fiamme di cemento (Crematorium, Kiev), l'istituto delle scienze con il disco volante atterrato sul tetto (Istituto di ricerca e sviluppo, Kiev), la sede della vita politica che osserva la città come il Grande Fratello (Casa dei Soviet, Kaliningrad). In un calderone di stili e soluzioni bizzarre, questi edifici costituiscono le incredibili rovine di un sistema in ginocchio. Grazie alle peculiarità appartenenti a ogni regione, mettono inoltre in luce la vasta geografia dell'Unione Sovietica, nonché la sua fine imminente, le crepe nel sistema. Al tempo stesso, testimoniano le aspettative ideologiche dell'epoca, dall'ossessione nei confronti dello cosmo, fino alle speranze di riacquisire un'identità. L'autore: Negli ultimi quindici anni Frédéric Chaubin è stato capo redattore della rivista di lifestyle francese Citizen K. È autore di opere che uniscono la fotografia e contributi editoriali dal 2000. La sua ricerca per il volume CCCP, iniziata nel 2003 ed è terminata nel 2010, rappresenta un vero e proprio viaggio dettato dall'intuito e dalla creatività. Questo progetto è stato oggetto di mostre in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti.

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09.06.2017 # 4862
Vera fotografia. Reportage immagini incontri

Daria La Ragione // 0 comments

Edward Weston

Manfred Heiting, Terence Pitts

Sono pochi i fotografi che hanno lasciato un corpus di opere vasto quanto quello di Edward Weston (1886-1958). Dopo un decennio di successi nell'ambito della fotografia pittoricista, Weston divenne il pioniere di una nuova scuola caratterizzata da una rappresentazione precisa e diretta, la "Straight Photography". Tra gli anni '20 e '40 fu un artista di primo piano e diede un notevole impulso al progresso dell'arte fotografica. I suoi lavori sono veri monumenti, spesso intrisi di un sensuale realismo. Qualunque sia il soggetto un vegetale, un paesaggio, una conchiglia o un corpo nudo - l'obiettivo di Weston riesce a catturarne l'essenza vitale e formale.

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28.05.2017 # 4855
Vera fotografia. Reportage immagini incontri

Daria La Ragione // 0 comments

Stieglitz. Camera work.

Pam Roberts

Fotografo, scrittore, editore e curatore Alfred Stieglitz (1864-1946) era un visionario in anticipo sui tempi. Nel 1903 iniziò a pubblicare Camera Work, una rivista d'avanguardia che dava voce - con parole e immagini - al movimento da lui fondato, la Photo Secession. Fu la prima rivista di fotografia a fare proprio un punto di vista estetico piuttosto che tecnico, presentando riproduzioni di altissimo livello stampate su tessuto giapponese. Questo libro presenta una selezione delle migliori opere tratte dai primi 50 numeri.

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26.05.2017 # 4854
Vera fotografia. Reportage immagini incontri

Daria La Ragione // 0 comments

Karl Blossfeldt. L'incanto della flora.

Hans C. Adam

Pioniere della fotografia, il tedesco Karl Blossfeldt (1865-1932) ha fotografato le piante così bene e in maniera così originale che la sua opera trascende lo stesso mezzo espressivo. In oltre 30 anni ha realizzato migliaia di scatti, rivelando un talento rigoroso in termini di forma, la cui precisione e dedizione fanno da ponte tra il mondo dell'arte iconografica del XIX e del XX secolo, introducendo una dimensione scultorea in una forma d'arte tipicamente bidimensionale. Composte con rigorosa eleganza su uno sfondo piatto di cartone, le immagini di Blossfeldt sfruttano la luce del nord per creare una dimensione plastica e non rivelano nulla dell'uomo, ma tutto di se stesse. Sono nature morte, amare affermazioni definitive sul loro soggetto, e sono sopravvissute grazie alle qualità tecniche e al fascino indelebile che esercitano su studenti e fotografi. Come il loro creatore, esercitano un effetto di silenziosa e persistente efficacia.
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13.05.2017 # 4844
Vera fotografia. Reportage immagini incontri

Daria La Ragione // 0 comments

Elementi di Botanica parallela

Leo Lionni

Elementi di Botanica parallela offre un assaggio gustoso delle piante che popolano l’universo botanico fantastico di Leo Lionni: le artisie, i giraluna, le comunità di tirilli e mollette di bosco. In queste pagine compaiono anche i nomi dei primi studiosi, le proprietà e le teorie alla base di una scienza – la Botanica parallela appunto – che da Linneo prende solo le mosse per raccontare un eccentrico universo naturale, fuori dal tempo, immateriale. Un mondo vegetale fatto della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e i ricordi.
Gallucci

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