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13.12.2021 # 5853
Procreate 5.2 è uscito da poco, ma le sue opzioni di 3d stanno già strabiliando la rete

Francesco Pontolillo //

Procreate 5.2 è uscito da poco, ma le sue opzioni di 3d stanno già strabiliando la rete

Con il nuovo aggiornamento di Procreate 5.2 finalmente arrivato, il vostro iPad ha un nuovo mondo da offrirvi.

Tra le tante novità rivelate durante l’ultimo evento di Apple, potreste non aver notato il primo assaggio del nuovo aggiornamento di Procreate per iPad. La versione 5.2 di Procreate è destinata a fare finalmente pieno uso del chip M1 del nuovo iPad Pro... ma è una caratteristica in particolare sta catturando l'attenzione di molti artisti digitali.

Con il nuovo aggiornamento di Procreate 5.2 finalmente arrivato, il vostro iPad ha un nuovo mondo da offrirvi.
Come principale alternativa d’uso, per comodità, facilità e prezzo, a Photoshop per iPad, Procreate è già uno strumento brillante per gli artisti digitali. Ma con le prestazioni promesse dal primo tablet Apple con chip M1, sta per diventare ancora migliore.

Secondo un comunicato stampa di Savage Interactive, la casa sviluppatrice dell'app per iPad, il chip M1 permette a Procreate 5.2 di essere fino a quattro volte più veloce. Include anche caratteristiche avanzate di accessibilità come controlli touch semplificati, feedback audio e dimensioni dei caratteri regolabili.

Ma è la nuova funzione di 3D painting che ha fatto smuovere la rete. Con la capacità di importare oggetti 3D come una tela, il 3D Painting permette agli artisti di dipingere in digitale su qualsiasi superficie, in qualsiasi angolo. E con l'aiuto di AR, gli artisti digitali saranno anche in grado di visualizzare il loro lavoro 3D, nel mondo reale.

Sì, potrebbe sembrare qualcosa dal futuro, ma la pittura su oggetti 3D è già realizzabile su iPad. Un’altra buona notizia è che il team di Procreate ha annunciato su Twitter di non aver intenzione di mantenere il 3D painting come feature esclusiva per gli ultimi modelli di iPad. In altre parole, qualsiasi iPad (sia pur con la dovuta schiera di requisiti tecnici) avrà possibilità di accesso alla funzione. Inoltre Savage Interactive, mantenendo le promesse iniziali, ha recentemente rilasciato l’aggiornamento in formato gratuito per i già utenti di Procreate.

Ma le novità dell’aggiornamento 5.2 di Procreate non finiscono qui. Insieme al 3D painting ed all’Augmented reality sono state integrate tutta una serie di ulteriori funzioni legate appunto alla pittura digitale dei nostri modelli.
 Una delle caratteristiche principali di questo aggiornamento di Procreate sono l'aggiunta dell'illuminazione 3D e delle impostazioni di scelta di environment, aspetti fondamentali definire l'ambiente in cui i modelli 3D saranno virtualmente collocati.

L'illuminazione 3D e l’environment simil-HDR sono tecniche di computer grafica storiche, che si possono utilizzare per definire una resa realistica degli oggetti 3D. La funzione di queste impostazioni è quella di ricreare un ambiente virtuale basato su una luce personalizzabile che può ricreare non solo la luce del sole ma anche altre condizioni di illuminazione artificiale. Essi interagiscono con gli oggetti 3D e le loro superfici e texture riflettendo e assorbendo la luce, in maniera diversa a seconda delle proprietà dell’oggetto,

Di solito, questi ambienti in Procreate funzionano in combinazione con fonti di luce sapientemente posizionate per creare un'interazione dall'aspetto naturale con il vostro oggetto 3D. I registi e gli artisti del 3d usano già queste tecniche con altri software per aggiungere proprietà visive realistiche di illuminazione agli oggetti 3D e per impostare un'atmosfera generale coerente con il mondo che li circonda.

L’app include una manciata di ambienti predefiniti, e ognuno di essi interagisce con l'oggetto in modo diverso. È possibile quindi ottenere effetti di integrazione tra luce, ambienti e modelli simili a quelli di renderer in tempo reale come Unreal-Engine, sebbene ovviamente con la stessa resa finale.


Una volta finito, l’artista potrà effettuare una animazione in turntable del modello, tale da far vedere nel dettaglio il risultato finale del processo di 3d painting oppure potrà esportare il suo modello, con le relative textures, in formato USDZ o OBJ+PNG, così da poter fare di Procreate uno strumento interconnesso con gli altri software di grafica 3D!

Se non siete già possessori di procreate potete comprare la versione integrale (non esistono abbonamenti) a solo 9,99! Un prezzo ridicolo per il potenziale immenso di Procreate, che con queste ultime integrazioni si rende un partner ideale anche per tutti i grafici 3D!




10.01.2022 # 5883
Procreate 5.2 è uscito da poco, ma le sue opzioni di 3d stanno già strabiliando la rete

Francesco Pontolillo //

Cruella ed i coraggiosi effetti speciali di MPC.

Dietro le quinte sulla realizzazione dei VFX da parte di MPC Film per Crudelia (Cruella)

Il premio Oscar Emma Stone è la protagonista di Cruella della Disney, nell’ultimo lungometraggio live-action sui primi ribelli giorni della leggendaria Cruella de Vil, ambientato nella Londra degli anni '70, nel mezzo della rivoluzione punk rock. Oggi vedremo un dietro le quinte sulla realizzazione dei VFX da parte di MPC che hanno permesso di immergersi con indubbio realismo, nell’epoca punk del film e nelle vicissitudini di Crudelia.

L'MPC Film VFX Supervisor Damien Stumpf e il VFX Producer Christoph Roth hanno lavorato a stretto contatto con il Production VFX Supervisor del film, Max Wood, completando  ben 1.158 riprese per il film.

Nelle fasi preliminari, il team della MPC Film ha sviluppato il proprio approccio attraverso una copiosa quantità di ricerche. Dalla visione del classico film d'animazione 101 Dalmatians della Disney, allo studio dell'anatomia dei cani e all'utilizzo della concept art. 

All'interno del Character Lab della MPC Film, gli esperti di personaggi digitali hanno iniziato a sviluppare i vari Digital Doubles (sosia digitali) del film. Utilizzando una miscela di concept art, ricerca, fotogrammetria e compositing tramite layers, gli artisti hanno costruito modelli in CG tra cui i tre dalmata della baronessa, il compagno peloso di Cruella, Buddy (visto sia come un cucciolo, che come cane adulto), e Wink, il chihuahua con gli occhi di Horace. I personaggi in CG sono stati modellati prima di essere consegnati al team di rigging, che ha usato la sua esperienza sull'anatomia canina per costruire lo scheletro e il sistema muscolare di ogni animale. Il team di toelettatura della MPC ha poi utilizzato un software proprietario per creare pellicce di lunghezza variabile, ciuffi e baffi, per ricoprire i vari animali presenti.

Ecco un esempio di utilizzo di Digital Double, nel caso nel piccolo chihuahua Wink.

Oltre ai compagni pelosi, la MPC Film ha creato lo sfondo punk rock della Londra degli anni '70. Con un'ampia ricerca sulla storia della città durante questo periodo, il team è stato in grado di ricreare il paesaggio che ha visto diffondersi alcuni dei cambiamenti più significativi nella società britannica, come i diritti delle donne e l'emergente cultura punk rock. 
Il Senior Concept Artist Ivan Khomenko e l'Art Director Leandre Lagrange hanno lavorato per dare corpo agli ambienti e ai momenti chiave della storia immaginando il mondo di Cruella nella Londra degli anni '70, creando dei concept frame per il team VFX.

Gli artisti dell'ambiente di MPC hanno utilizzato risorse 3D e matte painting digitali per trasformare la Londra di oggi nelle vibranti strade alla moda degli anni '70, oltre a costruire un ambiente completamente in computer grafica che circonda la Hellman Hall della baronessa. Uno dei punti salienti del loro lavoro è un'inquadratura lunga un minuto e mezzo con l'iconico grande magazzino Liberty of London, per la quale il team di compositing ha dovuto mettere insieme, senza far sentire stacchi, sette diverse riprese, utilizzando estensioni di set 2.5D e 3D per fare da ponte tra i vari movimenti di macchina.

MPC Film ha anche sviluppato una serie di abiti notoriamente alla moda per Cruella, il cui pezzo più notevole è un vestito fatto con oltre mille crisalidi. Il team ha fatto riferimento alla concept art per modellare accuratamente la pupa dormiente di una falena e poi, utilizzando uno strumento proprietario di simulazione della folla (crowd simulation), duplicare l'ampio numero di crisalidi sul vestito. Era essenziale che la crisalide fosse realizzata in modo così dettagliato da funzionare in un'inquadratura ravvicinata in cui una falena si schiude. 

Un altro punto culminante era una scena in cui Cruella fa un'entrata spettacolare a una festa dell'alta società con un mantello bianco con cappuccio, che si infiamma e cade a terra rivelando il suo iconico vestito rosso.

Il team di post visualizzazione di Technicolor a Culver City ha unito le forze con MPC Film per utilizzare le risorse dei personaggi create dal suo team Character Lab di Montreal. Il lavoro predominante del team consisteva in gran parte nell'animare cani in CG e nel comporli, sopra il girato, tramite un sistema a Layers, considerandone la varietà di complessità ed illuminazione. 

Il team di post produzione della Technicolor ha lavorato su 15 sequenze all'interno di Cruella. All'inizio della produzione, il flusso di lavoro è stato rapidamente influenzato dalla pandemia di COVID-19, con il risultato che le condizioni di lavoro sono passate prontamente al completo smart-working. Gli artisti della Post-Vis hanno continuato il loro lavoro su Cruella fino all'autunno del 2020, seguiti dal team VFX che ha terminato nella primavera del 2021. 

L’incredibile scena in piano sequenza, ottenuta dalla fusione di ben 7 diverse riprese.

06.01.2022 # 5882
Procreate 5.2 è uscito da poco, ma le sue opzioni di 3d stanno già strabiliando la rete

Francesco Pontolillo //

Matrix Awakens, il divario tra realtà e console è oramai filo labile, capace di ingannare anche il vostro occhio.

La demo di the Matrix Awakens è disponibile per le console Next Generation

Disponibile per Xbox Series X, PlayStation 5 e Xbox Series S, questa è la demo UE5 più ambiziosa vista finora, nonché la prima occasione in cui è stato possibile toccare con mano questa tecnologia di rendering all'avanguardia su console. 

Prima di tutto, l'esperienza è in realtà divisa in tre sezioni separate e distinte. La prima è una vetrina di personaggi, con Epic che è riuscita a creare modelli digitali sia di Keanu Reeves (Neo) che di Carrie-Anne Moss (Trinity) - resi come sono oggi, ma anche come erano nella trilogia originale di Matrix. Quello che stiamo vedendo in queste scene iniziali è un'affascinante miscela di risorse di libreria e personaggi renderizzati completamente in tempo reale, ed è stato piuttosto affascinante per noi di Digital Foundry cercare di capire quali fossero! L'impressionante tecnologia di attori digitali MetaHuman della Epic viene impiegata qui, con Reeves e Moss scansionati digitalmente ed aggiunti ai sistemi di MetaHuman che gestiscono il rigging e l'animazione.


E se vi dicessi che questi attori non sono reali?

La vetrina dei personaggi lascia successivamente il posto a una sequenza d'azione completamente giocabile, anche se un pò lineare, che introduce il personaggio del giocatore, creato dal toolbox MetaHuman standard. E’ interessante vedere come la creazione di un personaggio completamente "sintetico" all'interno del sistema MetaHuman si rapporti alla resa grafica dei personaggi iconici scannerizzati su misura senza alcuna discrepanza o fastidio, tutto appare naturale. Con Neo che vola via lasciando Trinity al volante, ciò che traspare dopo è essenzialmente una galleria di tiro in stile “Time Crisis” resa ovviamente con una grafica di livello superiore. Si tratta di una sparatoria sull'autostrada che ricorda The Matrix Reloaded, solo che questa volta si è nel bel mezzo dell'azione. La fedeltà delle strade della città è ad un livello che non si è mai visto prima, con la PS5 e la Xbox Series X che rendono ad un livello di qualità quasi da Blu-ray.

Ciò che è importante capire a questo punto è che mentre quello che state vedendo è una sequenza lineare, il tutto si svolge però in un mondo aperto completamente realizzato. Non solo, mentre le esplosioni di auto che si capovolgono possono sembrare abbastanza simili da un "botto" all'altro, è tutto calcolato in tempo reale utilizzando il sistema fisico Chaos di Epic, con l'azione che cambia da una corsa all'altra, anche se si immettono nel gioco input molto, molto simili. A questo punto, tutto quello che posso dire è che se possedete un hardware compatibile, dovete assolutamente provarlo. C'è un finale adeguatamente spettacolare, ma ciò comunque non rappresenta la fine della demo.

Il terzo finale pone il giocatore all'interno dell’open world e permette ai giocatori di vagare per la città come si vuole: camminando, correndo o rubando veicoli. C'è anche la possibilità di passare a una telecamera di debug, esterna, per visualizzare meglio l'intera estensione del mondo consegnato dal team Epic. Il game engine sfrutta una nuova feature interna, chiamata “Nanite” - il sistema di dettaglio estremo sperimentato da Epic per UE5 - che essenzialmente promette livelli infiniti di dettaglio senza pop-in (AKA mip mapping). Al di là di questo, per gli ingegneri di Epic, questa demo serviva a dimostrare diversi punti. Le demo precedenti - Lumen in the Land of Nanite e Valley of the Ancient - sembravano spettacolari, ma erano costruite su ambienti statici che avevano, diciamo, una grande attenzione alla geologia. The Matrix Awakens è tutto incentrato sulla realizzazione di un paesaggio urbano denso, pieno di traffico e pedoni - e l'estensione di questa densità in termini di auto e NPC, per non parlare della posizione del sole, può essere modificata all'interno dei menu di debug.

Naturalmente, Nanite è supportato da Lumen, l'eccezionale sistema di illuminazione globale in tempo reale dell'Unreal Engine 5, ma The Matrix Awakens vede Lumen portato al livello successivo, con prestazioni extra e fedeltà nell'illuminazione indiretta e diffusa fornita dall'hardware di ray-tracing accelerato dalle nuove console, che può anche offrire ombre, trasparenze e riflessi ray-tracing. Questi sistemi sono eccezionalmente pesanti in termini di prestazioni, il che significa che Epic punta molto sulla sua soluzione TSR (super risoluzione temporale) che inietta dati da fotogrammi precedenti in quello attualmente in fase di rendering al fine di migliorare la qualità. Un dettaglio davvero bello, in questo senso, è possibile apprezzarlo nella demo stessa, dopo la scena dell'inseguimento, dove l'azione si ferma per una serie di scene che mostrano esattamente come funzionano i naniti, l'ora del giorno, la super risoluzione temporale e i sistemi di AI di massa.

Ecco un test drive della demo di Matrix Awakens, disponibile per console Next-Gen

04.01.2022 # 5886
Procreate 5.2 è uscito da poco, ma le sue opzioni di 3d stanno già strabiliando la rete

Francesco Pontolillo //

Visita gratuitamente impossibili mostre in 3D grazie a Google Pocket Galleries.

L'intera serie di Pocket Gallery di Google ora è disponibile a chiunque sul web.


Il team Arts & Culture di Google ha lanciato le funzionalità di "Pocket Gallery" nel 2018 per consentire a tutti utenti di smartphone capaci di visualizzare contenuti in AR, di guardare opere d'arte di artisti come Johannes Vermeer, per la prima volta nella storia, compresi pezzi che di solito sono inaccessibili pubblicamente, direttamente da casa. Oggi, il team ha annunciato che sta rendendo l'intera serie di Pocket Gallery disponibile a chiunque sul web.

L'obiettivo originale dell'azienda con Pocket Galleries era quello di portare digitalmente mostre mai viste prima direttamente agli utenti in un formato 3D. La nuova espansione web permetterà ora di poter visualizzare nuove mostre e collezioni d’arte direttamente su desktop e su smartphone, indipendentemente che abbiano o meno, capacità AR, portando ancora più visibilità alle mostre.

"Basta aprire il tuo browser, da dispositivo che preferisci, per scoprire tutte le nostre Pocket Galleries in 3D. Partecipate ad un tour dell’arte di tutto il mondo, andate a fare speleologia tra alcuni dei più antichi dipinti conosciuti dall'uomo alla Grotta Chauvet, meravigliatevi delle scene in miniatura dell'antica India, o scoprite l'uomo delle contraddizioni in Klimt contro Klimt", ha detto Joe Shepherd, il product manager associato di Google Arts & Culture, in un post sul blog ufficiale del progetto.


L’interfaccia immersa di Pocket Gallery, pensata originariamente per il visore in AR, ma utilizzabile adesso da ogni dispositivo mobile e fisso

Gli utenti sono ora in grado di leggere la storia di alcuni manufatti ed esaminare da vicino dettagli specifici di diverse opere d'arte. In alcune gallerie, un tour audio guiderà gli utenti attraverso i punti salienti delle mostre per offrire un contesto storico e altri dettagli.

Google sta anche introducendo una nuova mostra alla collezione, in collaborazione con la Réunion des musées nationaux - Grand Palais in Francia. Gli utenti possono ora fare una visita guidata virtuale per scoprire "storie marittime, paesaggi tempestosi e rive avvolte dalla luce". La mostra comprende 40 capolavori marini provenienti dalle collezioni del Palazzo di Versailles, del Louvre e di altri importanti musei europei.

Google non è l'unica azienda tecnologica a creare AR e rendering 3D di opere storiche. Per esempio, Apple ha recentemente reso 3D la Statua della Libertà e la Royal Albert Hall, nella loro app per dispositivi Apple, Maps. Gli utenti di iPhone possono anche entrare nelle principali città per visite guidate a piedi, in AR.

Esempio di integrata a spiegazione delle opere

"Speriamo che vi piacerà scoprire i misteri del mare attraverso la nostra ultima galleria, e sperimentare la nostra collezione completa di curiosità culturali e artistiche, dalla nuova prospettiva che vi permetterà di avere Pocket Galleries", ha detto Shepherd.

Gli amanti dell'arte possono vedere musei e opere d'arte che forse non hanno mai avuto la possibilità di vedere prima. Basta andare sul sito Google di Arts and Culture e cliccare su una collezione o un museo. Google cura una selezione di mostre per gli utenti da vedere ogni giorno, situata nella parte superiore della pagina. 
Scorrete verso il basso per vedere l'argomento del giorno, oppure continuate a scendere per una selezione di musei. 
L'utente può anche cercare una collezione specifica e la maggior parte delle opere d'arte e delle mostre sono presenti sia nella vista AR, che nella vista classica. 

Per vedere le mostre delle Pocket Galleries, potete visitare il sito web di Google Arts & Culture o scaricare l'app Google Arts & Culture per Android o iOS: https://artsandculture.google.com

02.01.2022 # 5881
Procreate 5.2 è uscito da poco, ma le sue opzioni di 3d stanno già strabiliando la rete

Francesco Pontolillo //

Heron Preston crea con un marchio tecnologico emergente la sneaker del futuro, interamente stampate in 3D.

Le grandi marche sportive come Adidas, Nike e New Balance ora hanno un nuovo avversario.

Il designer Heron Preston è qui per sconvolgere il gioco, con delle scarpe interamente stampate in 3D. Lo stilista è ben noto per le sue creazioni d'avanguardia e per il suo marchio omonimo Heron, ed ora è entrato nel mondo delle calzature con le sue sneakers HERON01.

La Heron01, prodotta da Zellerfield, sta cercando di sconvolgere l'industria calzaturiera introducendo una nuova era per la produzione di calzature, in quanto ogni scarpa dell'azienda è realizzata senza grandi macchinari e catene di approvvigionamento, e può anche essere riciclata da Zellerfeld per creare nuovo materiale per nuove scarpe.

In precedenza, Adidas, New Balance e Nike si sono avventurate nella produzione additiva di scarpe. Adidas ha collaborato con Carbon per stampare in 3D le intersuole della loro linea 4DFWD, New Balance ha collaborato con Formlabs per rinnovare le loro scarpe classiche, e Nike ha progettato una scarpa con la velocista olimpica giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce. 

Ciò che però distingue la HERON01 dal resto del mercato è che si dice che sia la prima ad essere stata interamente stampata in 3D, senza cuciture, colla o altri punti deboli, spiegano Preston e Zellerfeld, ed è stata stampata utilizzando varie strutture interne che creano nuovi livelli di vestibilità, ammortizzazione e traspirabilità.

L'eliminazione di colle e materiali tossici rende la scarpa completamente riciclabile, che Zellerfeld realizza in un sistema a ciclo chiuso che trasforma il materiale delle scarpe vecchie in scarpe nuove.
Ecco come si presenta la calzatura appena uscita dal processo di stampa 3D


Zellerfeld ha portato avanti la ricerca e lo sviluppo della sua scarpa stampata in 3D dalla sua fondazione nel 2015 da un gruppo di studenti di ingegneria. La HERON01 è la prima incursione dell'azienda nelle calzature di moda, con cui il designer Heron Preston sta incanalando il suo ethos di design in un concetto più alto di innovazione attraverso la tecnologia e la circolarità.

La collaborazione tra Heron Preston e Zellerfeld rappresenta una collisione tra tecnologia esplorativa, design e moda, per fornire una nuova prospettiva su come le calzature potrebbero essere progettate, sviluppate e stampate attraverso la lente della collaborazione e dell'innovazione.

"La Heron01 è solo l'inizio - con la produzione additiva, il potenziale è illimitato", ha detto Heron Preston in una dichiarazione. "Sono stato in grado di progettare e stampare prototipi funzionali e in continua evoluzione in ore - con la produzione tradizionale, questo avrebbe richiesto mesi. Non vedo l'ora di stampare altre scarpe e aggiornamenti".

La Heron01 è stata ispirata dai dettagli fisici dell’airone e presenta scaglie stampate e texture che si possono trovare sulle sue zampe, con elementi della suola che suggeriscono la forma dell'artiglio di uccello. 

I ritagli bassi alla caviglia rendono la scarpa facile da indossare e da togliere, mentre le ispirazioni “workwear” tipiche della firma di Heron Preston sono state inserite sulla scarpa attraverso la suola spessa e gli elementi di scalanature sulla stessa, che le donano un aspetto unico. Il risultato è qualcosa che sembra preistorico e futuristico allo stesso tempo - soprattutto nella colorazione arancione che fa cenno al colore della firma di Preston.

È  interessante notare come la scarpa sia nata dopo che Heron Preston abbia visto un primo prototipo di una scarpa stampata in 3D da Zellerfeld. Da lì, le conversazioni su WhatsApp hanno portato a una collaborazione che "ha esplorato idee di design al di là del tradizionale linguaggio di design delle calzature che è spesso limitato e simile a causa dei metodi di costruzione".

Cornelius Schmitt, amministratore delegato di Zellerfeld, ha aggiunto: "Heron è un designer davvero ispiratore, e la stampa 3D permetterà a visionari come lui di rimodellare le calzature per il meglio".

La Heron01 afferma anche di aver creato la "migliore scarpa possibile" senza costi o tempi aggiuntivi, in quanto ogni scarpa può essere stampata in misure standard, così come essere adattata su misura a qualsiasi piede utilizzando un iPhone per una scansione del piede.

Il lancio beta della sneaker Heron01 è stata inizialmente disponibile esclusivamente su StockX in tre varianti di colore come parte della "Campagna per una causa" a favore di Global March, un'organizzazione di beneficenza che combatte il lavoro minorile nelle catene di approvvigionamento. I clienti interessati ad aggiudicarsi un paio di Heron01 potevano partecipare alla lotteria su StockX per 10 dollari in modo da avere la possibilità di vincerne un paio

I vincitori infatti hanno ottenuto un accesso esclusivo al programma beta di Zellerfeld, che permetterà loro di indossare le Heron01 realizzate con materiali completamente riciclabili prima di scambiarle, farle ristampare e aggiornarle a una versione più recente dopo la beta. Tutti i prossimi membri del programma beta avranno diritto a un aggiornamento gratuito in futuro, aggiunge Zellerfeld.

Il processo di creazione e ideazione della Heron01 spiegato dal suo stesso Designer

09.12.2021 # 5851
Procreate 5.2 è uscito da poco, ma le sue opzioni di 3d stanno già strabiliando la rete

Francesco Pontolillo //

La serie Arcane di Netflix legata a League of Legend è un esempio di Animazione perfetta.

Centottanta milioni di persone hanno giocato al gioco multiplayer online di Riot Games

È chiaramente il soggetto ideale, con un pubblico grande e devoto, ad attirare l’attenzione di molte grandi compagnie americane. Il merchandising si spreca, dalla gadgetistica alle guide per principianti, per non parlare poi dell’impegno in prima persona dei fan, nel diffonderne la fama, con tutti i canali di streaming, i video di “How-to”, i pro e i contro e altro ancora.
Era chiaro che ben presto anche i canali narrativi del mondo di LoL sarebbe stati destinati a cambiare, fino a giungere, come possiamo apprezzare su Netflix, ad una serie animata vera e propria: Arcane, la prima serie TV spin-off del gioco, che ha debuttato i suoi episodi finali nel fine settimana .

Se avete rimandato la visione di Arcane di Netflix perché non siete videogiocatori oppure non amate League of Legends, mettete da parte i vostri pensieri e fiondatevi sul vostro account: vi state perdendo un lavoro di animazione impressionante.
Può venir facile pensare che questo sia solo il prodotto di un merchandising che vuole sfruttare l’onda del successo del gioco in varie forme, ma in realtà lo sviluppo della serie animata è iniziato sei anni fa, prima della recente ondata di servizi di streaming che ha incluso Disney+ e altro ancora. A quel tempo, anche Netflix, era solo un paio d'anni che iniziava a creare i suoi contenuti originali.

"Volevamo fare qualcosa di più importante con i personaggi che il nostro pubblico conosce ma andare più a fondo nella storia e nel mondo del gioco", ha detto Christian Linke, il produttore di "Arcane" e direttore creativo di Riot. "Volevamo trovare noi stessi le risposte su come raccontare una storia grande e fresca. Stavamo costruendo il progetto da zero".
 Per farlo, Riot ha collaborato con la casa di produzione francese Fortiche per realizzare la serie animata, un prequel che racconta le origini di alcuni dei personaggi di "League". Dopo anni di sviluppo, Netflix, notandone il potenziale, è arrivato a coprire il lato della distribuzione finale.



Trailer ufficiale di Arcane - in onda su Netflix


Mentre la trama estremamente oscura e i personaggi consolidati della serie sono una grande attrazione, l'animazione della serie vale da sola il viaggio: è sia minuziosamente dipinta a mano che animata al computer, venendo infine tutto incorniciato da una meticolosa cinematografia.

"In una tipica produzione 3D, ogni elemento, dai personaggi allo sfondo, è modellato in 3D", ha spiegato a Mashable Barthelemy Maunoury, direttore dell'animazione di Fortiche per Arcane.
"Su Arcane, è leggermente diverso - gli sfondi sono dipinti digitalmente a mano e la texture dei personaggi è realizzata per ottenere quell'aspetto grafico che si adatta all'ambiente. Usiamo anche principalmente l'animazione 2D per gli effetti (esplosioni, lacrime, fumo...) per rafforzare l'aspetto "dipinto a mano". Nei dettagli è leggermente più complicato, ma è più o meno così che si finisce per ottenere qualcosa che sembra un'illustrazione”.

"Abbiamo lavorato a stretto contatto con Riot per assicurarci che la potenza e l’originalità del loro titolo fossero rispettate. Detto questo, l'animazione è un mezzo diverso dai videogiochi, quindi abbiamo anche dovuto adattare l'animazione dei personaggi e creare il nostro stile", ha detto Maunoury.
"Il nostro obiettivo era quello di trovare un buon equilibrio tra realismo e stile 'cartoon'. Poiché i nostri personaggi hanno proporzioni semi-realistiche, devono muoversi e comportarsi in modo realistico con peso e una solida meccanica del corpo. Ma per mantenere il fascino ed evitare qualsiasi effetto uncanny valley, abbiamo anche dovuto utilizzare le tecniche di animazione tradizionali. Ecco perché non abbiamo utilizzato il mocap (motion capture) ma solo l'animazione via keyframe che ci permette di controllare la performance recitativa e l'estetica".

Il gigante dello streaming si è interessato molto ai videogiochi di recente. Sta realizzando infatti serie live-action di "Resident Evil" e "Assassin's Creed" ed ha appena lanciato un servizio legato ai videogiochi mobile come parte del suo servizio insieme ai suoi film e spettacoli televisivi, proprio partendo con LOL: un gioco intitolato "League of Legend :Hextech Mayhem", sarà presto disponibile per gli abbonati a Netflix.

Gli adattamenti dei giochi non sono nuovi a Hollywood, ma sono stati in gran parte realtà filmiche dall'uscita infelice. Per molti di essi la critica  del grande pubblico ne ha definito l'insuccesso.

Nonostante questo, però, a breve il mercata assisterà all'uscita di una sfilza di adattamenti televisivi di giochi di alto profilo: una serie per  “The Last of Us” è in lavorazione alla HBO; "Halo" è in arrivo alla Paramount+ il prossimo anno; una serie basata sul videogame post-apocalittico “Fallout" è in sviluppo presso Amazon; e altro ancora.

Ma allora come mai nonostante il poco successo degli adattamenti si continuano a realizzare trasposizioni filmiche?

"Giochiamo ai nostri giochi preferiti per centinaia di ore", ha detto Christian Linke, co-produttore della serie. "I film spesso non rendono giustizia all'esperienza quando ci si attacca a quel mondo solo per due ore".

Nel caso di "Arcane," invece sono sei gli episodi usciti fino ad ora, con  circa 40 minuti ciascuno di durata. I tre episodi finali sono usciti su Netflix sabato.

Si tratta di una strategia insolita per la N rossa, che di solito lancia intere stagioni di spettacoli in una sola volta sotto il suo modello di binge-watching. Ma Riot ha voluto separare le uscite in settimanali di tre episodi in modo che i fan potessero impegnarsi meglio con i contenuti in-game legati alla serie.

Una nuova strategia quindi, basata sia sulla durata che sulla temporizzazione delle uscite in relazione agli eventi del gioco.



La strategia ha apparentemente pagato. "Arcane" è stata la seconda serie TV in lingua inglese più vista su Netflix nella settimana dall'8 al 14 novembre, con 34,17 milioni di ore di visione.

La scorsa settimana, Netflix ha annunciato di aver rinnovato lo show per una seconda stagione.

Con il successo di "Arcane", Riot non ha ancora finito di narrare il mondo di "League of Legends" o le sue altre IP come il gioco sparatutto in prima persona "Valorant".  

"Arcane" è la rampa di lancio per quello che credo saranno molte altre storie", ha detto Spenley. "Abbiamo intenzione di raddoppiare il nostro impegno con Fortiche nella costruzione di storie nello stile visivo di 'Arcane'. Stiamo esplorando progetti live-action e parlando con scrittori e produttori. Siamo solo all'inizio del percorso che vogliamo intraprendere.”

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