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Mostre ed eventi // Pagina 103 di 216
06.10.2012 # 2661
EDEN - Oreste Zevola

Daria La Ragione // 0 comments

EDEN - Oreste Zevola

a Napoli fino al 17 ottobre 2012

Negli spazi del primo piano del Pan, circa trenta lavori, di cui quindici di piccolo formato e quindici di grande formato, realizzati con la tecnica dell'intaglio su cartoncino. Zevola dà forma ad un'inedita interpretazione concettuale dell'Eden descritto negli antichi testi e tramandato nel corso del tempo dalle tradizioni di tutto il mondo. Creature metamorfiche popolano questo paradiso, sagome zoomorfe si mescolano con figure dai lineamenti umani, simboli desunti da culture antichissime si ibridano generando nuove forme proliferanti , chimere contemporanee che suggeriscono nuovi orizzonti di senso, queste arrivano da lontano ed affiorano nella mente dell'artista che diventa tramite. Il duale, l'ambivalenza/compresenza del bene ed il male, il divino ed il maligno, la vita e la morte, il dolore ed il piacere, temi ricorrenti nel lavoro di Zevola, emergono qui con particolare rilievo, restituendo una visione edenica atipica, che ingloba emblemi sacri e simbologie tribali, forme di vita vegetale ed animale, simulacri enigmatici, legati all'origine dell'uomo. Durante il corso dell'evento, verrà poi organizzato un incontro dell'artista con il pubblico, nel quale lo stesso Zevola racconterà la sua formazione e il processo creativo del progetto Eden. Successivamente, nel 2013, la mostra sarà ospitata a Parigi, al Musée du Montparnasse.

13.10.2012 # 2685
EDEN - Oreste Zevola

Daria La Ragione // 0 comments

L'Italia di Le Corbusier

a Roma dal 18 ottobre 2012 al 17 febbraio 2013


Seguendo un filo cronologico e tematico al tempo stesso, attraverso 320 documenti originali e 300 fotografie, l’esposizione presenta i significati e i ruoli dell’Italia nella formazione artistica e nella concezione architettonica di Le Corbusier ripercorrendo il mutare dei punti di vista e degli interessi con i quali l’artista guarda alla cultura italiana nel corso della sua vita: dai primi viaggi agli inizi del Novecento ai progetti, mai realizzati, per il Centro Calcolo Olivetti di Rho e per l’Ospedale di Venezia degli anni Sessanta.
Il progetto espositivo prende le mosse dai quattro successivi viaggi nel nostro paese che Le Corbusier compie negli anni tra il 1907 e il 1923, cercando di comprendere dapprima la fisionomia delle grandi culture artistiche – dal tardo-antico al Rinascimento – e poi lo spirito costruttivo della civiltà romana.
Sarà poi illustrata la ricerca urbanistica compiuta negli anni Trenta da Le Corbusier e i relativi tentativi di attuare le proprie idee sulla città contemporanea cercando di ottenere da Mussolini, quale autorità attiva nella fondazione di nuove città, un incarico in Italia. Alla ricerca spasmodica di un committente sono ascrivibili anche i contatti con la FIAT e con Adriano Olivetti, espressioni di una realtà industriale in crescita e di grande modernità.
Sarà dedicata particolare attenzione anche alla figura di Le Corbusier pittore, all’esperienza della rivista L’Esprit Nouveau, che egli dirige insieme al pittore purista Amedeé Ozenfant tra il 1920 e il 1925, ai rapporti con le riviste italiane e alla querelle tra purismo e metafisica. Questi temi saranno occasione per mostrare l’opera pittorica di Le Corbusier negli anni del Purismo accanto a quadri di Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Gino Severini.

13.10.2012 # 2684
EDEN - Oreste Zevola

Daria La Ragione // 0 comments

Robert Doisneau. Paris en liberté

a Roma fino al 3 febbraio 2013

Robert Doisneau e Parigi: un binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi francesi e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo.
Più di 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991 e raggruppate tematicamente ripercorrendo i soggetti a lui più cari, sono esposte in una grande rassegna antologica che sarà allestita a Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013. L’esposizione condurrà il visitatore in una emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.
Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.
Robert Doisneau (1912-1994), che ama paragonarsi a Atget, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”.

09.10.2012 # 2673
EDEN - Oreste Zevola

Daria La Ragione // 0 comments

For President

a Torino fino al 6 gennaio 2013

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 19 settembre 2012 al 6 gennaio 2013, presenta FOR PRESIDENT, prima mostra ad essere dedicata a ogni aspetto delle elezioni presidenziali, a cura di Mario Calabresi e Francesco Bonami.

For President è un progetto di Mario Calabresi, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Magnum Photo e La Stampa.

Ogni quattro anni il mondo segue con il fiato sospeso la lunga corsa alla Casa Bianca: le Elezioni Presidenziali, pur essendo un affare tutto americano, sono l’evento politico che più di ogni altro influenza le sorti economiche e politiche del resto del mondo. Le campagne elettorali americane sono nella loro specificità eventi di grande teatro, forte emotività e laboratori di strategia mediatica. Partendo da John Fitzgerald Kennedy, il primo presidente che ha raggiunto il resto del pianeta attraverso i media televisivi, For President ripercorre la storia delle diverse campagne elettorali utilizzando il fotogiornalismo, l’arte contemporanea e la grande produzionedi gadget e pubblicità dei vari candidati. 
Negli spazi della Fondazione le opere degli artisti che si sono ispirati alle elezioni per la loro ricerca si mescoleranno con le immagini storiche dell’agenzia Magnum, la più prestigiosa e antica cooperativa di fotografi al mondo. 
La mostra sarà anche l’occasione per un viaggio nel mondo coloratissimo e affascinante della propaganda: dagli spot pensati per promuovere la propria immagine o per distruggere quella degli avversari, ai manifesti, alla grande produzione di gadget di ogni tipo.

Presentando centinaia d’immagini fotografiche, scattate da anonimi fotografi o da indiscussi maestri della fotografia, video ed installazioni, For President è la prima mostra in assoluto ad essere dedicata a ogni aspetto delle elezioni presidenziali.



06.10.2012 # 2663
EDEN - Oreste Zevola

Daria La Ragione // 0 comments

Chema Senra - Ri(e)voluzioni

a Napoli dal 9 al 27 ottobre 2012

PAN|Palazzo delle Arti di Napoli
«Ri(e)voluzioni» è una collezione di tredici opere che traggono ispirazione dall'espressionismo astratto americano.
Il proposito di questo progetto è quello di recuperare il testimone lasciato dall'espressionismo astratto; difatti può essere considerato come una rielaborazione dal punto di vista concettuale di quel movimento: la pittura ha la forza, la capacità di trasmettere un messaggio allo spettatore, e di comunicare direttamente col pubblico attraverso un metalinguaggio proprio, arrivando ad ottenere un'identità autonoma completamente indipendente dalla costruzione di una didascalia o di un discorso prefabbricato dall'artista; troppo spesso oggigiorno lo spettatore è mero recettore del messaggio e non il soggetto attivo di una comunicazione più profonda.

Le rivoluzioni pittoriche che autori come De Kooning, Motherwell, Rothko hanno raggiunto negli anni '50 del secolo scorso, sono rimaste scolpite nella memoria e nel subconscio degli artisti che li hanno seguiti fino all'attualità. Ovviamente, con il passare degli anni, si sono persi i principi basici di quelle rivoluzioni, ma è sopravvissuto l'aspetto tecnico della loro pittura anche se, oggigiorno, si usa come mero strumento ‐nell'infinità possibilità dell'arte visuale‐ per raggiungere obiettivi estetici quasi sempre figurativi.

L'interesse e l'aspirazione di questo progetto è recuperare la relazione tra astrazione e pubblico; tra un'arte spesso difficile da interpretare poiché non figurativa e quindi non prontamente riconoscibile e lo spettatore. Il fine è quello di ottenere un'interazione intuitiva e un vincolo emotivo con il quadro stesso.

Ognuno di questi tredici lavori non è solo il risultato di una ricerca personale di colore e composizione, ma anche la riflessione sull'attuale momento storico, sulla società, sulle arti, la bellezza e i grandi interrogativi filosofici che da sempre hanno stimolato la curiosità dell'uomo.
In questa esposizione, lo spettatore può dialogare direttamente con le opere, in un linguaggio intimo e poetico troppo spesso dimenticato, ricordando che uno dei principali motori di crescita culturale di una società e dell'individuo e anche di denuncia è proprio l'arte, nelle sue forme più liriche ed estetiche.

06.10.2012 # 2662
EDEN - Oreste Zevola

Daria La Ragione // 0 comments

Me diverso - Davide Bramante

a Napoli fino al 21 ottobre 2012

"Questa mostra prevede l'esposizione di circa 40 opere recenti realizzate dal 2011 sino ad oggi; acquerelli su foto bn, "Vinili" opere realizzate stampando sui miei vecchi dischi di quando ero ragazzino una sorta di Ready made per dare una nuova vita alla colonna sonora della mia gioventù e poi l'istallazione della serie "Pentagoni" n°24. Questo lavoro nasce da una regressione del passato, unendo le emozioni dell'infanzia al sentire adulto. Era un caldo pomeriggio primaverile del 1983 avevo dodici anni ed ascoltavo Radio Rai. Si parlava di esoterismo e di forme magiche, come il pentagono, in grado di proteggere dalle avversità. Frasi pesanti, che si abbattevano come una scure sulla testa di un bambino, spaventato perché non aveva a portata di mano alcun oggetto pentagonale. Per fortuna c'erano le matite, così iniziai a disegnare pentagoni sulle pareti di casa, dei nonni e degli zii, ma in gran segreto, perché in Sicilia vige la legge dello sfottò e non volendo farmi segnare a vita come un fifone. Dall'enfatizzazione del dramma preadolescenziale nasce questa serie, costituita da pannelli fotografici di 50 x 50 cm, con uno specchio pentagonale incastonato."
Davide Bramante



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