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Mostre ed eventi // Pagina 83 di 216
14.05.2013 # 3049

Daria La Ragione // 0 comments

Carta che ti passa

a Roma alla Casina di Raffaello

Dai quaderni ai libri, dai giornali agli album per colorare, da scatole e buste fino ad arrivare ai complementi di arredo, la carta è ancora uno dei materiali più familiari per grandi e piccoli. E proprio alla regina dei giochi più semplici e dal sapore un po’ antico sarà dedicata la nuova attività che la Casina di Raffaello - la ludoteca di Villa Borghese che l’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ha destinato ai bambini dai 3 ai 10 anni – propone al pubblico di scuole e famiglie da giovedì 18 aprile a domenica 30 giugno.

Anche nell’epoca del digitale, la carta è un materiale di uso comune di cui però molti aspetti restano oscuri. Attraverso un approccio ludico-didattico, il percorso proposto dalla Casina di Raffaello aiuterà a conoscere la storia e la tecnica alla base della sua realizzazione e mostrerà la ricca varietà delle diverse tipologie di carta esistenti. Si potranno poi scoprire le sue tante possibilità di impiego osservando una serie di manufatti realizzati con le tecniche più disparate come intaglio, quilling, origami, collage e kirigami.

Durante il laboratorio che accompagna la visita grandi e piccoli potranno cimentarsi nelle diverse tecniche ed imparare come si realizza la carta riciclata partendo dagli “scarti” prodotti.

09.05.2013 # 2956

Daria La Ragione // 0 comments

Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti

a Ferrara fino al 9 giugno 2013

La straordinaria carriera di Antonioni è narrata a partire dal prezioso patrimonio del Comune di Ferrara: film, libri, dischi, fotografie, oggetti personali, soggetti e sceneggiature originali, documenti rari e lettere dei maggiori artisti e intellettuali dell’epoca, permettono di ripercorrere la vita e l’opera del regista e restituiscono un vivido spaccato del tempo in cui lavorò. Queste testimonianze sono accostate alle opere d’arte dei maestri del Novecento che lo hanno ispirato, da Pollock a Rothko, da De Chirico a Morandi. Il percorso espositivo, articolato in nove sezioni, alterna un racconto cronologico ad alcuni approfondimenti tematici che evidenziano le polarità della sua poetica: le nebbie della nativa pianura padana e la luce abbagliante dei deserti in cui sono ambientati i capolavori della maturità; il periodo “del bianco e nero” e quello “del colore”; la bellezza notturna di Lucia Bosè e la solarità di Monica Vitti; l’indolenza della mascolinità latina protagonista dei primi lungometraggi e la vitalità della gioventù anglosassone degli anni Sessanta e Settanta; la straniante modernità delle grandi metropoli e dei centri industriali e il fascino silenzioso dei rilievi delle Montagne incantate. La rassegna ripercorre così l’intera parabola creativa di Antonioni, attraverso un suggestivo dialogo tra film e pittura, letteratura e fotografia.


27.04.2013 # 3039

Daria La Ragione // 0 comments

GEISHE E SAMURAI. Esotismo e fotografia nel Giappone dell'Ottocento

a Genova - Palazzo ducale

L’esposizione presenterà 112 stampe fotografiche originali realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei di quest’arte, agli albori della storia della fotografia, fra il 1860 e i primissimi anni del Novecento, in grado di esplorare l’idea dell’uomo e della donna, sia nell’immaginario occidentale dell'Ottocento, che nelle reali condizioni socio-culturali del tempo.

Dal 18 aprile al 25 agosto 2013, Palazzo Ducale di Genova ospita una mostra che presenta 112 stampe fotografiche originali realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei di quest’arte, agli albori della storia della fotografia, fra il 1860 e i primissimi anni del Novecento. L’esposizione si inserisce tra le iniziative promosse in occasione della quarta edizione di La Storia in Piazza ( dal 18 al 21 aprile), il più importante festival di storia in Italia, dedicato quest’anno al tema “Identità sessuali”.

La rassegna ruota attorno all’idea dell’uomo e della donna giapponesi, così come si sono formate nell’immaginario europeo dell'Ottocento, ritratto nelle fotografie della Scuola di Yokohama, sia nelle reali condizioni socio-culturali del tempo, attraverso i capolavori di uno dei più importanti capitoli della storia della fotografia - nata in Europa ma subito sperimentata in Giappone - proprio nel periodo in cui, abbandonando un isolamento che durava da trecento anni, il Paese del Sol levante si apriva all’America e all’Europa, influenzando, con le immagini e le espressioni della sua creatività, il gusto dell'intero Occidente.

27.04.2013 # 3038

Daria La Ragione // 0 comments

PADIGLIONE NATURA di Bros

Milano, via Pinturicchio 4

Bros e Milano, un connubio d’arte che si arricchisce di un nuovo capitolo.

Martedì 23 aprile, infatti, verrà inaugurato il nuovo progetto dell’artista che prevede un ampio intervento pittorico sulle facciate di un fabbricato in via Pinturicchio 4, nato come sede di alloggi per gli operai di un cantiere.

Ispirandosi alle strutture che ospiteranno, in occasione di Expo 2015, le mostre dei Paesi aderenti, Bros realizza un vero e proprio padiglione ribattezzato Padiglione Natura.

Utilizzando colori contrastanti e smalti brillanti, l’artista ricostruisce la silhouette di un paesaggio, secondo una tecnica che rimanda alle riflessioni sulle diverse teorie del colore proposte, tra il XVIII e il XIX secolo, dai filosofi Goethe e Schopenhauer e, successivamente, dai pittori impressionisti.

Secondo le parole dello stesso Bros: “Padiglione Natura è uno spazio espositivo che indaga sull’importanza del paesaggio all’interno dei contesti urbani nel territorio italiano, in particolare nella città di Milano, sede della prossima Esposizione Internazionale”.

Il Padiglione crea una sorta di dialogo con i numerosi cantieri presenti in città con l’intento di offrire uno spazio di riflessione sulla reale esigenza di luoghi ancora non costruiti e destinati al pubblico.

Il progetto Padiglione Natura nasce anche per evidenziare il cambiamento irreversibile della fisionomia di Milano, simbolo nazionale di sviluppo urbano metropolitano, che oggi sta modificando il proprio scenario, valorizzando un’idea di città-vetrina a scapito di una dimensione più umana.

BROS. PADIGLIONE NATURA


27.04.2013 # 3037

Daria La Ragione // 0 comments

MARIO RACITI. Opere 1962-2012

Milano - Museo Diocesano

Dal 16 aprile al 9 giugno 2013, al Museo Diocesano di Milano si tiene il nuovo appuntamento di MuDi Contemporanea, con la prima antologica a Milano di Mario Raciti.

La mostra, curata da Paolo Biscottini, presenta 60 opere che ripercorrono 50 anni di attività dell’artista milanese e si concentra su due nuclei di dipinti e carte - il primo del 1962, l’altro del 2012 - in grado di indicare le affinità e le differenze all’interno di un percorso creativo lungo mezzo secolo, durante il quale Raciti ha declinato varie tematiche, pur mantenendo uno sviluppo razionale delle stesse.

Il percorso espositivo si apre con gli esordi figurativi degli anni ’60, durante i quali Raciti s’immerge in un mondo incantato, di favola, in cui i segni si vanno organizzando in immagini plastiche e allungate, spesso verso l'alto o dentro l'orizzonte e le opere sono caratterizzate da titoli che parlano di antenne, di sonde, di giostre, di teleferiche, di tunnel.
Accanto al nucleo di Eden - presentato per la prima volta - questi lavori si contraddistinguono per la loro carica ironica e per la loro affinità con il disegno infantile, con le sue rappresentazioni del mondo, e che rendono, con forza straordinaria, l'atteggiamento proprio di quella irripetibile età della vita, quando gli occhi sono sgranati, aperti a ogni incontro e a ogni emozione.

Nel decennio successivo, Raciti approda a quelle che lui stesso chiama “Presenze-Assenze”, quindi, negli anni '80, alle “Mitologie” infine ai “Misteri” degli anni '90. Intorno a questi, dal 2000 elabora “Mani mine e misteri” - il ciclo dei “Why” (‘Perché’) che rievocano l'interrogazione del Cristo sulla croce e quello dei “Fiori del profondo” che ricorda il mito di Proserpina nell'Ade che comunica con la madre Demetra, facendo nascere sulla terra i fiori a primavera.
Del 2012 appartiene il secondo nucleo di grandi tele, anch'esse inedite, nelle quali i fiori si sono trasformati in dardi.

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