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Mostre ed eventi // Pagina 75 di 216
08.08.2013 # 3196
PHIL STERN. SICILY 1943

Daria La Ragione // 0 comments

PHIL STERN. SICILY 1943

ad Acireale fino al 8 settembre 2013

Giusto settant’anni dopo l’avvio dell’Operazione Husky che portò le truppe alleate a conquistare la Sicilia, la Galleria Credito Siciliano, ad Acireale, propone una grande mostra in cui lo Sbarco rivive nelle immagini del celebre fotografo statunitense Phil Stern.

La mostra offre l’opportunità a Stern, oggi 93 enne, di tornare sui luoghi da lui raccontati nel 1943 e questo suo viaggio nel tempo, le impressioni a settanta anni di distanza saranno oggetto di un documentario curato da Ezio Costanzo per la regia di Filippo Arlotta.
La mostra “Phil Stern. Sicily 1943” è curata da Ezio Costanzo con una ricerca dall’Imperial War Museum di Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra.

Attraverso le potenti immagini di Stern e quelle di taglio documentario dall’Imperial War Museum rivivono i diversi momenti di quella che è stata una delle più imponenti operazioni della seconda guerra mondiale.

Al comando di Patton (VII Armata Usa) e Montgomery (VIII Armata britannica) nelle prime ore del 10 luglio 1943 sbarcarono sull’isola 160 mila soldati anglo-americani.
Le truppe americane raggiungono Gela, Scoglitti e Licata, mentre le truppe britanniche occupano il litorale sud orientale dell’isola, tra Marzamemi e Siracusa.
La difesa della Sicilia è affidata a 220 mila soldati italiani e a 30 mila tedeschi.
Il 22 luglio Patton conquista Palermo e il 17 agosto raggiunge Messina, ultima meta dell’Operazione Husky.
La conquista dell’isola non sarà una semplice passeggiata per gli anglo-americani che lasceranno sul campo oltre 5000 morti in soli 38 giorni.

Il 3 settembre, a Cassibile (Sr) l’Italia firma l’armistizio (reso pubblico alla radio l’8 settembre dal generale Badoglio) con gli Alleati che sancisce la resa incondizionata.

La mostra prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese è certamente una rilettura di una pagina di storia siciliana e italiana ma è anche una grande mostra di fotografia. È la prima ampia monografica dedicata a Phil Stern “fotografo di guerra”. Viene infatti presentato un aspetto tra i meno noti della sua produzione fotografica con il quale ha iniziato la carriera.
Sede Galleria Credito Siciliano
Piazza Duomo, 12 – Acireale

08.08.2013 # 3199
PHIL STERN. SICILY 1943

Daria La Ragione // 0 comments

ELISEO MATTIACCI - DINAMICA VERTICALE

a Pesaro fino al 8 settembre 2013

Fondazione Pescheria - Centro Arti Visive è lieta di presentare la mostra di Eliseo Mattiacci (Cagli, 1940). L’artista, che aveva inaugurato l’attività espositiva della Pescheria nel 1996, torna a relazionarsi con gli stessi spazi a diciassette anni di distanza e dopo l’annessione dell’ex Chiesa del Suffragio.

Il progetto espositivo di Mattiacci parte infatti da una visione invertita dello spazio, restituendo l’ingresso principale dell’ex chiesa e accogliendo il visitatore con l’opera Equilibri precari quasi impossibili (1991), esposta nello stesso anno al Museo di Capodimonte di Napoli.
La scelta di quest’opera è suggerita da un dato spaziale e uno storico: l’impianto centrale del luogo che la accoglie conduce a un impatto immediato con l’essenzialità, la linearità e la potenza prospettica della scultura, il cui dialogo è innescato da un magnete permanente che attrae due putrelle di ferro di 12 metri ciascuna. Inoltre Giuliano Briganti, alla vista di questo nuovo lavoro nello studio dell’artista, colse una personale affinità con la Pala Pesaro (1471-1483) di Giovanni Bellini, tutt’oggi ospitata dai Musei Civici della città.

Nello spazio del Loggiato l’artista espone un lavoro inedito realizzato per l’occasione: “Dinamica verticale” (2013), tre eliche navali realizzate in alluminio e decontestualizzate dal loro uso, ideate per invertire in maniera imprevedibile la loro dinamica di movimento in una città di mare.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, contenente le immagini delle opere, un testo di Ludovico Pratesi e il testo Il Rischio del 1991 di Giuliano Briganti.

08.08.2013 # 3198
PHIL STERN. SICILY 1943

Daria La Ragione // 0 comments

VELASCO VITALI. FORESTA ROSSA

a Milano fino al 1 settembre 2013

Dopo dieci anni dedicati alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali tra scultura e installazione, Velasco Vitali torna alla pittura con una grande esposizione in Triennale: una trentina di tele di grosso formato e un centinaio tra disegni e schizzi realizzati sul tema della città, da sempre oggetto della sua ricerca, che oggi si carica di ulteriori significati attraverso la riflessione sulle città abbandonate.
Una fascinazione nata dall’indagine su quelle città fagocitate dalla modernità rimaste disabitate e inattive, sospese in un limbo di urbanistiche casuali e architetture al limite del fantastico.
Le 416 città registrate finora hanno fornito un materiale fortemente evocativo, fatto di immagini che sono diventate suggestioni alla base di queste tele, in cui ritroviamo la cruda pittura di Velasco che si confronta con nuove visioni di paesaggi tra onirico e reale. L’invenzione di una figuratività nuova e contemporanea che racconta realtà al limite dell’immaginario e del fantastico.
Il progetto di Foresta Rossa nasce nel 2012 con le installazioni sull’Isola Madre (Stresa) e all’Hotel Majestic (Verbania), è stato prolungato per un’altra stagione espositiva (23 Marzo – 20 Ottobre 2013) in risposta al gradimento e al successo registrato nel corso del 2012 e per esplicito volere della committenza.

08.08.2013 # 3197
PHIL STERN. SICILY 1943

Daria La Ragione // 0 comments

STEFANO CURTO - Renovatio Splendor

a Venezia fino al 31 agosto 2013

Riparte da Venezia il nuovo appuntamento espositivo di Stefano Curto, l’artista della luce e dei cristalli, che, dopo il successo dell'anteprima svoltasi a Venissa, incantevole tenuta nell'isola di Mazzorbo, approda con le sue opere nella prestigiosa galleria veneziana Bugno Art Gallery con una personale dal titolo Renovatio Splendor in programma dal 26 luglio al 31 agosto 2013.
“È una grande soddisfazione tornare a esporre in Laguna, proprio nella città in cui tutto è cominciato”, afferma Stefano Curto, trevigiano, classe '66, riferendosi alla sua avventura professionale. “Dalla mia prima mostra, tenutasi nel 2010, seguita dalla Biennale e poi da altre esposizioni, il Veneto è una terra a cui sono particolarmente legato, non solo personalmente, ma anche come artista”.
Affermatosi con forza sulla scena artistica italiana, londinese e australiana, dopo una ricerca artistica condotta a porte chiuse per sette anni, Curto è noto per la sua personalissima tecnica espressiva che si avvale di una tavolozza fatta di cristalli, pietre e minerali disposti nelle cornici da lui designate, un tappeto o un plaxiglass. Tecnica che ritorna protagonista anche in questa mostra, sintesi dell'attività creativa e della vasta ricerca poetica dell'artista.

07.08.2013 # 3208
PHIL STERN. SICILY 1943

Daria La Ragione // 0 comments

Archimede. Arte e scienza dell'invenzione

a Roma fino al 14 gennaio 2014

Inventore, astronomo, matematico, esperto in macchine. Un genio senza tempo, quello di Archimede, che ha raccolto e raccoglie intorno a sé interesse stupore e tanta emulazione. Eppure non era mai stato raccontato in una mostra. E saranno i Musei Capitolini, fino al 12 gennaio 2014 che riveleranno al grande pubblico, nell’esposizione “Archimede. Arte e scienza dell’invenzione”, i tanti aspetti del geniale ed eclettico scienziato siracusano illustrando lo straordinario contributo che hanno dato le sue indagini ed invenzioni alla conoscenza del mondo antico e dei secoli a venire.
La tradizione storiografica attribuisce ad Archimede l’invenzione delle macchine che ritardarono la caduta di Siracusa assediata dai Romani e di congegni come l’orologio ad acqua, il planetario meccanico, la vite idraulica.
La mostra si articola in due filoni principali: il primo ci fa capire la portata del contributo che ha dato Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica. Qui, i visitatori potranno ammirare modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in 3D che ne visualizzano il funzionamento.
I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra e racconteranno gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito.
Un percorso affascinante, arricchito da una selezione di reperti archeologici, che aiuteranno a capire l’ambiente in cui visse e operò Archimede e che accompagnerà il visitatore all’interno di otto sezioni: Siracusa, la città di Archimede. Siracusa e il Mediterraneo. Archimede e Roma. Archimede e l’Islam. La riscoperta di Archimede in Occidente. Leonardo e Archimede. Galileo e Archimede. La geometria di Archimede.
Ad arricchire il percorso una galleria di immagini di invenzioni ed oggetti intitolati ad Archimede: lampade, batiscafi, treni, sommergibili e, addirittura, un cratere con il suo nome.

07.08.2013 # 3205
PHIL STERN. SICILY 1943

Daria La Ragione // 0 comments

MATTA

sottotitoloa Venezia fino al 18 agosto 2013

In concomitanza con la 55. Biennale di Venezia, la mostra vuole indagare le idee e i pensieri che si sono tramandati – attraverso le generazioni, il tempo e la geografia – da Roberto Sebastian Matta ai suoi figli Gordon Matta-Clark e Pablo Echaurren.

Tre nomi, tre storie, tre paesi e un unico comun denominatore: l'arte. In concomitanza con la 55.
Biennale di Arti Visive di Venezia e per la prima volta insieme, la mostra organizzata e prodottadalla Galleria d'Arte Maggiore – G.A.M. di Bologna, riunisce negli spazi dell'area Scarpa della Fondazione Querini Stampalia, tre grandi protagonisti dell'arte internazionale. Gordon Matta-Clark e Pablo Echaurren non hanno in comune solo il padre Roberto Sebastian Matta, figura storica che con le sue tele e le sue sculture ha preso parte al Surrealismo ed influenzato gli artisti americani dell'Espressionismo Astratto, ma con due stili espressivi differenti sono entrambi due personaggi di rilievo della scena artistica contemporanea.
La mostra, curata da Danilo Eccher, prende origine dall'opera di Roberto Sebastian Matta ed attraverso le opere dei suoi protagonisti percorre mezzo secolo di storia dell'arte, vissuta in tre paesi differenti: la Francia, gli Stati Uniti e l'Italia. Lo spaccato che ne deriva non è delimitato dalla loro storia familiare, per quanto eccezionale, ma amplia i propri confini all'ambiente culturale e politico in cui questi artisti sono stati profondamente coinvolti. Figli dello stesso padre, ma di madri differenti, sia Gordon che Pablo hanno avuto un rapporto conflittuale con la figura paterna ed attraverso l'arte entrambi hanno cercato un dialogo concettuale - impossibile nella vita privata - con Matta attraverso le loro opere pur maturando entrambi, ed ognuno a suo modo, linguaggi singolari e differenti. Se l'affinità con Matta-Clark è riconducibile anche ad un livello formale, estetico - architettonico presente in forma diversa anche nell'opera del padre, in Echaurren l'affinità è daricercarsi nel carattere più propriamente concettuale derivato dalla stessa matrice Dadaista e tardo Surrealista del padre e del fratello.

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